- 25/03/2026
- Redazione
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Iren approva il bilancio 2025: utile +12%, Ebitda +6% e il 73% degli investimenti destinati a sostenibilità. Dividendo in crescita e outlook positivo per il 2026
Il 2025 si chiude con risultati in crescita per il Gruppo Iren, che rafforza il proprio posizionamento industriale puntando su sostenibilità, integrazione e sviluppo dei business regolati.
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato il bilancio consolidato integrato al 31 dicembre, certificando un andamento positivo su tutti i principali indicatori economici.
Il margine operativo lordo (Ebitda) sale a 1,353 miliardi di euro, in crescita del 6%, mentre l’utile netto raggiunge i 301 milioni, con un incremento del 12%. A sostenere la performance sono stati in particolare la crescita organica, l’integrazione anticipata di Egea e l’avanzamento del piano di sinergie, che ha iniziato a produrre effetti concreti già nel corso dell’anno.
Dividendo in aumento e solidità finanziaria
In linea con i risultati conseguiti, il gruppo proporrà agli azionisti un dividendo pari a 13,86 centesimi per azione, in aumento dell’8% rispetto all’anno precedente e coerente con una politica di distribuzione che prevede un pay-out intorno al 60%.
La crescita degli investimenti si riflette anche sulla posizione finanziaria netta, che si attesta a 4,22 miliardi di euro. Tuttavia, il rafforzamento della redditività consente un miglioramento dell’indicatore di leva, con il rapporto tra indebitamento netto ed Ebitda che scende a 3,1 volte, confermando un equilibrio complessivo nella gestione finanziaria.
Investimenti in crescita e maggiore peso delle attività regolate
Il 2025 è stato caratterizzato da un’accelerazione significativa degli investimenti, che hanno raggiunto complessivamente 1,447 miliardi di euro. Di questi, una parte rilevante – pari a 925 milioni – è stata destinata a investimenti tecnici, in aumento del 12%, mentre il resto ha riguardato operazioni di natura finanziaria.
Questa spinta ha contribuito a rafforzare il ruolo delle attività regolate e semi-regolate, che oggi rappresentano il 74% dell’Ebitda complessivo del gruppo. Una scelta strategica che punta a rendere il modello di business più stabile e resiliente, soprattutto in un contesto energetico caratterizzato da forte volatilità.
Sostenibilità: il pilastro della crescita
Investimenti green e risultati ambientali in miglioramento
La sostenibilità si conferma il fulcro della strategia di sviluppo di Iren. Nel corso del 2025, circa il 73% degli investimenti complessivi è stato destinato a progetti sostenibili, in larga parte allineati alla Tassonomia europea. Un orientamento che accompagna il percorso delineato nel piano di transizione al 2040.
I risultati ambientali mostrano segnali coerenti con questo impegno. La raccolta differenziata cresce fino a raggiungere il 70,5%, segnando un miglioramento rispetto all’anno precedente, mentre l’intensità carbonica si mantiene stabile a 313 grammi di CO₂ per kWh, in linea con gli obiettivi di piano. Anche sul fronte idrico, le perdite restano attorno al 31%, un dato stabile nonostante l’ampliamento del perimetro operativo.
Rafforzamento territoriale e crescita dell’occupazione
L’integrazione di Egea ha avuto un impatto rilevante anche sul radicamento territoriale del gruppo. Nel corso dell’anno si è registrato un aumento significativo dei comuni serviti nell’ambito della raccolta rifiuti, insieme a una crescita della base clienti e delle volumetrie legate al teleriscaldamento, che raggiungono i 115 milioni di metri cubi.
Parallelamente, Iren ha continuato a investire sul capitale umano: il numero complessivo dei dipendenti ha superato le 11.900 unità, con circa 600 nuovi ingressi nel corso dell’anno.
Le dichiarazioni: strategia confermata e fiducia nel futuro
Il presidente Luca Dal Fabbro ha sottolineato come “i risultati conseguiti nel corso del 2025 confermano le previsioni comunicate al mercato, con un EBITDA che si attesta a 1.353 milioni di euro in crescita del +6%, un utile netto superiore ai 300 milioni di euro, in aumento del +12% e un rapporto debito/EBITDA a 3,1x in miglioramento rispetto all’anno precedente”.
Dal Fabbro ha evidenziato anche il ruolo strategico dell’integrazione di Egea: “L’integrazione sta già esprimendo risultati molto positivi, pari a circa 60 milioni di euro nel 2025, contribuendo alla crescita del Gruppo e al rafforzamento della nostra piattaforma industriale. La scelta di anticipare questo consolidamento, sostenuta dall’emissione del bond ibrido da 500 milioni di euro, ha permesso di ottenere già nel 2025 parte delle sinergie individuate”. Infine, ha confermato la linea sulla remunerazione degli azionisti: “Poiché i risultati approvati rispecchiano in pieno le attese, confermiamo la dividend policy di Piano e proponiamo un dividendo in crescita dell’8%, pari a 13,86 centesimi per azione”.
Il vicepresidente Moris Ferretti ha posto l’accento sul ruolo della sostenibilità e delle persone: “I risultati positivi dimostrano come sostenibilità e valorizzazione delle persone siano leve fondamentali per la crescita del Gruppo. Nel 2025 abbiamo destinato il 73% degli investimenti a progetti sostenibili e rafforzato il nostro radicamento territoriale anche grazie al consolidamento di Egea, che ha portato un aumento dei comuni serviti nella raccolta rifiuti e delle volumetrie di teleriscaldamento”.
Ferretti ha inoltre ricordato lo sviluppo delle attività ambientali in Toscana e l’impegno sul capitale umano: “La solidità industriale e la creazione di valore per tutti gli stakeholder è sostenuta anche dagli investimenti sul personale, cresciuto di circa 600 unità fino a raggiungere quasi 12mila persone. La valorizzazione delle risorse interne resta uno dei pilastri per costruire il futuro del Gruppo”.
L’amministratore delegato Gianluca Bufo ha infine evidenziato l’esecuzione della strategia: “Nel 2025 abbiamo dato concreta attuazione al nostro piano, rafforzando il posizionamento nei business regolati e semi-regolati che oggi rappresentano il 74% dell’Ebitda e costruendo un modello sempre più resiliente”.
Bufo ha richiamato anche i numeri degli investimenti e delle sinergie: “Abbiamo realizzato investimenti tecnici per 925 milioni di euro, in crescita del 12%, e sviluppato sinergie per 20 milioni, in aumento di 2,5 volte rispetto all’anno precedente. Il piano proseguirà anche nel 2026 in linea con le attese”.
Guardando al futuro, il CEO ha concluso: “Prevediamo una crescita dell’Ebitda intorno al 4%, investimenti tecnici per circa 950 milioni di euro e il mantenimento del rapporto indebitamento netto/Ebitda a 3,1x. Guardiamo al 2026 con fiducia, facendo leva su un modello industriale focalizzato ed equilibrato, in grado di garantire stabilità anche in contesti volatili”.
Outlook 2026: continuità e resilienza
Le prospettive per il prossimo anno restano dunque orientate alla crescita, con un rafforzamento ulteriore delle attività regolate e un’attenzione costante alla sostenibilità. Un percorso che mira a consolidare la capacità del gruppo di generare valore nel lungo periodo, mantenendo al centro l’equilibrio tra sviluppo industriale, disciplina finanziaria e transizione energetica.























































































































































































































































































































































































































