- 26/12/2025
- Simone Martino
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Le società europee dei gasdotti dichiarano meno dell’1% delle emissioni reali. Un report IEEFA denuncia un rischio greenwashing per investitori e mercato
Le società europee che gestiscono i gasdotti – gli operatori del sistema di trasmissione (TSO) – dichiarano in media meno dell’1% delle emissioni di gas serra legate alla loro attività. Un dato sorprendente, che però non racconta una storia virtuosa, bensì rivela una profonda lacuna nella contabilità climatica europea.
A denunciarla è una nuova analisi dell’Institute for Energy Economics and Financial Analysis (IEEFA), che parla apertamente di un rischio sistemico di greenwashing.
Un problema di regole (e di trasparenza)
Secondo il rapporto, l’origine del problema risiede nelle ambiguità del Greenhouse Gas Protocol, lo standard internazionale di riferimento per la rendicontazione delle emissioni. In assenza di indicazioni chiare da parte degli enti normatori, i TSO del gas non includono nelle proprie comunicazioni le emissioni generate dall’uso finale del gas che trasportano.
Il risultato è che miliardi di tonnellate di CO₂ restano fuori dai bilanci climatici ufficiali, offrendo agli investitori un’immagine profondamente distorta di queste aziende. «Si crea l’illusione che i gestori dei gasdotti siano entità a basse emissioni, separate dalla filiera dei combustibili fossili», ha spiegato Arjun Flora, analista di finanza energetica di IEEFA e autore dello studio. «In realtà ne rappresentano un anello cruciale».
Le “emissioni trasportate”: un elefante nella stanza
Il report prende in esame sei grandi operatori europei – Enagás, Fluxys, Gasunie, NaTran, Open Grid Europe e Snam – che insieme gestiscono oltre 100.000 chilometri di gasdotti e più della metà dei terminali di gas naturale liquefatto dell’Unione europea. Nessuno di loro, sottolinea l’IEEFA, riporta le cosiddette “emissioni trasportate”.
Eppure l’impatto è enorme. Le emissioni complessive associate al gas movimentato da queste sei società sono stimate in circa 700 milioni di tonnellate di CO₂ all’anno: un volume paragonabile alle emissioni totali della Germania, la principale economia europea. In media, queste emissioni sono circa 150 volte superiori a quelle ufficialmente dichiarate dai TSO.
Il rischio per investitori e transizione energetica
Le aziende si difendono sostenendo di non possedere né vendere il gas e quindi di non essere responsabili delle emissioni generate dal suo utilizzo finale. Un’argomentazione tecnica che però, secondo l’IEEFA, non regge sul piano sostanziale.
«Questa posizione contraddice il ruolo che i gestori dei gasdotti rivendicano come partner della transizione energetica», ha osservato Flora. «Non sono semplici trasportatori neutrali, ma attori industriali potenti, in grado di influenzare politiche energetiche e flussi di investimento».
La mancata rendicontazione delle emissioni downstream comporta rischi significativi anche per il sistema finanziario. Capitali che potrebbero essere indirizzati verso tecnologie realmente low carbon finiscono per sostenere infrastrutture fossili, rallentando l’elettrificazione e l’uscita dal gas.
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Greenwashing e ritardi normativi
Il report evidenzia come la pressione regolatoria sia finora insufficiente. A pesare sono sia i pareri contrastanti all’interno del Greenhouse Gas Protocol sia il ritardo nell’adozione di standard europei di reporting di sostenibilità specifici per il settore energetico.
Secondo l’IEEFA, colmare questa lacuna non sarebbe solo un esercizio di trasparenza, ma un passaggio chiave per rendere credibili i piani di transizione dei TSO. «Riconoscere le emissioni trasportate nello Scope 3 rafforzerebbe la solidità delle strategie aziendali e dei quadri finanziari», ha concluso Flora, «agli occhi dei mercati, dei regolatori e dell’opinione pubblica».
In un’Europa che punta alla neutralità climatica, il nodo dei gasdotti e delle loro emissioni non può più restare nascosto sotto il tappeto contabile.






















































































































































































































































































































































































