Condividi questo articolo

Al via KEY 2026 alla Fiera di Rimini: più di 1.000 espositori, focus su rinnovabili, finanza e Africa. Tutte le novità della fiera europea della transizione energetica

Oltre mille espositori, 24 padiglioni e uno sguardo che va dall’Europa all’Africa fino al Giappone. Apre oggi i battenti alla Fiera di Rimini la nuova edizione di KEY – The Energy Transition Expo, in programma fino al 6 marzo.

Organizzata da Italian Exhibition Group (IEG), la manifestazione si conferma uno degli appuntamenti più importanti in Europa e nel bacino del Mediterraneo dedicati alla transizione energetica. Un evento che, anno dopo anno, cresce per dimensioni e ambizioni, raccontando un settore ormai maturo e sempre più strategico.

Oltre 1.000 brand e 500 buyer da 50 Paesi

I numeri parlano chiaro: sono attesi più di 1.000 brand espositori, di cui circa il 30% dall’estero, con aziende provenienti da una trentina di Paesi. Grazie alla collaborazione con Agenzia ICE e Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, arriveranno a Rimini oltre 500 hosted buyer e delegazioni da circa 50 Paesi.

Tra i mercati sotto i riflettori ci sono il Nord Africa e l’Africa subsahariana, ma anche Turchia ed Europa, con particolare attenzione a Germania, Spagna, Regno Unito, Polonia e Balcani.

Per la prima volta sarà presente anche una delegazione giapponese, coinvolta in collaborazione con H2IT e il Clust-ER Greentech dell’Emilia-Romagna, come sviluppo della partnership sull’idrogeno tra Italia e Giappone e come seguito della missione IEG all’Expo di Osaka.

La finanza entra al centro della transizione

Se fino a pochi anni fa il dibattito era dominato soprattutto dalle tecnologie, oggi la parola chiave è “finanza”. KEY 2026 mette al centro i nuovi strumenti per sostenere gli investimenti in rinnovabili ed efficienza energetica e per aiutare imprese e famiglie a ridurre i costi dell’energia.

Per la prima volta un intero padiglione è dedicato a EPC Contractor e operatori finanziari, figure sempre più decisive per la realizzazione di grandi impianti rinnovabili e sistemi di accumulo su scala industriale. L’obiettivo è chiaro: mettere allo stesso tavolo banche, aziende, istituzioni e associazioni per accelerare i progetti e superare le barriere burocratiche e finanziarie.

Un nuovo layout per raccontare tutta la filiera dell’energia

L’edizione 2026 occupa quasi interamente il quartiere fieristico con circa 125mila metri quadrati lordi e 24 padiglioni suddivisi in sette aree tematiche: solare, eolico, idrogeno, efficienza energetica, energy storage, e-mobility e Sustainable City.

Il comparto solare è quello che cresce di più, con spazi ampliati per agrivoltaico, sistemi di montaggio ed EPC Contractor. In aumento anche l’area eolica, che ospita nuovamente il focus Su.port – Sustainable Ports for Energy Transition, dedicato al ruolo strategico dei porti come hub per l’eolico offshore e l’idrogeno.

Tra le novità spicca il progetto HOME – Healthy, Optimized, Measured, Efficient: un edificio 100% smart, efficiente e sostenibile ricostruito all’interno della fiera per mostrare concretamente come si progettano e si misurano le prestazioni energetiche degli immobili di nuova generazione.

Africa protagonista: nasce l’Africa Investment HUB

In linea con il Piano Mattei e con la crescente centralità del continente africano nelle politiche energetiche europee, KEY 2026 punta a rafforzare la cooperazione tra Italia e Africa.

Nel nuovo padiglione D3 debutta l’Africa Investment HUB, spazio dedicato al networking che ospita associazioni di settore provenienti da Egitto, Algeria, Marocco, Tunisia, Costa d’Avorio, Senegal e Sudafrica. Due eventi organizzati da Res4Africa, il 5 e 6 marzo, saranno dedicati all’autosufficienza energetica del continente.

Non solo business: in collaborazione con Piantando, nell’ambito dell’iniziativa “Light Up”, verranno installati tre lampioni solari in un villaggio del Malawi, a testimonianza di un impegno concreto sul fronte sociale.

Oltre 150 convegni e il ritorno del KEY Energy Summit

Il programma convegnistico conta più di 150 appuntamenti, di cui 90 curati dal Comitato Tecnico Scientifico. Tornano il KEY Energy Summit e il ForumTech di Italia Solare, insieme a incontri dedicati alla finanza delle rinnovabili, alla cooperazione internazionale e allo stato della sostenibilità energetica nella filiera delle costruzioni.

Spazio anche all’innovazione con l’Innovation District, che ospita 32 start-up e PMI innovative e favorisce l’incontro tra imprese e giovani talenti nel settore dei green jobs.

In contemporanea torna DPE – International Electricity Expo

In parallelo a KEY si svolge anche DPE – International Electricity Expo, manifestazione dedicata alla generazione, trasmissione e distribuzione elettrica, organizzata sempre da Italian Exhibition Group in collaborazione con le principali associazioni di settore.

Rimini, per tre giorni, diventa così una vera capitale europea dell’energia: un luogo dove si incrociano tecnologie, investimenti, diplomazia e nuove alleanze industriali. Con un messaggio chiaro: la transizione energetica non è più solo una sfida ambientale, ma una partita economica e geopolitica che si gioca adesso.

Condividi questo articolo