- 18/12/2025
- Redazione
- 0
Coldiretti critica l’accordo Mercosur senza tutele: rischi per salute e agricoltori. Bene Meloni su reciprocità e difesa dei fondi Pac
L’accordo commerciale tra Unione europea e Paesi del Mercosur continua a far discutere e ad alzare il livello dello scontro politico e sociale. A lanciare l’allarme è Coldiretti, che mette in guardia dai rischi di un’intesa firmata senza adeguate garanzie: non solo per il reddito degli agricoltori europei, ma anche per la salute dei cittadini consumatori.
In questo contesto, l’organizzazione agricola accoglie con favore la posizione espressa dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha ribadito la necessità di firmare l’accordo solo a fronte di una reale reciprocità delle regole per il settore agricolo.
Mercosur, Coldiretti: “Così si favorisce la concorrenza sleale”
Secondo Coldiretti, l’attuale impianto dell’accordo Mercosur rischia di aprire le porte a una concorrenza sleale ai danni delle imprese agricole europee. Il problema centrale è la mancanza di condizioni paritarie: agli agricoltori dell’Ue vengono richiesti standard ambientali, sanitari e produttivi molto stringenti, che non trovano riscontro nei Paesi sudamericani.
In molte aree del Mercosur, ricordano da Coldiretti, si utilizzano ancora pesticidi e sostanze chimiche vietate da anni in Europa. Un divario che, se ignorato, finisce per penalizzare chi produce rispettando le regole e per esporre i consumatori europei a potenziali rischi per la salute.
Prandini: “La reciprocità deve diventare un principio inderogabile”
Il presidente di Coldiretti Ettore Prandini ha espresso soddisfazione per le parole della premier Meloni, pronunciate alla Camera in vista del Consiglio Ue chiamato a esprimersi sull’accordo.
«È una posizione importante – sottolinea Prandini – per avviare un confronto europeo che rimetta al centro i settori produttivi e le loro reali necessità». Per Coldiretti, la reciprocità non deve essere solo una clausola del Mercosur, ma un principio imprescindibile in tutti i futuri accordi commerciali sottoscritti dall’Unione europea.
Il nodo dei fondi Pac e il bilancio Ue
Accanto al tema Mercosur, Coldiretti giudica positivamente anche il richiamo della presidente del Consiglio alle “criticità evidenti” della proposta di bilancio avanzata dalla Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen.
Nel mirino c’è soprattutto l’ipotesi di un fondo unico che, secondo l’organizzazione agricola, finirebbe per ridurre le risorse destinate alla Politica agricola comune (Pac). Un taglio che rischia di colpire direttamente il benessere degli agricoltori, la manutenzione del territorio e la sovranità alimentare del Paese.
Leggi anche: Accordo UE-Mercosur: le organizzazioni agricole italiane lanciano l’allarme
La protesta a Bruxelles: “Contro la deriva tecnocratica”
“Possiamo essere felici di un’Europa che sottrae 90 miliardi ai contadini per darli alla Germania, per costruire nuovi carri armati e per finanziare la riconversione industriale?”.
E’ l’attacco lanciato alla Commissione Von der Leyen dal segretario generale di Coldiretti Vincenzo Gesmundo in occasione della mobilitazione a Bruxelles, con migliaia di agricoltori della principale organizzazione agricola italiana ed europea che hanno occupato il centro della capitale belga durante il Consiglio Ue, per contestare i tagli alla Politica agricola comune e mettere in guardia sui pericoli dell’accordo Mercosur con i Paesi sudamericani.
“Siamo qui a Bruxelles per manifestare un sentimento forte che regna nei cuori e nelle menti di tutti i produttori agricoli europei, e soprattutto italiani – ha spiegato Gesmundo -. La riduzione di 90 miliardi di euro delle risorse pesa sul nostro Paese per 9 miliardi di euro. Possiamo essere felici di tutto questo? Diciamo no alla politica che sta accompagnando von der Leyen, ma un no altrettanto secco va anche agli accordi che, a tutti i costi, si vogliono portare avanti: accordi che sono innanzitutto contro la salute dei cittadini europei e poi contro gli interessi degli agricoltori europei”.
“Non è questa l’Europa che dobbiamo costruire – ha concluso il segretario generale di Coldiretti -. Possiamo farla ancora meglio”.












































































































































































































































































































































































































































































