- 02/06/2026
- Luca Martino
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12 miliardi di euro in progetti green attendono l’allaccio alla rete. A rischio gli obiettivi 2030 e la riduzione della dipendenza dal gas
L’Italia rischia di vedere rallentata la propria corsa verso gli obiettivi energetici del 2030 a causa di un problema sempre più evidente: la rete di distribuzione elettrica non riesce a tenere il passo con la crescita delle energie rinnovabili.
Secondo un nuovo rapporto realizzato dalla società di consulenza AFRY per Beyond Fossil Fuels, nel Paese sono attualmente in attesa di connessione alla rete progetti di energia rinnovabile e sistemi di accumulo per un valore complessivo di 12 miliardi di euro.
Una cifra che fotografa la crescente distanza tra gli investimenti destinati alla transizione energetica e la capacità delle infrastrutture di accoglierli. A pesare sono soprattutto i limiti delle reti locali, progettate in un’epoca in cui i flussi energetici erano prevalentemente unidirezionali e caratterizzati da consumi molto diversi da quelli attuali.
Il fotovoltaico traina la domanda, ma le connessioni restano ferme
La pressione sulla rete è aumentata rapidamente negli ultimi anni. L’espansione degli impianti fotovoltaici, la diffusione delle pompe di calore e la crescita della mobilità elettrica stanno moltiplicando le richieste di allacciamento alle reti di distribuzione in bassa tensione.
Il dato più significativo riguarda proprio il solare: l’80% dell’attuale arretrato nelle richieste di connessione è costituito da progetti fotovoltaici. Una situazione che rischia di compromettere il raggiungimento degli obiettivi fissati dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC), che punta a portare al 65% la quota di elettricità prodotta da fonti rinnovabili entro il 2030.
Il problema non riguarda soltanto la capacità fisica delle infrastrutture. Procedure autorizzative complesse, iter burocratici lunghi e ritardi nell’ammodernamento di cabine e sottostazioni limitano la possibilità per i gestori delle reti di espandere rapidamente la capacità disponibile.
Il costo della dipendenza dal gas
La questione assume un valore strategico per un Paese che continua a dipendere in modo significativo dalle importazioni energetiche. L’Italia importa infatti oltre il 90% del gas che consuma, risultando tra le economie europee più esposte alle oscillazioni dei mercati energetici internazionali.
In questo contesto, l’accelerazione delle fonti rinnovabili rappresenta non solo una scelta ambientale, ma anche una leva di sicurezza energetica e di contenimento dei costi per famiglie e imprese. Ogni ritardo nell’integrazione di nuova capacità rinnovabile rischia di prolungare la dipendenza dai combustibili fossili e dalle loro dinamiche di prezzo.
Governatori: “Servono reti più forti e più digitali”
Secondo Michele Governatori, esperto senior energia del think tank climatico ECCO, la risposta passa da un deciso rafforzamento delle infrastrutture.
“L’Italia non solo deve potenziare le proprie reti di distribuzione dell’energia elettrica per gestire meglio le energie rinnovabili e far fronte a una maggiore domanda di energia con l’elettrificazione dei consumi, ma ha anche bisogno di una maggiore affidabilità nella trasmissione dei dati di misurazione e di monitoraggio”, afferma Governatori.
L’esperto sottolinea inoltre la necessità di migliorare la risposta della domanda energetica e il monitoraggio delle interruzioni nella produzione da fonti rinnovabili, elementi sempre più centrali in un sistema elettrico moderno e decentralizzato.
Le comunità energetiche rischiano di restare indietro
Tra i fenomeni che stanno contribuendo alla crescita della domanda di connessione figurano anche le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), considerate uno degli strumenti più promettenti per coinvolgere cittadini e territori nella produzione e condivisione dell’energia.
Tuttavia, il rapporto evidenzia una criticità normativa. L’attuale sistema non prevede infatti corsie preferenziali per i progetti comunitari. Le richieste vengono valutate principalmente sulla base della rapidità di presentazione e dello stato di avanzamento dei progetti, senza tenere conto del beneficio collettivo che le CER possono generare.
Il rischio è che molte iniziative locali restino bloccate per lunghi periodi, rallentando ulteriormente la diffusione di modelli energetici partecipativi.
Beyond Fossil Fuels: “Le reti sono diventate il collo di bottiglia della transizione”
Per Duygu Kutluay, campaigner di Beyond Fossil Fuels, il problema riguarda ormai l’intera Europa.
“Le reti di distribuzione costituiscono oggi un ostacolo che separa famiglie e imprese da bollette energetiche più convenienti. Le code per l’allacciamento dei progetti relativi alle energie rinnovabili e allo stoccaggio si stanno facendo sempre più lunghe, rallentando la transizione energetica e indebolendo la competitività dell’Europa”.
Kutluay avverte che il rischio non è la mancanza di investimenti o di ambizione politica, ma l’incapacità delle infrastrutture di accompagnare il cambiamento in corso. Senza riforme della governance e della gestione operativa delle reti, sostiene, una parte consistente del potenziale rinnovabile europeo potrebbe rimanere inutilizzata.
La sfida decisiva per il 2030
Il rapporto individua una direzione chiara: semplificare le procedure di connessione, ridurre gli ostacoli amministrativi, accelerare gli investimenti nelle reti e aggiornare il quadro regolatorio.
L’obiettivo è consentire ai gestori delle reti di distribuzione di accompagnare la crescita delle energie rinnovabili con la stessa velocità con cui il mercato e gli investitori stanno spingendo la transizione energetica.
In gioco, oltre al raggiungimento dei target climatici del 2030, c’è anche la possibilità di ridurre la dipendenza italiana dal gas importato, aumentare la sicurezza energetica nazionale e rendere più accessibile il costo dell’elettricità per famiglie e imprese.





























































































































































































































































































































































