- 03/06/2024
- Simone Martino
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L’esercitazione internazionale antinquinamento RAMOGEPol “Versiliana 2024” si è conclusa con pieno successo
L’operazione, condotta nell’ambito dell’accordo RAMOGE tra Italia, Francia e Principato di Monaco, ha messo in evidenza la comune capacità di intervento a fronte di un possibile inquinamento in mare e su terra.
Fonte: MASE – RAMOGE
Come è avvenuta la simulazione
E’ stato simulato, con sostanze naturali, un doppio inquinamento in mare di sversamento di prodotto petrolifero e di paraffina.
L’esercitazione ha avuto inizio martedì 28 maggio alle ore 15.30, con un’allerta e relativo scambio di messaggistica. Mercoledì 29 sono state, invece, avviate le vere e proprie operazioni di disinquinamento.
Subito sono stati attivati i piani della Capitaneria di Porto di Viareggio, del MASE e quello internazionale RAMOGEPol.
Le operazioni di disinquinamento in mare sono iniziate alle 8 e sono andate avanti fino alle 16, mentre quelle a terra hanno avuto inizio alle 14 e sono durate quattro ore.
I mezzi e i soggetti coinvolti
Sono stati ventidue i mezzi coinvolti nelle attività, tra i quali: satelliti, droni, navi, aerei ed elicotteri specializzati nelle attività antinquinamento.
Da quello di Castalia per conto del MASE alla Guardia Costiera, la Marina Militare, la Guardia di Finanza e ARPA Toscana, assieme ai mezzi francesi, monegaschi e della European Maritime Safety Agency.
Fonte: MASE – foto RAMOGEPol
Il campionamento con il drone della sostanza pericolosa e nociva è stato effettuato dai Vigili del Fuoco in collaborazione con Ispra.
Per la parte a terra, la Prefettura di Lucca, con il supporto della Regione Toscana, della Provincia di Lucca e del Comune di Pietrasanta, hanno risposto con esito positivo a un inquinamento simulato da idrocarburi sulla spiaggia libera di Pietrasanta.
Per l’operazione sono stati impiegati circa 30 volontari formati dal Dipartimento di Protezione Civile e supportati dall’ISPRA.
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I risultati dell’esercitazione
L’obiettivo è stato quello di testare con il massimo realismo l’organizzazione, il coordinamento e la prontezza di risposta all’inquinamento.
Come emerso in sede di “debriefing”, lo scenario creato dall’Italia è stato apprezzato, oltre che dalle parti monegasche e francesi, anche dagli osservatori croati e sloveni presenti all’esercitazione.
Alla simulazione erano presenti anche rappresentanti dell’IOPC Funds, fondo internazionale di compensazione delle spese sostenute per le attività di disinquinamento da prodotti petroliferi.
Di particolare rilevanza è stato considerata la rilevazione dello sversamento attraverso satellite (mistery spills), senza una nave identificata, che ha permesso dunque di testare nuove modalità e tecniche di risposta.
In un videomessaggio trasmesso nel corso del “debriefing”, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Pichetto ha messo in evidenza l’importanza “di agire con tempestività ed efficacia in casi di grave inquinamento” e che “la buona riuscita della risposta emergenziale è tanto elevata quanto continue sono le attività di preparazione e pianificazione”.
Per questo il Ministro ha ringraziato tutti i partecipanti per “il prezioso lavoro che, attraverso lo storico accordo RAMOGE, afferma concretamente la tutela ambientale”.















































































































































































































































































































































































































