Ha preso il via, alla presenza del presidente della Repubblica, ‘Agricoltura È’: un villaggio nel cuore di Roma per raccontare il Sistema Italia, la centralità e la poliedricità dell’agricoltura
L’iniziativa, in programma fino al 26 marzo in Piazza della Repubblica, è stata voluta dal Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, in occasione dell’anniversario dei Trattati di Roma.
Ospite speciale dell’inaugurazione il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che, arrivato alla cerimonia di inaugurazione, ha visitato brevemente l’area degli stand delle regioni e quello della comunità Incontro.
Mattarella: “Statisti coraggiosi idearono l’Europa”
Dopo aver salutato con gioia il ritorno del Papa in Vaticano, “Vorrei cogliere questa occasione pubblica, che apre la settimana, per ribadire quanto gli italiani siano lieti del ritorno del Papa, di Francesco, nella sua casa in Vaticano, rinnovandogli gli auguri di piena e veloce ripresa”, Mattarella ha risposto alle domande di alcuni ragazzi al Villaggio di Agricoltura È: Bisogna “riflettere al contesto in cui si muoveva questo avvio dell’integrazione europea. Nel 1945 l’Italia usciva da una guerra devastante. Vi erano state brutali dittature e l’abisso dell’olocausto. In quel clima di tragedie, di disperazioni alcuni statisti lungimiranti e coraggiosi cercarono di capovolgere un’idea, fu una rivoluzione di pensiero. Mettere insieme il futuro dell’Europa. Questo è stato il tentativo da statisti coraggiosi e lungimiranti”.
credits: Circular Economy Let’s Talk
I Trattati di Roma sono stati un punto di partenza, ma anche di arrivo
“Il mercato comune si è ampliato e si è arrivati alla comunità economica fino all’Unione europea allargandosi fino ai 27 paesi attuali. Un grande fenomeno storico grazie anche all’euro che ha salvaguardato i risparmi dei cittadini dalle crisi e dai terremoti finanziari, la moneta unica è stato un riparo. Il benessere raggiunto e la sicurezza di oggi era impensabile nel 1957. Il modello europeo è stato un grande successo e viene imitato in altri continenti come il Sudamerica. Penso al Mercosur e all’Asean che ricalcano la nostra esperienza europea. Non è un modello perfetto il nostro, contiene errori da colmare e processi decisionali da velocizzare. Servono risposte tempestive e l’Europa deve agire su questo per migliorare. L’integrazione è un fenomeno compreso bene dai giovani, pensiamo all’Erasmus e Shengen, frutto di un processo partito nel 1957. È stato un successo e per questo abbiamo bisogno dell’Europa”, ha detto Mattarella.
Dazi? “Speriamo prevalga il Buon senso”
“Speriamo che il buon senso prevalga” ha risposto ad un giovane della Coldiretti che gli faceva presenti le sue preoccupazioni sui dazi. “I dazi creano ostacolo ai mercati, ostacolano la libertà di commercio, alterano il mercato, penalizzano i prodotti di qualità perché tutelano quelli di minor qualità e questo per noi è una cosa davvero inaccettabile ma dovrebbe essere inaccettabile per tutti i Paesi del mondo”.
Lollobrigida: “Scoprire il mondo dell’agricoltura”
“Abbiamo allestito un villaggio nel cuore della Capitale – ha dichiarato Francesco Lollobrigida – per scoprire da vicino il mondo dell’agricoltura e ricordare lo spirito originario su cui si fonda un’Europa che deve tornare ad avere un ruolo fondamentale per difendere il reddito dei nostri agricoltori e delle nostre produzioni”.
credits: Circular Economy Let’s Talk
“Siamo orgogliosi di essere nati in una Nazione che ha tremila anni di contaminazione. Abbiamo assorbito la cultura di tutti i popoli che sono entrati in contatto con la nostra piccola penisola, li abbiamo resi più appetibili per il resto dell’umanità, tanto è vero che il nostro export tocca quest’anno record mai registrati prima e l’agricoltura italialia è tornata ad essere la prima agricoltura, per valore aggiunto, all’interno dell’Unione Europea”, ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, a margine dell’inaugurazione di Agricoltura È “Con questi dati – ha continuato – cresce il reddito degli agricoltori, in termini assoluti siamo la Nazione che ha avuto una crescita del reddito degli agricoltori maggiore all’interno dell’Unione Europea”.
Leggi anche: Agricoltura e alimentazione: ecco cosa prevede la tabella di marcia dell’UE
Intervenuto anche sulla questione dei dazi, il Ministro ha dichiarato: “occorre ragionare su una politica che sia comune tra paesi alleati e, con gli Stati Uniti in particolare, come Unione Europea dobbiamo avere la capacità di rapportarci e trovare soluzioni senza egoismi e senza posizioni di privilegio. Per una nazione esportatrice come la nostra i dazi non sono mai una buona notizia, salvo quelli che servono a riequilibrare il mercato, perché abbiamo aree del mondo in cui i costi di produzione sono più bassi, non perché le aziende sono più efficienti ma perché non vengono rispettatii i diritti dei lavoratori o dell’ambiente, quindi quelle produzioni hanno un costo più basso e i nostri produttori subiscono una concorrenza sleale; da questo punto di vista l’Ue già applica delle politiche tariffarie e dei blocchi di importazione per evitare di desertificare il nostro modello imprenditoriale”.




























































































































































































































































































































































































