- 09/05/2026
- Luca Martino
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Ministro Pichetto alla Triennale: agrivoltaico e biometano per l’autonomia agricola. Pressing sull’Ue per deroghe energetiche al Patto di stabilità
Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin rilancia la sfida europea dell’Italia: ottenere per l’energia lo stesso trattamento riservato alle spese militari, con uno scorporo dal Patto di stabilità.
Una richiesta che il governo considera non più rinviabile, mentre il prezzo del gas continua a oscillare con violenza imprevedibile.
Sicurezza alimentare ed energetica, un binomio inscindibile
A margine dell’evento “L’agricoltura, il futuro” organizzato da Confagricoltura alla Triennale di Milano, il ministro ripondendo alle domande dei giornalisti ha tracciato un filo diretto tra competitività del sistema Paese e doppia sicurezza: quella alimentare e quella energetica.
Due facce della stessa medaglia per un settore agricolo chiamato a diventare sempre più autonomo sul fronte dell’approvvigionamento.
Agrivoltaico e biometano: la roadmap verso l’autonomia
Il percorso è già avviato. Pichetto ha rivendicato gli interventi realizzati con i fondi del PNRR: sviluppo dell’agrivoltaico, diffusione dell’agrisolare, definizione di prezzi minimi garantiti per la produzione di biometano. Strumenti che puntano a un duplice obiettivo: efficientare le strutture produttive e garantire un ritorno economico diretto agli agricoltori.
Il nodo europeo: Nord e Sud non sono uguali
Ma la partita decisiva si gioca a Bruxelles. Il ministro non nasconde la frattura che attraversa l’Unione: i Paesi del Nord Europa, con minore densità abitativa e abbondanti risorse di gas e acqua, avvertono meno la pressione della crisi energetica amplificata dalle tensioni nel Golfo Persico. Per il Sud del continente la situazione è diversa, e richiede risposte diverse.
Da qui la richiesta italiana: una deroga al Patto di stabilità per gli interventi sul fronte energetico, analoga a quella già concessa per le spese di difesa. Un’emergenza paragonabile, secondo Pichetto, che giustificherebbe misure straordinarie anche per sostenere famiglie e imprese sul caro bollette e sulle accise.
Decreto bollette: effetti ancora da dispiegare
Sul decreto bollette il ministro invita alla cautela. Il provvedimento è stato varato con il gas a 28 euro al megawattora, per poi vederlo schizzare a 60 la settimana successiva. Una volatilità che complica ogni previsione.
Pichetto si augura che la fine delle ostilità nel Golfo riporti i prezzi attorno ai 30 euro, livello considerato “ragionato”, difficilmente comprimibile ulteriormente.
Il decreto, ha precisato, non ha ancora dispiegato tutti i suoi effetti. Una parte significativa delle misure dipende dall’esito di una trattativa in corso con l’Unione Europea, descritta come “a buon punto”. Solo a quel punto, ha concluso il ministro, si valuteranno eventuali correttivi in base alle condizioni di mercato.
































































































































































































































































































































































