- 17/03/2025
- Luca Martino
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A Biogas Italy 2025, l’evento annuale che riunisce imprese, agricoltori, industrie e istituzioni italiane ed europee, il CIB-Consorzio Italiano Biogas ha presentato il suo manifesto programmatico al 2030
Il settore del biogas e del biometano si trova di fronte ad una fase cruciale e per questo si avverte, da un lato, la necessità di accelerare con gli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) entro il 30 giugno 2026, dall’altro, l’urgenza di avere un piano di sviluppo a lungo termine, che guardi oltre il PNRR.
Valorizzazione del biometano e flessibilità per connessioni alle rete del gas
Il manifesto programmatico pone lo sguardo al 2032 e alla valorizzazione del biometano come risorsa centrale per tutti i settori di utilizzo e, con una serie di proposte mirate, punta a raggiungere tutto il potenziale di produzione dal settore agricolo del biogas e biometano; un sistema flessibile per le connessioni alla rete del gas, con una maggiore interoperabilità tra le reti di distribuzione e trasporto, e a una valorizzazione della programmabilità degli impianti che producono energia elettrica e termica da biogas.
Per Piero Gattoni, Presidente del CIB: “Il settore sta dimostrando un dinamismo straordinario, ma è essenziale lavorare affinché i cantieri riferiti alla misura biometano PNRR che in questi mesi si sono aperti e quelli che si apriranno a breve possano concludersi nei giusti tempi.” Ha poi continuato “La proposta che abbiamo immaginato per garantire la stabilità del nostro settore va nella direzione di garantire a tutti, anche a quelli che hanno partecipato al quinto e ultimo bando del GSE, di poter accedere alla misura del PNRR, evitando così di disperdere risorse preziose. Una riflessione sulla scadenza del piano è resa necessaria per le tante richieste arrivate dal mondo produttivo che dimostrano la positività della direzione intrapresa. Questo segnale potrebbe essere un volano positivo per gli investimenti che però dovrà essere accompagnato dalla definizione di un quadro normativo post-PNRR che favorisca lo sviluppo del biometano e del biogas nella traiettoria delineata dal PNIEC: 5 miliardi di mc al 2030. Il 2025 deve essere davvero l’anno del fare: è il messaggio che lanciamo qui da Biogas Italy.”.
Il ruolo dell’agricoltura nella sfida alla decarbonizzazione
Uno dei temi principali è stato il ruolo fondamentale dell’agricoltura nella sfida alla decarbonizzazione. Ad intervenire sull’argomento sono state: Maria Michela Morese, Energy Team Leader and Senior Natural Resources Officer, FAO, che approfondendo l’impatto delle crisi globali sulla sicurezza alimentare ha messo in luce l’importanza delle tecnologie innovative per sostenere l’agricoltura e Diana Lenzi, Presidente della Fondazione Farming for Future, che ha illustrato le azioni strategiche per rafforzare la sovranità nazionale nel settore agricolo, con particolare attenzione alla diffusione delle tecnologie e al loro accesso da parte delle aziende agricole.
A chiudere i lavori l’intervento del Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, che sulla recente decisione dell’Agenzia delle Entrate sulla tassazione della produzione di biogas ha commentato: “Con l’Agenzia delle Entrate abbiamo voluto fare chiarezza e dopo una serie di approfondimenti abbiamo definitivamente chiarito che la quota incentivo della tariffa omnicomprensiva non deve essere assorbita dalla tassazione. E questa è la linea direttrice che vogliamo imprimere a tutta la nostra riforma fiscale e ridurre la pressione fiscale.”
Il sistema dimostra reattività e capacità progettuale
Attualmente il settore produce circa 750 milioni di Smc/anno di biometano grazie al DM biometano 2018 e con i primi quattro bandi Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) sul biometano raggiunge 1,8 miliardi di Smc/anno, per un obiettivo finale di 2,8 miliardi di Smc/anno al fronte del pieno dispiegamento del PNRR.
Questi risultati alimentano le stime ottimistiche del CIB, che prevede di raggiungere il target del PNEE di 2.3 miliardi di Smc di biometano entro il 2026. Inoltre, le stime portano a ritenere che dei 700 impianti di biometano alla fine del PNRR, circa 300 deriverebbero da conversioni (il 42% del totale), ponendo nuove sfide per lo sviluppo del sistema di rete di trasporto. Senza contare le opportunità legate allo sviluppo del settore del biogas agricolo che oggi vede all’attivo più di 1800 impianti, in attesa dei risultati del bando del GSE sul decreto FER2.
Più di 300 domande per l’ultimo bando biometano
Sul punto, il Presidente del GSE, Paolo Arrigoni ha dichiarato: “L’agricoltura è sempre più protagonista del percorso di transizione. L’ultimo bando biometano ha registrato una partecipazione importante: più di 300 domande che ci fanno ben sperare sul raggiungimento degli obiettivi definiti con il PNRR, oltre che ad avvicinarci sempre di più ai target previsti al 2030 con il PNIEC. Per questo, c’è il massimo impegno per completare tutti i progetti in cantiere e non lasciare indietro nessuno. Sempre in ottica di sviluppo di nuovi impianti a biogas vi sono anche buoni risultati del primo bando del DM FER 2”.
In seguito, Arrigoni ha aggiunto che: “A completare il quadro delle regole che promuovono lo sviluppo del settore saranno approvate al più presto le regole operative per il decreto pratiche ecologiche per avere il primo bando entro maggio, così come le misure per dare attuazione alla norma contenuta nel DL Agricoltura per l’autoconsumo di biometano e consentire al settore agricolo di essere in prima linea nella decarbonizzazione dei settori Hard-to-Abate.”.
Su questo punto, il Presidente Gattoni ha dichiarato: “Le modifiche al DM Biometano 2022 rappresentano un passo importante per valorizzare il contributo del biometano agricolo alla transizione energetica del Paese, rafforzando il ruolo delle aziende agricole che diventano alleate preziose nel percorso di decarbonizzazione dei settori hard-to-abate”.
La visione del Consorzio portata oggi a Biogas Italy è ampia e le priorità per l’anno sono molte, come aggiunge Gattoni: “Sul fronte della sostenibilità, accogliamo con favore la recente proroga per la certificazione degli impianti biogas, ma restano ancora aperte criticità operative che vanno risolte rapidamente per garantire agli operatori tempi idonei di adeguamento. Infine, è necessario chiarire le norme sull’uso dei sottoprodotti agroindustriali per consentire una valorizzazione efficace del digestato, promuovendo così un modello davvero circolare di sviluppo delle bioenergie. Interventi tempestivi che guardano al futuro del settore e che permetteranno al Paese di raggiungere gli obiettivi di transizione”.
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Il Ministro Lollobrigida: “Il biogas rappresenta una grande opportunità per il settore primario e l’Italia è considerata un pilastro del sistema europeo”
Il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, è intervenuto con un videomessaggio sottolineando il ruolo strategico del settore agricolo nella produzione energetica: “Il biogas rappresenta una grande opportunità per il settore primario e l’Italia è considerata un pilastro del sistema europeo. Abbiamo finanziato 22.000 imprese con il PNRR che guardano al Biogas come un’opportunità. Il settore dell’agricoltura è un settore che dà tanto ma che deve avere redditualità. Le linee guida della politica agroalimentare guardano all’Italia e da essa traggono ispirazione. Siamo consapevoli dell’importanza dell’Europa, ma anche del fatto che senza l’Italia l’Europa non può avanzare: è un percorso da compiere insieme.”.
Per il Ministro Pichetto Fratin: “Il biometano è fondamentale per ridurre la dipendenza energetica del Paese e diffondere un nuovo modello di agricoltura sostenibile”
Nel suo videomessaggio, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin ha sottolineato: “Il biometano è fondamentale per ridurre la dipendenza energetica del Paese e diffondere un nuovo modello di agricoltura sostenibile. Nel PNIEC sono previsti target di incremento della produzione di biometano per circa 5 miliardi di Smc, pari a circa il 10% della stima del consumo interno di gas al 2030. Il settore agricolo è un grande alleato per raggiungere i target energetici e climatici. Lo sviluppo biogas e biometano possono aiutare il Paese a vincere la sfida energetica, mantenendo al contempo alti standard ambientali.”








































































































































































































































































































































































































































































