- 14/05/2026
- Redazione
- 0
Ecofuturo Festival a Roma: Schlein e Bonelli attaccano Meloni su energia e gas. “Con 60 GW di rinnovabili avremmo risparmiato 15 miliardi di metri cubi”
A Roma è partita la tredicesima edizione di Ecofuturo Festival, l’appuntamento dedicato alle ecotecnologie e all’innovazione sostenibile ospitato alla Città dell’Altra Economia.
Ad aprire i lavori, i leader della coalizione di centrosinistra: la segretaria del Pd Elly Schlein, Angelo Bonelli dei Verdi e Stefano Patuanelli del Movimento 5 Stelle. Al centro del confronto, il tema che più pesa sulle tasche di famiglie e imprese: il costo dell’energia e il caro bollette.
Schlein: “Guerra ideologica del governo contro le rinnovabili”
La segretaria dem non usa mezzi termini. “Il governo Meloni fa un’insensata guerra ideologica alle rinnovabili, che hanno un grande potenziale in Italia per creare buona impresa e lavoro di qualità, riducendo la dipendenza dalle fonti fossili”, attacca Schlein dal palco del festival.
Il riferimento è all’attualità internazionale più drammatica: “Gli effetti dell’ultima guerra illegale scatenata da Trump e Netanyahu con il blocco di Hormuz dimostrano quanto siamo fragili ed esposti, troppo dipendenti dalle fonti fossili di altri paesi. Non ci possiamo permettere l’immobilismo del governo. Dobbiamo puntare all’autonomia energetica”.
La leader del Pd passa poi ai numeri che contano per gli italiani: “Non è accettabile che in Italia famiglie e imprese paghino le bollette più care d’Europa. In Spagna negli ultimi cinque anni hanno fatto passi da gigante”.
La ricetta democratica è chiara: accelerare e semplificare le autorizzazioni per aumentare la produzione da fonti rinnovabili, redistribuire subito i benefici abbassando le bollette, investire sull’accumulo e sull’efficienza delle reti, promuovere comunità energetiche e accordi di acquisto diretto dell’energia (PPA).
“Serve una strategia industriale e programmazione territoriale”, conclude Schlein. “Noi ci siamo”.
Bonelli: “Con 60 GW di rinnovabili avremmo già detto addio al gas di Trump e del Qatar”
Ancora più netto il co-portavoce di Europa Verde, che porta sul tavolo un calcolo preciso: “Se alla fine del 2022 il governo avesse accolto la proposta di installare 60 GW di rinnovabili, oggi avremmo bisogno di 15 miliardi di metri cubi di gas in meno: l’equivalente del gas di Trump e del Qatar messi insieme”.
Per Bonelli la transizione ecologica “deve essere popolare, concreta, capace di migliorare la vita delle persone. Non è un’utopia dire che l’Italia può liberarsi dalla dipendenza dal gas. È una scelta politica”.
L’accusa all’esecutivo è di aver semplicemente cambiato fornitore senza cambiare modello: “Il governo Meloni continua a puntare su gas, petrolio e nucleare, spostando la dipendenza dal gas russo a quello del Qatar e di Trump. Una strategia che fa pagare agli italiani l’energia più cara e ci rende meno liberi”.
La soluzione, secondo il leader verde, passa da misure immediate: sbloccare i 1.700 impianti rinnovabili attualmente fermi nelle maglie burocratiche, far crescere le comunità energetiche, costruire una vera sovranità energetica.
“La destra parla di patriottismo, ma poi lega l’Italia agli interessi del gas e del petrolio. Noi vogliamo un Paese più libero, più giusto e più sicuro. E questo si fa con le rinnovabili, non con il ritorno al passato”.
Premio a “Eden – Un Pianeta da salvare”
La giornata inaugurale ha visto inoltre la consegna del premio a Licia Colò e Alessandro Antonino per la “Migliore trasmissione ambientale dell’anno”, assegnato al programma televisivo Eden – Un Pianeta da salvare.





































































































































































































































































































































































































