Condividi questo articolo

A Firenze debutta Energy Square: esperti, imprese e istituzioni a confronto per ridurre i costi dell’energia e rilanciare la competitività

Nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, a Firenze, oltre 80 rappresentanti del mondo delle istituzioni, delle imprese, della ricerca, della finanza e della pubblica amministrazione si sono confrontati su uno dei temi più delicati per il sistema produttivo nazionale: il costo dell’energia in Italia.

L’occasione è stata il primo “Dialogo di Alto Livello” promosso da Energy Square, nuovo think tank indipendente dedicato alle politiche energetiche e industriali.

Al centro dell’incontro, il tema “Ridurre i costi dell’energia in Italia: soluzioni operative”, con l’obiettivo di costruire proposte concrete per rafforzare la competitività del Paese.

Perché l’energia costa di più in Italia

Secondo le analisi presentate durante il confronto, l’Italia continua a scontare alcune criticità strutturali che incidono direttamente sul prezzo finale dell’elettricità.

Tra queste, una dipendenza dal gas superiore alla media europea nella produzione elettrica, prezzi dell’energia tra i più alti del continente e un ritardo nello sviluppo di fonti domestiche a basso costo marginale.

A pesare, inoltre, è anche il livello ancora insufficiente di elettrificazione dei consumi energetici, elemento che limita la capacità del sistema di beneficiare pienamente della transizione energetica.

Le quattro aree strategiche del confronto

Il documento di lavoro elaborato da Energy Square ha orientato il dibattito su quattro direttrici principali:

  • fiscalità energetica;
  • mercati e regolazione;
  • reti e sistemi di accumulo;
  • flessibilità della domanda ed efficientamento.

L’obiettivo, spiegano i promotori, non è quello di presentare un pacchetto chiuso di misure, ma costruire un quadro condiviso di analisi e proposte da trasformare nei prossimi mesi in un policy brief destinato al dibattito pubblico e alle istituzioni.

Carraro: “Servono soluzioni strutturali”

Tra gli interventi più attesi, quello dell’economista Carlo Carraro, già rettore dell’Università Ca’ Foscari, che ha sottolineato la necessità di superare la logica degli interventi emergenziali.

“Il tema del costo dell’energia richiede soluzioni strutturali che vadano oltre la logica degli interventi emergenziali”, ha dichiarato Carraro. “Con Energy Square abbiamo voluto costruire uno spazio di lavoro in cui le migliori competenze del Paese possano confrontarsi con le istituzioni e con il sistema produttivo, mettendo dati, evidenze e analisi al servizio delle decisioni pubbliche e private”.

Tavoni: “Ventuno leve per ridurre i prezzi”

Massimo Tavoni, professore del Politecnico di Milano, ha evidenziato il carattere operativo del lavoro presentato a Firenze, fondato su una serie di proposte concrete per accompagnare la trasformazione del sistema energetico italiano.

“Il confronto ha confermato che il costo dell’energia può essere ridotto tramite diverse leve: fiscalità, mercati e regolazione, reti, accumuli, consumi ed efficienza”, ha spiegato Tavoni. “La sfida è trasformare la transizione energetica in un fattore di competitività industriale”.

Torsello: “Dati e competenze al centro delle decisioni”

Per Michele Torsello, fondatore e coordinatore di Energy Square, il Dialogo di Firenze rappresenta il primo passo di un percorso destinato a consolidarsi nel tempo.

“Vogliamo costruire una piattaforma stabile, indipendente e autorevole in cui istituzioni, ricerca e imprese possano confrontarsi sui principali nodi della politica energetica e industriale”, ha affermato. “In un settore attraversato da profonde trasformazioni tecnologiche, dati ed evidenze devono tornare a essere la base delle decisioni strategiche”.

Cos’è Energy Square

Energy Square nasce come think tank indipendente con l’obiettivo di favorire il dialogo tra istituzioni, industria e ricerca scientifica sui temi della transizione energetica.

L’iniziativa punta a elaborare analisi e proposte operative per rafforzare la sicurezza energetica nazionale, accelerare l’innovazione e sostenere la competitività del sistema industriale italiano.

Dopo il debutto di Firenze, il percorso proseguirà nei prossimi mesi con nuovi incontri e documenti dedicati ai principali nodi della politica energetica.

Condividi questo articolo