- 01/07/2026
- Luca Martino
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Il nuovo rapporto di Ember e Renewables First mostra come il fotovoltaico distribuito abbia trasformato l’economia energetica del Pakistan
Il Pakistan sta vivendo una delle trasformazioni energetiche più rapide degli ultimi anni. In appena due anni, la diffusione del fotovoltaico distribuito ha modificato in profondità il sistema elettrico nazionale, aumentando la domanda di elettricità del 21% e portando il livello di elettrificazione del Paese praticamente in linea con la media mondiale.
È quanto emerge dal nuovo rapporto “The Solarisation of Pakistan’s Energy Economy”, realizzato dai centri di ricerca Ember e Renewables First, che per la prima volta ricalcola i dati energetici ufficiali includendo la produzione del solare distribuito, finora quasi completamente esclusa dalle statistiche nazionali.
Il fotovoltaico traina tutta la crescita della domanda elettrica
Secondo lo studio, tra l’anno fiscale 2023 e quello 2025 la domanda complessiva di elettricità è aumentata di circa 33 TWh, mentre la produzione da impianti fotovoltaici distribuiti è cresciuta di 36 TWh.
In pratica, l’intero incremento dei consumi elettrici è stato sostenuto dall’energia solare installata su abitazioni, aziende agricole, imprese e attività commerciali.
Parallelamente, il consumo delle altre fonti energetiche è aumentato appena del 2%, segnale che il Paese sta progressivamente sostituendo combustibili tradizionali con elettricità prodotta localmente.
Grazie a questa evoluzione, il tasso di elettrificazione del Pakistan — cioè la quota della domanda finale di energia coperta dall’elettricità — ha raggiunto il 21,7%, praticamente allineandosi alla media globale del 22%.
Dal diesel ai pannelli solari: come cambia l’economia del Pakistan
L’impatto del fotovoltaico interessa ormai quasi tutti i settori produttivi.
Agricoltura
Nelle campagne gli impianti solari stanno sostituendo sempre più spesso i generatori diesel e l’elettricità di rete per alimentare le pompe d’irrigazione, riducendo i costi e aumentando la disponibilità d’acqua per le coltivazioni.
Industria
Per le imprese manifatturiere il fotovoltaico è diventato una risposta concreta alla riduzione della disponibilità di gas e carbone, offrendo energia a costi più competitivi rispetto alle fonti tradizionali.
Famiglie
Anche il settore residenziale sta beneficiando della diffusione del solare. L’autoproduzione ha consentito di superare almeno in parte gli effetti delle elevate tariffe elettriche e dei frequenti blackout, favorendo una nuova crescita dei consumi domestici, soprattutto per climatizzatori ed elettrodomestici.
Commercio
Le imprese commerciali hanno invece potuto assorbire l’aumento dei consumi energetici riducendo l’esposizione ai continui rincari dell’energia acquistata dalla rete.
Il comparto dei trasporti rappresenta ora la prossima grande sfida dell’elettrificazione del Paese.
Installati 27 GW in soli due anni
Uno degli aspetti più sorprendenti del rapporto riguarda la velocità della transizione.
Tra il 2023 e il 2025 sono stati installati 27 GW di impianti fotovoltaici distribuiti, una capacità paragonabile all’intero parco di centrali a carbone, gas e petrolio mai realizzato nel Paese.
Secondo gli autori dello studio, nessun’altra tecnologia sarebbe stata in grado di raggiungere risultati simili in tempi così ridotti.
Energia più economica della rete
Anche il fattore economico ha avuto un ruolo decisivo. Secondo l’analisi, un impianto fotovoltaico domestico dotato di un sistema di accumulo produce energia a circa 20 rupie pakistane per kWh, contro le circa 40 rupie per kWh dell’elettricità acquistata dalla rete nazionale.
Una differenza che ha reso il fotovoltaico la scelta economicamente più conveniente per milioni di famiglie e imprese.
Meno importazioni di combustibili fossili e meno emissioni
I benefici non riguardano soltanto i consumatori. Il rapporto stima che il boom del fotovoltaico consentirà al Pakistan di evitare importazioni di petrolio e gas per oltre 12 miliardi di dollari entro febbraio 2026, contribuendo allo stesso tempo a ridurre le emissioni di CO₂, l’inquinamento atmosferico e le perdite lungo la rete di trasmissione e distribuzione.
Inoltre, la maggiore disponibilità di energia prodotta localmente ha praticamente eliminato i blackout durante le ore diurne in molte aree del Paese.
Un modello per gli altri Paesi emergenti
Per Dave Jones, Chief Analyst di Ember, il caso pakistano dimostra quanto rapidamente possa cambiare un sistema energetico quando il fotovoltaico distribuito diventa economicamente conveniente.
Secondo Jones, molti Paesi emergenti convivono con una domanda energetica inespressa a causa dei costi elevati dei combustibili fossili. Il Pakistan rappresenta quindi un esempio concreto di come le energie rinnovabili possano sostenere contemporaneamente crescita economica, elettrificazione e sicurezza energetica.
Anche Nabiya Imran, Energy Insights Associate di Renewables First, sottolinea come milioni di famiglie, aziende agricole e imprese stiano ormai partecipando direttamente alla transizione energetica grazie alla diffusione capillare del fotovoltaico, diventando protagonisti del cambiamento del sistema elettrico nazionale.






















































































































































































































































































































































































