- 23/09/2026
- Redazione
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Nucleare sostenibile, il Parlamento approva definitivamente il disegno di legge. Ora il governo prepara i decreti attuativi, con l’obiettivo di completarli entro la fine del 2026
Il Parlamento ha approvato in via definitiva il disegno di legge sul nuovo nucleare. A darne notizia è il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che definisce il passaggio parlamentare «una giornata storica per l’Italia». Ora il prossimo passaggio sarà la definizione dei decreti attuativi, annunciata dal ministero entro la fine dell’anno.
Nucleare sostenibile, il via libera definitivo del Parlamento
Con l’approvazione definitiva del disegno di legge sul nuovo nucleare si apre, nelle intenzioni del governo, una nuova fase della politica energetica italiana.
Il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha sottolineato il valore politico del provvedimento, spiegando che il nucleare sostenibile dovrà affiancare le fonti rinnovabili nel percorso verso una maggiore sicurezza e indipendenza energetica.
«Oggi è una giornata storica per l’Italia: il Parlamento ha approvato in via definitiva il disegno di legge sul nuovo nucleare», ha dichiarato il ministro.
Il prossimo passaggio: i decreti attuativi
L’approvazione del disegno di legge rappresenta però l’inizio della fase di attuazione. Il governo dovrà ora predisporre i decreti necessari a rendere operative le disposizioni contenute nel provvedimento.
È lo stesso Pichetto Fratin ad annunciare che il ministero è già al lavoro su questo fronte e che l’obiettivo dichiarato è completare i decreti attuativi entro la fine del 2026.
«Adesso siamo già a lavoro per il prossimo obiettivo: redigere i decreti attuativi per applicare concretamente il disegno di legge. Lo faremo, di sicuro, entro fine anno», ha affermato il ministro.
La strategia energetica indicata dal governo
Nel messaggio del ministro, il ritorno del nucleare viene inserito all’interno di una strategia energetica più ampia, nella quale le nuove tecnologie nucleari dovrebbero convivere con lo sviluppo delle rinnovabili.
Per il governo, l’obiettivo è aumentare la disponibilità di energia e rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti, con ricadute attese anche sulla competitività di famiglie e imprese.
Pichetto ha inoltre collegato la scelta italiana a un orientamento che, secondo il governo, riguarda diversi dei principali Paesi del mondo.
Dalla legge alla fase operativa
Il passaggio parlamentare non conclude quindi il percorso delineato dall’esecutivo. Il prossimo elemento da monitorare sarà l’elaborazione dei decreti attuativi, che dovranno tradurre la legge in disposizioni concretamente applicabili.
La scadenza indicata dal ministro è quella della fine dell’anno. Sarà dunque la fase attuativa a definire i prossimi passaggi del programma sul nuovo nucleare italiano.



























































































































































































































































































































































































































