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EIT lancia EIT Water, nuova comunità europea per innovazione e sostenibilità idrica: 50 partner per affrontare siccità, inquinamento e crisi degli ecosistemi

L’Europa compie un passo decisivo per affrontare la crescente crisi idrica. L’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia (EIT) ha scelto il consorzio che guiderà EIT Water, la nuova Comunità della Conoscenza e dell’Innovazione dedicata ai temi dell’acqua dolce, marina e marittima. L’obiettivo è chiaro: mettere in campo ricerca, tecnologie e competenze per rendere il continente più resiliente di fronte a siccità, inquinamento e degrado degli ecosistemi.

Un progetto per un’Europa più resiliente

EIT Water sarà la decima Comunità dell’EIT e opererà in tutti gli Stati membri. L’approccio sarà integrato: dalla gestione delle risorse idriche interne alla tutela dei mari, fino all’economia blu sostenibile.
Il compito della nuova rete sarà accelerare l’innovazione tramite formazione, sviluppo di competenze imprenditoriali, progetti di ricerca e sostegno alle startup del settore.

Il modello è quello collaudato dell’EIT: trasformare il potenziale locale in soluzioni capaci di avere un impatto europeo, portando rapidamente sul territorio tecnologie utili a fronteggiare le emergenze ambientali ed economiche.

Tre sfide centrali: acqua, ecosistemi e economia blu

La CCI si focalizzerà su tre aree prioritarie:

  • Scarsità d’acqua, siccità e inondazioni, fenomeni ormai sempre più frequenti a causa della crisi climatica.
  • Degrado degli ecosistemi marini e d’acqua dolce, minacciati da inquinamento, perdita di biodiversità e pressioni antropiche.
  • Economia blu circolare e sostenibile, per coniugare sviluppo economico e tutela degli oceani.

Chi guiderà EIT Water?

A coordinare la nuova comunità sarà Allwaters, un consorzio composto da 50 partner di 24 Paesi: università, centri di ricerca, porti, ONG, PMI e grandi aziende. La selezione è avvenuta dopo una valutazione da parte di esperti indipendenti e l’analisi del consiglio di amministrazione dell’EIT.

Michelle Williams, dell’Università di Aarhus e coordinatrice del consorzio, ha commentato:
“Siamo onorati di guidare EIT Water. L’acqua è vita, e la sua tutela richiede innovazione e collaborazione. Insieme ai nostri partner svilupperemo soluzioni per sistemi idrici più resilienti e sostenibili.”

L’acqua al centro dell’economia europea

La commissaria europea per l’Ambiente, Jessika Roswall, ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa:
“L’acqua collega tutto: cibo, energia, industria, biodiversità. EIT Water rafforzerà la capacità dell’Europa di proteggere questa risorsa in modo sostenibile.”

Anche il commissario per la Pesca e gli Oceani, Costas Kadis, ha evidenziato l’importanza di unire innovazione “blu e verde”:
“EIT Water contribuirà a ripristinare gli ecosistemi e a proteggere la vita marina, sostenendo il futuro dei settori idrico e marittimo.”

Per Stefan Dobrev, presidente dell’EIT, questa è un’occasione unica per trasformare una crisi in un’opportunità di leadership globale:
“Uniamo ricerca, imprese e istruzione per creare soluzioni concrete alle sfide idriche dell’Europa.”

I prossimi passi

Il lancio operativo avverrà in due fasi: nel 2026 EIT fornirà fino a 5 milioni di euro di finanziamento iniziale per avviare EIT Water e nel 2027  la comunità diventerà pienamente operativa.

Il partenariato resterà aperto e accessibile a nuovi stakeholder per 15 anni, con l’obiettivo di attrarre investimenti pubblici e privati e raggiungere la piena sostenibilità finanziaria.

Leggi anche: Acqua: la gestione dei rischi e delle opportunità sempre più centrale per le aziende

Una scommessa sul futuro dell’acqua

Siccità, inondazioni, mari sempre più fragili: l’Europa sente l’urgenza di intervenire. Con la nascita di EIT Water, il continente si dota di un nuovo strumento per innovare, formare talenti, sostenere imprese e costruire un’economia che metta al centro la risorsa più preziosa: l’acqua.

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