Condividi questo articolo

Secondo il think tank Ember, dal 2019 la Spagna ha ridotto del 75% l’influenza del gas e del carbone sui prezzi dell’elettricità. Pedro Sanchez: “Crescita verde motore della nostra competitività”

Durante un’intervista a Bloomberg, lo scorso giovedì 24 settembre, il premier spagnolo Pedro Sanchez aveva motivato la sua ricandidatura alle elezioni del 2027, puntando sull’impatto delle energie rinnovabili come leva di sviluppo economico dichiarando “Grazie alle politiche verdi, dal 2017 ad oggi abbiamo ridotto i prezzi dell’elettricità del 50%. Questo ci permette di guadagnare competitività ed è grazie a ciò che stiamo assistendo a uno straordinario risultato della crescita economica in Spagna”.

A sostegno delle sue affermazioni è arrivato un nuovo rapporto del think tank energetico Ember, secondo il quale la Spagna è oggi uno dei mercati elettrici più economici d’Europa. Il merito? La rapida crescita delle fonti rinnovabili, in particolare eolico e solare, che ha drasticamente ridotto la dipendenza dai combustibili fossili.

Il crollo dell’influenza di gas e carbone sui prezzi

L’analisi di Ember mostra come, tra il 2019 e la prima metà del 2025, l’influenza del gas e del carbone sui prezzi dell’elettricità in Spagna sia diminuita del 75%. Un risultato che ha contribuito a scollegare in modo significativo il prezzo dell’energia elettrica dalla volatilità dei mercati del gas e del carbone, una sfida che altri Paesi europei stanno ancora affrontando.

“La Spagna ha spezzato il rovinoso legame tra i prezzi dell’energia elettrica e la volatilità dei combustibili fossili, cosa che i suoi vicini europei stanno disperatamente cercando di fare”, ha dichiarato Chris Rosslowe, analista senior di Ember.

Nel primo semestre del 2025, i generatori fossili hanno determinato il prezzo dell’elettricità in Spagna solo nel 19% delle ore, la percentuale più bassa tra i cinque principali Paesi europei analizzati: Italia, Germania, Paesi Bassi, Regno Unito e appunto Spagna.

Per confronto, in Germania e Italia la dipendenza dai prezzi del gas è rimasta elevata, con una riduzione di appena il 12% e 13% rispettivamente.

Rinnovabili protagoniste della transizione

La chiave di questa trasformazione è nella crescita delle rinnovabili: nella prima metà del 2025, l’eolico e il solare hanno coperto il 46% della domanda elettrica spagnola, in netto aumento rispetto al 27% del 2019. Al contrario, la quota di generazione da fonti fossili si è ridotta al 20%, molto meno rispetto a Germania (41%) e Italia (43%).

Questa evoluzione ha portato il prezzo all’ingrosso dell’elettricità in Spagna ad essere inferiore del 32% rispetto alla media dell’Unione Europea. Un cambiamento radicale, considerando che solo sei anni fa, nel 2019, la Spagna registrava alcuni dei prezzi elettrici più alti d’Europa.

Sfide post-blackout: il rischio di nuova dipendenza dal gas

Tuttavia, il rapporto mette in guardia su una nuova potenziale fragilità del sistema. Dopo il blackout iberico dell’aprile 2025, la Spagna ha aumentato l’uso del gas per stabilizzare la rete, con costi significativi.

A maggio 2025, il gas ha inciso per il 57% sul prezzo finale dell’elettricità, contro il 14% dello stesso mese dell’anno precedente. Di conseguenza la riduzione delle energie rinnovabili è triplicata dopo il blackout, passando dall’1,8% degli ultimi due anni al 7,2% del periodo maggio-luglio 2025.

”La Spagna rischia di ricadere in una costosa dipendenza dal gas tra i timori post-blackout”, ha avvertito ancora Rosslowe.

Secondo Ember, per evitare questo scenario serve un investimento massiccio in flessibilità pulita: batterie, interconnessioni e infrastrutture di rete in grado di assorbire e distribuire in modo efficiente l’energia prodotta da fonti rinnovabili.

Leggi anche: Blackout in Spagna, il premier Sanchez difende le rinnovabili

Strategico eliminare le dipendenze

Il caso spagnolo dimostra come la transizione energetica può produrre risultati concreti non solo in termini ambientali, ma anche economici. Con politiche mirate e investimenti nelle rinnovabili, la Spagna ha guadagnato un vantaggio competitivo in Europa, ma per mantenerlo, sarà fondamentale non sostituire una dipendenza (quella dal carbone e gas per la produzione) con un’altra (l’uso del gas per la stabilizzazione della rete).

Condividi questo articolo