- 26/07/2026
- Redazione
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Il nuovo Centro di Coordinamento Batterie compie un passo decisivo: approvati Statuto e Regolamento che recepiscono il decreto legislativo 29/2026 e il Regolamento UE 2023/1542. Nuova governance e più efficienza nella gestione dei rifiuti di batterie
Il sistema italiano dedicato alla gestione dei rifiuti di batterie entra in una nuova fase. L’Assemblea straordinaria dei consorziati ha approvato lo Statuto e il Regolamento del nuovo Centro di Coordinamento Batterie, dando concreta attuazione alla riforma prevista dal decreto legislativo n. 29/2026, che recepisce nell’ordinamento italiano il Regolamento europeo 2023/1542.
I due documenti definiscono il nuovo assetto organizzativo dell’organismo incaricato di coordinare, a livello nazionale, i sistemi collettivi e individuali dei produttori, con l’obiettivo di rendere più uniforme ed efficiente la raccolta dei rifiuti di batterie su tutto il territorio nazionale.
L’iter non è ancora concluso: Statuto e Regolamento saranno ora trasmessi al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che dovrà esaminarli e approvarli definitivamente.
Dal CDCNPA al Centro di Coordinamento Batterie: cosa cambia
Una delle principali novità riguarda proprio l’identità dell’organismo, che cambia ufficialmente denominazione. Il precedente Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori (CDCNPA) diventa infatti Centro di Coordinamento Batterie, allineandosi alla nuova normativa europea.
Il cambiamento non è soltanto formale. La riforma introduce infatti una nuova classificazione delle batterie, adeguata all’evoluzione tecnologica del settore.
Accanto alle tradizionali categorie di batterie portatili, industriali e per l’avviamento, entrano infatti nel sistema anche le batterie destinate ai veicoli elettrici e quelle dedicate alla mobilità elettrica leggera, come biciclette, monopattini e altri mezzi a zero emissioni.
Una revisione resa necessaria dalla crescente diffusione della mobilità elettrica e dall’aumento dei volumi di batterie che nei prossimi anni dovranno essere raccolte e avviate al riciclo.
Nuovo Consiglio di amministrazione e governance più snella
Tra le novità più rilevanti figura anche il nuovo modello di governance.
Lo Statuto prevede infatti la costituzione di un Consiglio di amministrazione composto da sette membri, incluso il presidente, che prenderà il posto dell’attuale Comitato esecutivo.
L’insediamento del nuovo CdA è previsto entro il 30 settembre. Fino ad allora resteranno operativi gli attuali organi, così da garantire continuità amministrativa durante la fase di transizione.
Contestualmente è stato approvato anche il Regolamento consortile, destinato a disciplinare il funzionamento operativo del nuovo organismo e l’applicazione concreta delle disposizioni statutarie.
L’obiettivo: rendere più efficiente la raccolta delle batterie
Secondo la presidente del Centro di Coordinamento Batterie, Laura Castelli, l’approvazione dei due provvedimenti rappresenta un passaggio fondamentale nell’attuazione della riforma introdotta dal decreto legislativo 29/2026.
L’obiettivo è costruire un’organizzazione più moderna e snella, capace di velocizzare i processi decisionali, rafforzare il coordinamento tra tutti gli operatori della filiera e accompagnare il sistema italiano verso gli obiettivi europei di raccolta e riciclo delle batterie.
Nei prossimi mesi il percorso proseguirà con l’insediamento dei nuovi organi di governance e con l’attuazione delle ulteriori disposizioni previste dalla normativa nazionale ed europea.

















































































































































































































































































