- 03/03/2026
- Redazione
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ENEA ha realizzato al Centro Ricerche Casaccia un impianto pilota per separare idrogeno e metano, aprendo nuove prospettive per la decarbonizzazione e l’energia sostenibile
Un nuovo passo avanti verso l’energia sostenibile. ENEA ha realizzato al Centro Ricerche Casaccia, a Roma, un impianto pilota per separare i componenti delle miscele di idrogeno e metano utilizzando una tecnologia innovativa a membrana.
L’unità, allestita in un container, è uno dei prototipi previsti all’interno della Hydrogen Demo Valley, il laboratorio sperimentale in corso di realizzazione nel centro romano, parte del programma internazionale Mission Innovation, dedicato ad accelerare le tecnologie per la decarbonizzazione.
Un impianto versatile e pronto per l’industria
Il prototipo nasce nell’ambito delle attività di Ricerca di Sistema Elettrico ed è frutto della collaborazione tra ENEA, SIAD S.p.A. e Tecno Project Industriale TPI, società del gruppo SIAD.
La tecnologia a membrana permette di separare l’idrogeno dal metano e da altre miscele gassose in modo efficiente e sostenibile. Questo rende l’impianto ideale per applicazioni industriali, in particolare per il Power-to-Methane, il processo che trasforma surplus di energia rinnovabile in metano sintetico, aprendo nuove opportunità per lo stoccaggio e la distribuzione dell’idrogeno.
Credit: ENEA – Vista degli interni: zona processo e zona quadri di alimentazione e controllo
“L’idrogeno è un vettore energetico estremamente flessibile, capace di collegare sistemi diversi tra loro, e il suo ruolo è ormai riconosciuto a livello internazionale”, ha spiegato Alberto Giaconia, responsabile del Laboratorio Idrogeno e nuovi vettori energetici di ENEA.
Energia pulita e flessibilità delle reti
L’idrogeno può essere distribuito attraverso le reti del gas in diverse forme: puro o miscelato con metano, come avviene già oggi nelle reti del gas naturale fino al 2% in volume.
“Disporre di tecnologie capaci di separare e recuperare l’idrogeno in modo flessibile è fondamentale per garantirne l’uso nei vari settori industriali ed energetici, massimizzando l’efficienza e contribuendo alla transizione verso fonti più pulite”, ha concluso Giaconia.
L’impianto pilota di ENEA Casaccia rappresenta quindi un esempio concreto di come la ricerca scientifica possa integrarsi con le esigenze del sistema energetico nazionale e internazionale, aprendo la strada a un utilizzo più sostenibile dell’idrogeno e del metano.











































































































































































































































































































