- 31/07/2026
- Redazione
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La Commissione europea stanzia 540 milioni di euro per sostenere gli agricoltori colpiti dall’aumento dei costi causato dalla crisi in Medio Oriente. All’Italia potrebbero arrivare fino a 137 milioni grazie al cofinanziamento nazionale
La Commissione europea interviene a sostegno del settore agricolo con un nuovo pacchetto di aiuti destinato a compensare gli effetti economici della crisi in Medio Oriente.
Il Regolamento approvato il 27 luglio prevede infatti uno stanziamento complessivo di 540 milioni di euro a favore degli agricoltori europei, chiamati a fronteggiare il forte aumento dei costi di produzione registrato negli ultimi mesi.
Per l’Italia la dotazione iniziale ammonta a 45,6 milioni di euro, ma grazie alla possibilità di un cofinanziamento nazionale fino al 200%, le risorse disponibili potrebbero raggiungere quasi 137 milioni di euro.
Un aiuto concreto per le imprese agricole
Confagricoltura esprime soddisfazione per il provvedimento europeo, definendolo una risposta significativa in una fase particolarmente delicata per il comparto primario.
L’escalation delle tensioni in Medio Oriente ha infatti inciso pesantemente sui costi sostenuti dalle aziende agricole, con ripercussioni sull’energia, sulla logistica, sui trasporti e sull’approvvigionamento di numerosi fattori produttivi. Un contesto che continua a mettere sotto pressione la redditività delle imprese agricole italiane ed europee.
Secondo l’organizzazione agricola, le risorse stanziate rappresentano un’opportunità importante per attenuare gli effetti della crisi e offrire liquidità alle aziende maggiormente penalizzate.
Come saranno assegnati i fondi
Le compensazioni saranno erogate sulla base di criteri oggettivi, tenendo conto delle effettive perdite economiche subite dagli agricoltori.
Un aspetto particolarmente rilevante, sottolineato da Confagricoltura, riguarda la possibilità di cumulare questi aiuti con altri strumenti già previsti dalla Politica Agricola Comune, sia attraverso il Primo Pilastro sia tramite i programmi di Sviluppo Rurale.
Questa integrazione consentirà alle aziende agricole di accedere a un sostegno più ampio, rafforzando la capacità di affrontare una fase caratterizzata da forti tensioni internazionali e da un incremento dei costi che continua a incidere sulla competitività del settore.
Le prospettive per l’agricoltura italiana
L’effettiva portata della misura dipenderà ora dalle modalità con cui verranno distribuite le risorse e dalla scelta dello Stato italiano di attivare il massimo livello di cofinanziamento previsto dal Regolamento europeo.
Se confermato, il plafond complessivo di quasi 137 milioni di euro rappresenterebbe uno dei principali interventi straordinari a sostegno delle imprese agricole italiane nel 2026, offrendo un sostegno concreto a un comparto strategico che continua a risentire delle conseguenze economiche delle crisi geopolitiche internazionali.



























































































































































































































































































































































































































































