- 22/06/2026
- Redazione
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Prima le piante, poi il ventilatore e solo alla fine il climatizzatore. La guida ENEA spiega come mantenere fresca la casa, ridurre i consumi energetici e risparmiare fino al 40% sulla bolletta
Con l’arrivo delle temperature elevate aumenta inevitabilmente anche il ricorso ai climatizzatori, con conseguenze dirette sui consumi energetici e sulle bollette delle famiglie. Ma per restare al fresco non è sempre necessario abbassare drasticamente la temperatura o tenere acceso il condizionatore per ore.
Secondo gli esperti di ENEA, il segreto per affrontare il caldo estivo senza sprechi passa prima di tutto da una gestione intelligente dell’abitazione. L’obiettivo è ridurre il fabbisogno energetico alla fonte, sfruttando soluzioni naturali e accorgimenti spesso sottovalutati.
«Il benessere abitativo e la sostenibilità economica della bolletta non dipendono tanto dalla potenza degli impianti, quanto dalla gestione intelligente dell’abitazione», spiega Nicolandra Calabrese, responsabile del Laboratorio ENEA Efficienza energetica negli edifici e sviluppo urbano.
Prima regola: bloccare il caldo prima che entri in casa
La strategia indicata da ENEA segue una gerarchia precisa. Prima di accendere qualsiasi apparecchio elettrico è fondamentale limitare l’ingresso del calore negli ambienti domestici.
Persiane chiuse, tapparelle abbassate e schermature solari possono ridurre fino all’80% dell’energia solare che entra dalle finestre. Allo stesso tempo è importante eliminare rapidamente il vapore prodotto da cucina e bagno, aprendo le finestre o utilizzando aspiratori e sistemi di ventilazione.
Temperatura, umidità e qualità dell’aria rappresentano infatti i tre fattori chiave per garantire il comfort abitativo durante l’estate.
Le piante diventano un climatizzatore naturale
Tra gli alleati più efficaci contro il caldo ci sono le piante da appartamento. Grazie ai processi naturali di evapotraspirazione, il verde indoor contribuisce a ridurre la temperatura percepita e a migliorare il microclima domestico.
Gli esperti consigliano di non distribuire i vasi in modo isolato, ma di creare piccoli gruppi nelle zone della casa maggiormente utilizzate. In questo modo si genera un ambiente più stabile e fresco.
Le piante possono inoltre fungere da barriera naturale contro il sole se collocate vicino alle finestre, contribuendo a limitare il surriscaldamento degli ambienti e a ridurre il lavoro richiesto ai climatizzatori.
Meglio il ventilatore del condizionatore? La risposta di ENEA
Se il raffrescamento naturale non è sufficiente, il secondo passo consigliato è l’utilizzo del ventilatore.
Pur non abbassando realmente la temperatura dell’ambiente, il movimento dell’aria genera un effetto refrigerante sulla pelle che può far percepire fino a 3 gradi in meno rispetto alla temperatura reale.
Il vantaggio principale è il consumo energetico estremamente ridotto rispetto a un impianto di climatizzazione.
Climatizzatore sì, ma solo come ultima risorsa
Quando il caldo diventa insostenibile, il climatizzatore resta una soluzione efficace. Tuttavia, secondo ENEA, il suo utilizzo deve essere accompagnato da alcune regole fondamentali.
Temperatura mai troppo bassa
La temperatura interna non dovrebbe scendere sotto i 26 gradi. Nella maggior parte dei casi è sufficiente mantenere una differenza di due o tre gradi rispetto alla temperatura esterna per garantire comfort e ridurre i consumi.
Spesso può essere sufficiente attivare la funzione di deumidificazione, che elimina l’umidità responsabile della sensazione di afa.
Attenzione alla manutenzione
Un impianto poco curato può consumare fino al 30% in più rispetto alle prestazioni originarie.
Filtri sporchi, ventole intasate e unità esterne non pulite riducono l’efficienza e possono favorire la proliferazione di muffe e batteri, inclusa la legionella.
Scegliere modelli efficienti
Chi deve acquistare un nuovo climatizzatore dovrebbe orientarsi verso modelli ad alta efficienza energetica.
Secondo ENEA, un apparecchio in classe A+++ può consumare fino al 40% in meno rispetto a un modello di classe B. I sistemi inverter, inoltre, risultano particolarmente vantaggiosi quando l’impianto rimane acceso per molte ore consecutive.
Fotovoltaico e smart home: la combinazione che fa risparmiare di più
Il massimo beneficio economico si ottiene integrando il climatizzatore con un impianto fotovoltaico.
La produzione di energia solare raggiunge infatti il picco nelle ore centrali della giornata, proprio quando aumenta la necessità di raffrescare gli ambienti.
Anche i moderni sistemi smart consentono di programmare accensioni e spegnimenti, monitorare i consumi e individuare eventuali anomalie che potrebbero tradursi in sprechi energetici.
Bonus condizionatori: detrazioni fino al 50% anche nel 2026
Per chi intende sostituire o installare un nuovo impianto sono ancora disponibili importanti agevolazioni fiscali.
Tra Bonus Casa ed Ecobonus, gli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2026 possono beneficiare di una detrazione fiscale fino al 50%, a seconda della tipologia di intervento e dell’immobile interessato.
Diagnosi energetica e APE: strumenti utili per abbattere i consumi
Per comprendere realmente dove si disperde energia all’interno della propria abitazione, ENEA suggerisce di consultare l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) e, se necessario, affidarsi a una diagnosi energetica professionale.
Interventi mirati su isolamento e impianti possono ridurre i costi della climatizzazione estiva fino al 40%, migliorando al tempo stesso il comfort abitativo e il valore dell’immobile.






















































































































































































































































































































































































