- 12/12/2025
- Redazione
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Alla Conferenza Nazionale del Riciclo presentati i risultati del progetto sulla devulcanizzazione e le nuove prospettive del riciclo PFU
La Conferenza Nazionale dell’Industria del Riciclo, appuntamento annuale di riferimento per il settore, ha riunito istituzioni, imprese e operatori con l’obiettivo di tracciare un quadro aggiornato delle sfide e delle opportunità della transizione circolare in Italia.
L’edizione di quest’anno, dal titolo “Tra crisi e opportunità”, è stata promossa dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile in collaborazione con Conai e Pianeta2030, il mensile del Corriere della Sera.
L’evento ha inoltre ricevuto il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, della Commissione Europea e dell’Ispra, confermando la centralità delle tematiche ambientali nel dibattito istituzionale e industriale.
Tra i protagonisti anche EcoTyre, consorzio leader nella gestione dei Pneumatici Fuori Uso (PFU), rappresentato dal presidente Enrico Ambrogio, intervenuto nel panel “Prospettive dell’industria italiana del riciclo”.
Il progetto “Da Gomma a Gomma”: una tecnologia matura e già operativa
Durante il suo intervento, Ambrogio ha ripercorso l’evoluzione del progetto “Da Gomma a Gomma”, un percorso iniziato anni fa con l’obiettivo di riportare la gomma derivata da PFU all’interno di nuovi prodotti in gomma, chiudendo così il ciclo produttivo.
Grazie a un lungo lavoro di ricerca, sviluppo, sperimentazione e industrializzazione, EcoTyre può oggi affermare che questo obiettivo è stato raggiunto: “Esistono oggi in Italia, grazie alla devulcanizzazione, prodotti green commercializzati che sono utilizzati dal settore della gomma”, ha spiegato Ambrogio.
I materiali ottenuti tramite devulcanizzazione — come Ecogranulo®, Devulprene® e TecnoGreen® — hanno superato il test dell’industria e sono già impiegati in settori ad alto contenuto tecnologico e ad elevato impiego di gomma, tra cui:
produzione di nuovi pneumatici,
automotive,
edilizia,
asfalti modificati,
applicazioni di gomma tecnica.
Una riduzione della Carbon Footprint superiore al 90%
Uno degli aspetti più significativi messi in luce da EcoTyre riguarda il beneficio ambientale della devulcanizzazione.
I materiali green ottenuti consentono infatti una riduzione di oltre il 90% della Carbon Footprint rispetto ai prodotti tradizionali attualmente utilizzati nel settore.
Questo dato rappresenta un passaggio fondamentale per l’industria della gomma, storicamente caratterizzata da alti consumi di risorse e da processi complessi.
L’introduzione su larga scala di materiali circolari può quindi contribuire in modo concreto al raggiungimento degli obiettivi nazionali ed europei di riduzione delle emissioni e di risparmio di materie prime.
L’industrializzazione è realtà: la filiera può utilizzare materia circolare
Ambrogio ha inoltre evidenziato come la fase di industrializzazione sia pienamente compiuta: “Oggi è possibile produrre prodotti in gomma contenenti una materia circolare, direttamente derivata da gomma a fine vita”, ha dichiarato il presidente di EcoTyre.
Questo passaggio sancisce il consolidamento di una filiera capace non solo di recuperare PFU, ma anche di trasformarli in materia prima-seconda certificata e idonea agli impieghi più diversi, offrendo alle imprese un’alternativa reale e sostenibile ai materiali vergini.
Obiettivo 2026: reintrodurre nella filiera un milione di PFU
Guardando al futuro, EcoTyre ha fissato un traguardo chiaro: entro il 2026 il consorzio punta a reimmettere nel ciclo produttivo della gomma un volume equivalente a 1.000.000 di PFU.
Un risultato che permetterebbe di risparmiare una quantità equivalente di materie prime vergini, contribuendo al consolidamento dell’economia circolare del settore e alla riduzione dell’impatto ambientale legato alla produzione di gomma.
Un settore in trasformazione
La partecipazione di EcoTyre alla Conferenza Nazionale dell’Industria del Riciclo conferma come il settore dei PFU sia in una fase di profondo rinnovamento tecnologico e industriale.
La disponibilità di materiali circolari affidabili, sicuri e performanti apre nuove prospettive non solo per il riciclo della gomma, ma anche per l’intero comparto produttivo che ne fa uso.
L’obiettivo di un milione di PFU reintrodotti entro il 2026 rappresenta una sfida ambiziosa, ma al tempo stesso un’opportunità concreta per accelerare la transizione verso un modello industriale più efficiente, sostenibile e circolare.
















































































































































































































































