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Le energie rinnovabili off-grid portano elettricità, lavoro e istruzione a milioni di persone. Ecco perché sono decisive contro le disuguaglianze

Oltre 666 milioni di persone nel mondo vivono ancora senza accesso all’elettricità. Una condizione che colpisce soprattutto le comunità più povere e isolate, lontane dalle grandi reti nazionali. In questo scenario, le energie rinnovabili off-grid – come il solare, l’eolico e le mini-centrali idroelettriche non collegate alla rete – stanno diventando una delle risposte più efficaci e rapide per ridurre le disuguaglianze energetiche.

Ma il loro impatto va ben oltre l’accensione di una lampadina.

Cosa sono le rinnovabili off-grid e perché sono cruciali

Le soluzioni di energia rinnovabile decentralizzata (DRE) permettono di produrre elettricità direttamente dove serve, senza dipendere da infrastrutture costose e spesso instabili. Proprio per questo sono più facili da installare e più sostenibili dal punto di vista economico, soprattutto nelle aree rurali e remote.

Secondo il rapporto annuale Off-grid Renewable Energy Statistics dell’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA), a fine 2024 la capacità globale off-grid ha raggiunto 11,1 gigawatt, portando elettricità a 86 milioni di persone. L’Africa, da sola, rappresenta oltre il 75% dei beneficiari.

Più elettricità, ma non sempre abbastanza

Nel mondo sono attivi oltre 2 milioni di sistemi rinnovabili off-grid che forniscono energia a settori chiave come sanità, agricoltura, istruzione, illuminazione pubblica e comunicazioni. Tuttavia, per molte famiglie l’accesso resta limitato: nel 2024 la maggior parte di chi vive off-grid disponeva di meno di 8 ore di elettricità al giorno, sufficienti solo per l’illuminazione di base e per ricaricare telefoni o radio.

Un dato che mostra come la sfida non sia solo portare energia, ma garantire servizi energetici adeguati per migliorare davvero la qualità della vita.

L’impatto sulle comunità: lavoro, acqua, scuola e diritti

L’energia rinnovabile off-grid è uno strumento chiave per raggiungere diversi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU (SDG). Avvicinando la produzione di elettricità alle persone, crea nuove opportunità economiche e sociali.

Lavoro e crescita economica

Nella contea di Kwale, in Kenya, una comunità di pescatori utilizza l’energia solare off-grid per alimentare sistemi di refrigerazione. In questo modo il pescato può essere conservato anche quando il mare è impraticabile, riducendo le perdite e garantendo redditi più stabili e prezzi più equi.

Parità di genere

A Bugesera, in Ruanda, un gruppo di donne ha installato un sistema di irrigazione a energia solare per la propria fattoria. Oggi producono frutta e verdura di qualità migliore, sfamano le loro famiglie e rafforzano l’economia locale. L’energia diventa così anche uno strumento di emancipazione femminile.

Acqua pulita e servizi igienici

In una scuola di Epworth, nello Zimbabwe rurale, un pozzo alimentato da energia solare ha cambiato la vita degli studenti e delle loro famiglie. L’accesso all’acqua potabile ha ridotto l’assenteismo scolastico e migliorato la salute della comunità. Non solo: grazie all’elettricità solare, è nata anche una fattoria di funghi biologici, che trasforma i rifiuti in cibo.

Istruzione di qualità

A Hogave, in Papua Nuova Guinea, una mini-centrale idroelettrica fornisce energia alla scuola e agli spazi comuni. Gli studenti possono studiare anche la sera, utilizzare dispositivi digitali e seguire lezioni più moderne. Studiare al buio non è più l’unica opzione.

Leggi anche: Rapporto IRENA: le rinnovabili battono le fossili in convenienza

Un’energia che riduce le disuguaglianze

Le rinnovabili off-grid dimostrano che la transizione energetica non è solo una questione ambientale, ma anche sociale. Portano elettricità dove non arriva la rete, creano lavoro locale, migliorano l’accesso all’acqua e all’istruzione e rafforzano il ruolo delle donne.

In un mondo in cui milioni di persone sono ancora escluse dai servizi essenziali, queste soluzioni rappresentano una delle strade più concrete per ridurre le disuguaglianze e costruire uno sviluppo più equo e sostenibile.

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