- 01/04/2026
- Redazione
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Cresce la raccolta dei piccoli RAEE nel 2025, ma milioni di dispositivi restano nei cassetti. Ecco perché stai sprecando risorse preziose senza saperlo
La raccolta dei rifiuti elettronici di piccole dimensioni accelera in Italia, ma resta ancora lontana dal suo pieno potenziale. Nel 2025 il Consorzio Ecolight ha gestito oltre 16mila tonnellate tra piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4) e sorgenti luminose (R5), consolidando il proprio ruolo in un segmento cruciale per l’economia circolare.
Nel dettaglio, sono state raccolte 15.425 tonnellate di R4, in crescita del 14,8% rispetto al 2024, e 775 tonnellate di R5 (+5,2%). Numeri che confermano come i piccoli RAEE rappresentino il cuore dell’attività consortile: da soli, valgono oltre il 70% dei volumi complessivi gestiti.
Nel complesso, Ecolight ha raggiunto quota 22.032 tonnellate di rifiuti elettronici trattati nel 2025, segnando un aumento del 9% su base annua.
Il paradosso dei piccoli RAEE: diffusi ma poco raccolti
Smartphone dimenticati nei cassetti, caricabatterie inutilizzati, asciugacapelli guasti: sono oggetti quotidiani che spesso sfuggono ai corretti circuiti di smaltimento.
«I piccoli RAEE passano inosservati perché fanno parte della nostra vita di tutti i giorni», ha spiegato Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecolight. «Eppure rappresentano una vera miniera di materie prime che non possiamo permetterci di disperdere».
Il dato più critico riguarda infatti il tasso di raccolta: oggi solo un piccolo elettrodomestico su sei viene conferito correttamente. Un limite che pesa sia in termini ambientali sia economici, considerando la presenza di materiali preziosi e talvolta rari recuperabili.
Riciclo efficiente: oltre l’83% dei materiali recuperati
Sul fronte del recupero, però, i risultati sono significativi. Per ogni tonnellata di rifiuti R4 raccolti, oltre 830 kg vengono trasformati in nuove materie prime. Ancora più alta la performance delle sorgenti luminose: il 91,7% viene recuperato.
Numeri che evidenziano l’efficacia della filiera industriale del riciclo, ma anche il potenziale ancora inespresso legato alla mancata intercettazione di molti dispositivi.
Ecolight protagonista in Italia: quote rilevanti nella raccolta nazionale
Il contributo del consorzio è rilevante anche su scala nazionale. Nel 2025 Ecolight ha gestito circa:
- il 18% della raccolta italiana di R4
- oltre il 43% delle sorgenti luminose (R5)
Un risultato che si inserisce in un contesto di crescita moderata della raccolta complessiva di RAEE in Italia, aumentata di circa il 2%.
La sfida logistica: 18mila missioni di raccolta in un anno
Dietro questi numeri c’è una macchina organizzativa complessa. Nel 2025 Ecolight ha effettuato quasi 18mila missioni di raccolta dedicate ai raggruppamenti R4 e R5. L’83% dei servizi complessivi ha riguardato proprio i piccoli dispositivi elettronici e le lampadine.
Una rete capillare necessaria per intercettare rifiuti dispersi e facilitare il conferimento da parte di cittadini e aziende.
Più consapevolezza per trasformare i rifiuti in risorse
La crescita dei dispositivi elettronici nelle case italiane rende il tema sempre più urgente. Senza un aumento della consapevolezza e dell’accessibilità ai servizi di raccolta, una grande quantità di materiali continuerà a sfuggire al riciclo.
«È fondamentale continuare a investire nella comunicazione e nei sistemi di raccolta», ha concluso Dezio. «Solo così possiamo intercettare questi rifiuti e trasformarli in nuove risorse».




















































































































































































































































