- 26/02/2026
- Redazione
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RWE raddoppia la capacità rinnovabile in costruzione in Italia, raggiungendo 235 MW tra eolico, fotovoltaico e Agri-PV. Energia pulita per oltre 190.000 famiglie entro il 2027
Non è solo una questione di numeri, ma di ritmo industriale. In un momento in cui la transizione energetica italiana ha bisogno di concretezza più che di annunci, RWE imprime un’accelerazione significativa: la capacità rinnovabile in costruzione nel nostro Paese sale a 235 megawatt, praticamente il doppio rispetto all’anno precedente.
Dopo aver avviato nel 2025 cantieri per 112 MW tra eolico e solare, nel 2026 il gruppo ha messo a terra ulteriori 123 MW. Una crescita che, una volta completati gli impianti, si tradurrà in energia pulita per oltre 190.000 famiglie italiane.
È un passaggio che rafforza la presenza industriale dell’azienda in Italia e che si inserisce in un quadro più ampio di investimenti sulle rinnovabili, con un’attenzione particolare al Sud.
Cantieri aperti dal Nord al Sud: eolico, fotovoltaico e Agri-PV
La fotografia attuale parla di tre parchi eolici onshore, un impianto fotovoltaico tradizionale e sei progetti Agri-PV in fase di realizzazione simultanea. In totale, 26 turbine eoliche e circa 127.000 moduli solari distribuiti in diverse regioni.

Nel 2025 sono partiti i lavori per i primi impianti Agri-PV su scala commerciale in Campania, a Morcone e Acquafredda, insieme ai parchi eolici Serra Palino in Puglia e Venusia in Basilicata. Oggi quei progetti sono in fase di completamento e rappresentano il banco di prova di un modello che integra produzione energetica e utilizzo agricolo dei terreni.
Il dato più interessante, però, è la capacità di portare avanti più cantieri in parallelo, un elemento che testimonia una struttura organizzativa ormai consolidata nel mercato italiano.
La Sardegna e il parco eolico Alas: 66 MW verso il 2027
Tra i nuovi progetti avviati nel 2026 spicca il parco eolico Alas, in Sardegna. Dieci turbine da 6,6 MW ciascuna porteranno l’impianto a una capacità complessiva di 66 MW.
L’entrata in esercizio è prevista nel 2027. Per l’isola si tratta di un tassello importante, in una fase in cui la Sardegna punta a rafforzare la propria autonomia energetica e il proprio ruolo nel panorama nazionale delle rinnovabili.
Campania protagonista anche nel fotovoltaico
La Campania si conferma uno dei territori chiave per lo sviluppo del solare. A Benevento sono in costruzione i parchi fotovoltaici Ponte Valentino 1 e 2, per una capacità complessiva di 19 MWac.
Su un’area di circa 25 ettari saranno installati oltre 32.000 moduli solari. L’obiettivo è l’entrata in esercizio entro il 2026, rafforzando la produzione elettrica da fonte solare in una delle aree più dinamiche del Mezzogiorno.
Agri-PV: energia e agricoltura nello stesso terreno
Una parte rilevante della strategia riguarda l’Agri-PV, tecnologia che consente di combinare coltivazioni o pascolo con la produzione di energia solare.
Sono quattro i nuovi impianti in costruzione tra Sicilia, Campania e Calabria, per una capacità complessiva di 38,2 MWac. Le strutture sopraelevate o con inclinazione accentuata permettono l’utilizzo agricolo del suolo sottostante: in alcuni casi pascolo ovino, in altri coltivazioni.
Oltre alla produzione elettrica, i pannelli offrono protezione contro eventi climatici estremi come grandine o siccità, un elemento sempre più rilevante per l’agricoltura italiana. L’azienda prevede inoltre un monitoraggio continuo delle performance energetiche e agricole, con raccolta di dati meteorologici per migliorare ulteriormente il modello.
In Basilicata arriva Serra Giannina
Il prossimo cantiere a partire sarà quello del parco eolico Serra Giannina, in Basilicata, risultato vincitore dell’asta FER-X dello scorso anno. L’impianto prevede sei turbine per una capacità totale di 42 MW.
Un’ulteriore conferma di come il Sud Italia sia oggi al centro delle strategie di sviluppo rinnovabile, grazie a condizioni climatiche favorevoli e disponibilità di aree idonee.
Un segnale al mercato energetico italiano
Il raddoppio della capacità in costruzione non rappresenta soltanto un traguardo aziendale. È un segnale al mercato: la transizione energetica italiana sta entrando in una fase più operativa, in cui contano la rapidità di esecuzione, la solidità finanziaria e la capacità di dialogo con i territori.
Con 235 MW in fase di realizzazione e nuovi progetti pronti a partire, RWE consolida la propria posizione tra gli operatori più attivi nel panorama nazionale delle rinnovabili. La vera sfida, ora, sarà trasformare questa spinta in produzione stabile, contribuendo in modo strutturale alla sicurezza energetica del Paese.
































































































































































































































































































































