- 09/01/2026
- Simone Martino
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Via libera Ue all’accordo Mercosur: Italia decisiva. Meloni rivendica l’equilibrio tra interessi economici e agricoli europei
L’Unione europea compie un passo storico verso la creazione della più grande area di libero scambio del mondo. Gli ambasciatori dei 27 Stati membri, riuniti nel Coreper a Bruxelles, hanno dato il primo via libera alla firma dell’accordo commerciale tra l’Ue e il Mercosur, il blocco sudamericano che comprende Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay. Un’intesa che promette di rafforzare i legami economici transatlantici, ma che continua a dividere profondamente i governi europei.
Un voto spaccato: l’Italia decisiva
Il sì non è stato unanime. Hanno votato contro Francia, Polonia, Austria, Ungheria e Irlanda, mentre il Belgio si è astenuto. Determinante, invece, il voto favorevole dell’Italia, che ha consentito di raggiungere la maggioranza qualificata necessaria per avviare la procedura di approvazione.
Una scelta che arriva al termine di un negoziato politico complesso. Come ha spiegato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa di inizio anno, il via libera di Roma è maturato solo dopo aver trovato “l’equilibrio” tra i diversi interessi in campo. Un equilibrio che, secondo la premier, tiene insieme le esigenze dell’industria, dell’agricoltura e della tutela del sistema produttivo nazionale.
Meloni: “Decisiva la solidarietà del sistema economico”
Meloni ha rivendicato il metodo seguito dal Governo nel confronto con le parti sociali e produttive. “La solidarietà che ho visto nel nostro sistema economico è stata importante per il lavoro del Governo”, ha affermato la presidente del Consiglio, ringraziando esplicitamente il mondo industriale.
Un passaggio significativo è stato il dialogo con Confindustria. Meloni ha citato il confronto sul tema con il presidente degli industriali, Emanuele Orsini, sottolineando come il sostegno del sistema produttivo abbia contribuito a rafforzare la posizione italiana nel negoziato europeo.
La più grande area di libero scambio al mondo
Se l’iter sarà completato, l’accordo Ue-Mercosur darà vita a un mercato integrato da oltre 700 milioni di consumatori. Un risultato di portata globale, soprattutto in una fase segnata da crescenti tensioni geopolitiche e da un ritorno delle politiche protezionistiche.
Il trattato prevede la progressiva eliminazione dei dazi sul 91% degli scambi commerciali tra le due aree. Attualmente i Paesi del Mercosur applicano tariffe elevate sui prodotti europei: fino al 35% sulle automobili, il 20% sui beni industriali, il 18% sui prodotti chimici e il 14% su quelli farmaceutici.
Cosa prevede l’accordo
La riduzione delle tariffe favorirà in particolare le esportazioni europee nei settori industriale, chimico, farmaceutico e dell’automotive. In cambio, il blocco latinoamericano otterrà maggiori aperture per le esportazioni agricole verso l’Unione europea.
Al centro dell’intesa ci sono prodotti sensibili come carne bovina, riso, zucchero e bioetanolo, che continuano a sollevare forti preoccupazioni tra gli agricoltori europei, timorosi di una concorrenza considerata sleale sul piano dei costi e degli standard produttivi.
Le concessioni all’Italia e il nodo ambientale
Forte del suo ruolo chiave, l’Italia ha ottenuto una concessione rilevante. Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha chiesto e ottenuto dal commissario europeo al Commercio, Maroš Šefčovič, la sospensione dell’applicazione del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (Cbam) per i fertilizzanti importati nell’Ue.
La decisione è arrivata nel corso di una riunione straordinaria dei ministri dell’Agricoltura, dopo una lettera in cui Lollobrigida aveva messo in guardia dal rischio di un aumento dei costi per gli agricoltori europei. Una richiesta sostenuta anche dalle associazioni di categoria, preoccupate dall’impatto delle normative ambientali sui prezzi e sulla competitività.
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I prossimi passaggi
Ora l’iter entra nella fase finale. La procedura scritta dovrebbe portare all’approvazione definitiva nel pomeriggio. A quel punto, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen è attesa lunedì 12 gennaio in Paraguay, che detiene la presidenza di turno del Mercosur, per la firma ufficiale del trattato.
Un passaggio cruciale che potrebbe segnare l’avvio di una nuova stagione nei rapporti economici tra Europa e America Latina, ma che continuerà a dividere l’opinione pubblica e il mondo politico europeo.


























































































































































































































































