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La transizione energetica passa da innovazione, governance digitale e infrastrutture intelligenti. Il nucleare non è la risposta

E’ quanto emerso dal convegno “Reti, I.A., Accumuli. Il futuro vicino”, promosso da Kyoto Club. L’incontro ha messo al centro del dibattito il ruolo strategico di reti intelligenti, intelligenza artificiale e sistemi di accumulo – in particolare quelli di lunga durata – per garantire una transizione energetica sicura, resiliente e sostenibile.

Secondo Letizia Magaldi, Presidente di Kyoto Club “La transizione energetica impone un’integrazione efficace tra reti, sistemi di accumulo avanzati e intelligenza artificiale, per costruire un sistema energetico sicuro, flessibile e sostenibile. Le rinnovabili, ormai tra le fonti più competitive, richiedono infrastrutture capaci di bilanciare in tempo reale domanda e offerta e molte sono le evoluzioni in corso. È con questa visione che Kyoto Club promuove per una concezione sistemica della transizione, integrando istituzioni, imprese ed operatori attraverso la conoscenza dell’evoluzione degli scenari, delle tecnologie e delle opportunità di sviluppo industriale”.

Credit: Kyoto Club

Una nuova era dell’energia

Il convegno ha offerto uno spazio di riflessione sulle sfide ma anche sulle concrete opportunità offerte dall’innovazione energetica.

“Stiamo entrando in una nuova era dell’energia, in cui accumuli intelligenti e intelligenza artificiale saranno il cuore della transizione,” ha dichiarato Gianni Silvestrini, Direttore scientifico di Kyoto Club.

Infrastrutture flessibili, digitalizzazione del sistema e accumuli di nuova generazione sono le leve per uscire dalla dipendenza dai combustibili fossili e rafforzare la resilienza del sistema energetico nazionale.

Le reti, l’IA e gli accumuli si affermano, infatti, come infrastrutture chiave per gestire la crescente quota di energie rinnovabili nel sistema elettrico, consentendo una fornitura continua e affidabile anche per i settori industriali ad alta intensità energetica.

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Transizione energetica conveniente anche economicamente 

Grazie all’innovazione tecnologica, l’adeguamento delle reti e lo sviluppo di sistemi di stoccaggio sempre più performanti renderanno la transizione energetica non solo possibile, ma anche economicamente conveniente.

“Le rinnovabili sono ormai più economiche dei combustibili fossili, che restano invece vulnerabili a crisi geopolitiche, come dimostra il recente scontro tra Israele e Iran, che ha fatto schizzare i prezzi del petrolio e del gas. Ma non basta produrre energia pulita: serve conservarla e gestirla in modo intelligente.” – ha continuato Gianni Silvestrini – “L’IA può ottimizzare la rete, prevedere i consumi, gestire gli accumuli e prevenire blackout come quello che ha colpito la Spagna. Serve una governance digitale dell’energia, capace di coordinare in tempo reale domanda, offerta e stoccaggio. Il nucleare? Lento, rigido e costoso. La vera sicurezza energetica passa da rinnovabili, accumuli flessibili e algoritmi capaci di governare la complessità del nuovo sistema.”

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