- 27/03/2026
- Simone Martino
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SHIFT rivoluziona acqua ed energia: dai depuratori al teleriscaldamento urbano, il progetto che può cambiare davvero la transizione ecologica in Italia
Mettere insieme competenze diverse per affrontare una sfida complessa: la transizione ecologica. È con questo obiettivo che nasce SHIFT, una nuova piattaforma promossa da Gruppo CAP che punta a creare sinergie tra industria, mondo scientifico e governance territoriale.
Il progetto è stato presentato a Roma, nella sede dell’Istituto Luigi Sturzo, durante un evento che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, imprese e centri di ricerca.
L’idea di fondo è semplice ma ambiziosa: superare la logica degli interventi isolati e costruire invece un sistema integrato capace di gestire in modo coordinato acqua, energia, rifiuti e risorse naturali.
Perché acqua ed energia sono decisive per l’economia
Oggi acqua ed energia non sono solo temi ambientali, ma leve strategiche per l’economia. Basti pensare che fino al 20% del PIL italiano dipende dalla disponibilità della risorsa idrica.
Non solo: la filiera dell’acqua genera un effetto moltiplicatore importante, pari a 2,8, influenzando positivamente numerosi settori produttivi. In questo contesto, le infrastrutture ambientali diventano un asset chiave per la competitività e la resilienza dei territori.
SHIFT nasce proprio per valorizzare questo potenziale, favorendo collaborazione tra pubblico e privato e promuovendo soluzioni innovative e scalabili.
I tre pilastri della piattaforma SHIFT
La strategia di SHIFT si sviluppa attorno a tre direttrici principali.
Transizione climatica e innovazione tecnologica
Il primo pilastro riguarda la lotta al cambiamento climatico, con un focus su Nature-Based Solutions, tecnologie Aquatech e neutralità energetica delle infrastrutture.
Bioeconomia e gestione circolare delle risorse
Il secondo ambito guarda alla bioeconomia, puntando sul riuso delle acque reflue e sulla valorizzazione delle matrici organiche in un’ottica circolare.
Integrazione tra acqua, energia e rifiuti
Il terzo pilastro è forse il più innovativo: sviluppare modelli integrati tra servizio idrico, sistemi energetici, teleriscaldamento e gestione dei rifiuti, per rendere le infrastrutture più efficienti e sostenibili.
Dai depuratori energia per le città: il primo Policy Brief
Il debutto operativo di SHIFT coincide con la pubblicazione del primo Policy Brief, dedicato alla sinergia tra acqua ed energia.
Al centro dello studio c’è un’idea concreta: recuperare il calore dalle acque reflue. Le reti idriche, infatti, mantengono una temperatura costante tra 10 e 20 gradi durante tutto l’anno. Una risorsa oggi poco sfruttata che, grazie a pompe di calore industriali, può essere utilizzata per alimentare il teleriscaldamento urbano.
In altre parole, i depuratori potrebbero trasformarsi in vere e proprie “miniere energetiche”.
Questa integrazione tra servizio idrico e sistemi energetici rappresenta un passo decisivo verso città più sostenibili. Tuttavia, secondo SHIFT, servono interventi normativi per rendere questi modelli realmente applicabili su larga scala.
Le richieste al Governo: meno burocrazia e più incentivi
Per accelerare la transizione, la piattaforma propone alcune misure concrete:
- equiparare il calore recuperato all’energia elettrica nei target ambientali europei al 2045
- introdurre agevolazioni fiscali sull’energia utilizzata per il recupero termico
- riconoscere il valore strategico delle infrastrutture integrate
- semplificare gli iter autorizzativi
Secondo gli esperti coinvolti, questi interventi sono fondamentali per ridurre i costi e rispettare le scadenze del PNRR.
Una rete ampia tra imprese, ricerca e istituzioni
Uno dei punti di forza di SHIFT è la sua natura multi-stakeholder. Alla piattaforma partecipano realtà come Utilitalia, Fondazione Utilitatis e Aqua Publica Europea, insieme a partner industriali, tecnologici e accademici.
Tra questi anche il Politecnico di Milano e l’Ordine degli Ingegneri di Milano, a conferma di un approccio che unisce competenze tecniche, scientifiche e operative.
Una nuova visione per la transizione ecologica
SHIFT si propone come uno spazio permanente di confronto e co-progettazione, capace di supportare le decisioni pubbliche con analisi tecniche e proposte concrete.
L’obiettivo è chiaro: trasformare le infrastrutture ambientali da semplici servizi a veri motori di innovazione, sostenibilità e sviluppo economico.




























































































































































































































































































































































































