Condividi questo articolo

L’accumulo a batteria è la chiave per integrare solare ed eolico, garantendo energia continua e sostenibile nella transizione energetica

In un mondo sempre più orientato alla decarbonizzazione, la transizione verso fonti energetiche pulite non è più solo un’opzione, ma una necessità. Tuttavia, la natura intermittente del solare e dell’eolico pone una sfida cruciale: come garantire una fornitura di elettricità stabile, affidabile e continua? La risposta risiede, sempre più chiaramente, nei sistemi di accumulo di energia a batteria (BESS).

L’intermittenza delle rinnovabili: un ostacolo superabile

I pannelli solari generano energia solo durante le ore di luce, mentre le turbine eoliche dipendono dall’umore del vento. Questa variabilità rende complessa la gestione della rete elettrica, soprattutto nei momenti in cui la produzione supera la domanda – o viceversa.

Con l’aumento della penetrazione di fonti rinnovabili, la necessità di reti elettriche flessibili è diventata più urgente. E in questo scenario, i sistemi BESS emergono come tecnologie chiave per colmare il divario tra generazione e consumo.

Cos’è un BESS e come funziona

Un sistema BESS consente di immagazzinare l’elettricità prodotta in eccesso – ad esempio durante le ore di picco solare – per poi rilasciarla quando la domanda aumenta o la produzione cala, come durante le ore serali o nelle giornate nuvolose.

Questi sistemi trovano impiego in due categorie principali:

  • Batterie su scala industriale, collegate a impianti di generazione o direttamente alle reti di trasmissione, con capacità che vanno da pochi a centinaia di megawattora. Sono utilizzate per servizi di rete come il bilanciamento della frequenza o lo spostamento dell’energia.

  • Batterie “behind-the-meter”, installate presso edifici residenziali, commerciali o industriali. Abbinati spesso a impianti fotovoltaici, questi sistemi permettono di ridurre la bolletta, gestire la domanda e garantire continuità elettrica in caso di blackout.

Crescita e trasformazione del mercato

Dal 2018, l’utilizzo principale dell’accumulo elettrico è stato il trasferimento energetico, che nel 2024 ha rappresentato il 67% degli incrementi di capacità a livello globale. In pratica, si accumula energia nei momenti di basso prezzo e si vende nei momenti di alta domanda: una dinamica che rende il BESS sempre più strategico anche dal punto di vista economico.

Questa crescita è stata accompagnata da un calo drastico dei costi. Secondo la nuova analisi dell’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA), i costi dei progetti BESS completamente installati sono scesi del 93% tra il 2010 e il 2024, passando da 2.571 a 192 dollari per kWh. Solo nel 2024, si è registrato un calo del 38% per i sistemi da 2 ore e del 32% per quelli da 4 ore rispetto all’anno precedente.

Dominano gli ioni di litio, crescono le LFP

A livello tecnologico, le batterie agli ioni di litio continuano a dominare il mercato grazie a efficienza, durata e capacità di scarica. All’interno di questo segmento, la chimica al litio ferro fosfato (LFP) ha registrato una rapida ascesa, passando dal 48% di quota nel 2021 all’85% nel 2024. I motivi? Costi più contenuti, maggiore sicurezza e lunga durata, ideali soprattutto per le applicazioni su larga scala.

La stabilizzazione dei costi delle materie prime – come litio, nichel e cobalto – ha contribuito ulteriormente alla riduzione dei costi, grazie anche all’espansione delle attività di estrazione e raffinazione.

Leggi anche: Batterie: diminuiscono i costi e superano le altre tecnologie di energia pulita

Un futuro sempre più competitivo

La combinazione di energia rinnovabile + accumulo diventa oggi una soluzione sempre più competitiva rispetto alle fonti tradizionali, sia in termini di costo che di flessibilità. Con il supporto di politiche pubbliche mirate e l’evoluzione dei meccanismi di mercato, il BESS si candida a diventare una tecnologia fondamentale per il futuro energetico.

Secondo gli esperti, l’integrazione su larga scala di queste soluzioni sarà indispensabile per raggiungere gli obiettivi climatici, ridurre le emissioni e garantire un sistema elettrico resiliente, sostenibile e accessibile.

Condividi questo articolo