- 07/08/2026
- Redazione
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La Camera approva il ddl ColtivaItalia: oltre un miliardo di euro per agricoltura, olivicoltura e allevamenti. Arrivano banca dati dei controlli, nuove misure contro le frodi alimentari e incentivi ai giovani agricoltori
L’agricoltura italiana compie un nuovo passo verso il rafforzamento delle produzioni nazionali e della tutela del Made in Italy.
La Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge ColtivaItalia, il provvedimento promosso dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida che mette a disposizione oltre un miliardo di euro per sostenere le imprese agricole, incentivare l’innovazione e rafforzare gli strumenti di contrasto alle frodi alimentari.
Per Coldiretti si tratta di un risultato importante, perché il testo recepisce molte delle proposte avanzate dall’organizzazione negli ultimi anni. Ora il percorso legislativo proseguirà al Senato, dove si punta a un’approvazione in tempi rapidi.
La svolta nei controlli contro le frodi alimentari
Tra gli interventi più significativi previsti dal provvedimento spicca la nascita della banca dati dei controlli innovativi, destinata a rivoluzionare il sistema delle verifiche sull’origine delle produzioni agroalimentari.
Attraverso strumenti scientifici come la risonanza magnetica, la mappatura genomica e quella isotopica sarà possibile certificare con maggiore precisione la provenienza dei prodotti, offrendo un’arma in più contro le frodi e il fenomeno dell’italian sounding.
Secondo Coldiretti, il falso Made in Italy continua a rappresentare un danno enorme per l’economia agricola nazionale, sottraendo ogni anno circa 20 miliardi di euro al reddito delle aziende e alimentando un mercato che favorisce trafficanti e operatori senza scrupoli. L’organizzazione chiede ora che i risultati dei nuovi controlli possano assumere pieno valore probatorio anche nei procedimenti giudiziari.
Olivicoltura e Xylella, arrivano nuovi finanziamenti
Una parte consistente delle risorse sarà destinata al comparto olivicolo, tra i più colpiti negli ultimi anni dagli effetti della Xylella e dei cambiamenti climatici. Il disegno di legge stanzia 300 milioni di euro per il Piano Olivicolo Nazionale, con l’obiettivo di favorire il reimpianto degli ulivi e il recupero della capacità produttiva delle aziende agricole.
Accanto ai finanziamenti viene istituita anche una struttura commissariale dedicata all’emergenza Xylella, uno strumento atteso da tempo dal settore che dovrebbe consentire di accelerare gli interventi e coordinare in maniera più efficace le attività di contrasto alla fitopatia che ha devastato gran parte del patrimonio olivicolo pugliese.
Più risorse agli allevamenti e meno burocrazia
Il provvedimento guarda anche alla zootecnia, destinando ulteriori 300 milioni di euro alla linea vacca-vitello, considerata strategica per il modello allevatoriale italiano. Contestualmente nasce la Banca dati unica zootecnica presso il Ministero della Salute, che sarà integrata con il fascicolo zootecnico nel Sistema Informativo Agricolo Nazionale.
L’obiettivo è semplificare la gestione amministrativa degli allevamenti, ridurre gli adempimenti burocratici e rendere più rapida l’erogazione dei contributi alle imprese.
La semplificazione rappresenta infatti uno dei pilastri del ddl ColtivaItalia. Un ruolo centrale sarà affidato ai Centri autorizzati di assistenza agricola, che potranno gestire tutte le pratiche prive di valutazioni discrezionali, contribuendo ad alleggerire il carico amministrativo delle aziende e ad accelerare i tempi delle procedure.
Contratti di filiera e tutela del reddito degli agricoltori
Tra le misure più attese figurano anche quelle dedicate ai contratti di filiera, considerati uno strumento fondamentale per valorizzare le produzioni italiane e garantire una distribuzione più equilibrata del valore lungo tutta la catena agroalimentare. Accordi di durata pluriennale dovrebbero assicurare maggiore stabilità economica alle imprese agricole, favorendo nuovi investimenti in innovazione, sostenibilità e digitalizzazione.
Il disegno di legge interviene inoltre sulle pratiche commerciali sleali, rafforzando le tutele per gli agricoltori e rendendo più rapide le procedure per ottenere i risarcimenti in caso di comportamenti scorretti da parte degli operatori della filiera.
Tecnologia e innovazione al servizio dell’agricoltura
Una parte delle risorse sarà destinata anche alla modernizzazione del comparto. Il testo prevede investimenti nell’agromeccanica di precisione, nell’intelligenza artificiale, nella sensoristica avanzata e nella meccatronica, con l’obiettivo di accompagnare la transizione digitale delle aziende agricole e aumentare competitività ed efficienza.
Il provvedimento si inserisce nel percorso già avviato negli ultimi anni per favorire l’innovazione tecnologica nelle campagne italiane, considerata ormai una leva strategica per affrontare le sfide legate alla sostenibilità ambientale e ai cambiamenti climatici.
Sostegno ai giovani e nuove opportunità per le aziende
Tra gli obiettivi del ddl c’è anche quello di favorire il ricambio generazionale. Per questo vengono stanziati 150 milioni di euro destinati a facilitare l’accesso al credito e all’acquisto dei terreni agricoli da parte dei giovani imprenditori, intervenendo su due delle principali difficoltà che ancora oggi frenano l’ingresso degli under 40 nel settore.
Il testo amplia inoltre le possibilità di diversificazione del reddito, estendendo alle imprese agricole la possibilità di svolgere attività di ospitalità legate all’enoturismo e all’oleoturismo.
Vengono inoltre prorogati i termini per l’adeguamento al deflusso ecologico dei corsi d’acqua, mentre nuove disposizioni rafforzano la trasparenza nei confronti dei consumatori, stabilendo che la denominazione “aceto” possa essere utilizzata esclusivamente per prodotti ottenuti da materie prime agricole.
Il provvedimento estende anche le norme contro lo spreco alimentare alle eccedenze florovivaistiche e orticole destinate alla donazione e riconosce le quotazioni delle Commissioni Uniche Nazionali come parametro di riferimento per alcuni contributi alle imprese agroalimentari.
Ora il passaggio decisivo al Senato
Per Coldiretti l’approvazione alla Camera rappresenta un segnale concreto di attenzione nei confronti di un comparto che continua a fare i conti con l’aumento dei costi di produzione, gli effetti dei cambiamenti climatici e una concorrenza internazionale sempre più intensa.
L’organizzazione auspica ora un rapido via libera definitivo del Senato, così da rendere operative le misure previste e consentire alle aziende agricole di accedere quanto prima alle nuove risorse e agli strumenti introdotti dal ddl ColtivaItalia.








































































































































































































































































































































































































































































