- 29/12/2025
- Redazione
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L’UE esporta il 25% dei rottami di alluminio riciclabili. FACE lancia l’allarme: “Così perdiamo competitività e autonomia industriale”
L’Europa rischia di farsi scappare una delle sue risorse industriali più preziose: i rottami di alluminio. Ogni anno, infatti, l’Unione Europea esporta circa 1,2 milioni di tonnellate di scarti di alluminio, una quantità pari a un quarto della sua capacità di riciclo. Un vero e proprio paradosso, se si considera che il continente è già fortemente dipendente dall’estero per l’approvvigionamento di questo metallo strategico.
A lanciare l’allarme è Mario Conserva, segretario generale di FACE – Federazione dei Consumatori di Alluminio in Europa, che ha chiesto una risposta politica e industriale immediata per fermare quella che definisce senza mezzi termini “un’emorragia”.
Un’Europa a corto di alluminio
I numeri raccontano una situazione critica. Secondo i dati FACE, l’UE consuma ogni anno circa 13 milioni di tonnellate di alluminio, di cui 7,5 milioni di tonnellate di metallo primario. Ma la produzione interna si ferma a poco più di 0,9 milioni di tonnellate: significa che oltre l’85% del fabbisogno deve essere coperto con le importazioni.
A peggiorare il quadro c’è anche il dazio sull’importazione di alluminio grezzo, che incide fino al 6% sui costi delle leghe da fonderia e pesa sull’industria europea per circa 1 miliardo di euro l’anno.
Domanda in crescita, produzione in calo
Il problema non è destinato a risolversi da solo. Al contrario. “La produzione di alluminio primario in Europa continua a diminuire, soprattutto per i costi energetici, mentre la domanda cresce”, ha spiegato Conserva. Le stime indicano un aumento di un ulteriore milione di tonnellate tra il 2023 e il 2028, spinto anche dalla transizione energetica e digitale.
In questo contesto, il riciclo diventa una leva fondamentale.
Il valore (sottovalutato) del riciclo
Oggi una parte importante del fabbisogno europeo è coperta da alluminio secondario, ottenuto dal riciclo dei rottami. Ogni anno nell’UE vengono riciclate oltre 5 milioni di tonnellate di scarti, con un vantaggio enorme: il processo consente di risparmiare fino al 95% dell’energia rispetto alla produzione di alluminio primario.
Eppure, proprio mentre il riciclo potrebbe fare la differenza, 1,2 milioni di tonnellate di rottami raccolti in Europa prendono la via dell’estero.
“Un’emorragia che colpisce le PMI”
Per FACE non si tratta solo di un problema ambientale o energetico, ma anche industriale e occupazionale. “Questa emorragia riduce la disponibilità di materia prima per i produttori europei e mette sotto pressione migliaia di piccole e medie imprese attive nel recupero e nella lavorazione dei metalli”, ha avvertito Conserva.
Il rischio è duplice: carenza di rottami per chi ricicla e minori investimenti in un settore chiave per l’economia circolare europea.
Le richieste di FACE all’Unione Europea
Per invertire la rotta, FACE chiede alle istituzioni europee un pacchetto di misure concrete: introduzione di tariffe elevate sull’esportazione dei rottami di alluminio, per trattenere la materia prima secondaria all’interno dell’UE; incentivi e strumenti di supporto per gli impianti di riciclo e per i produttori di alluminio secondario; semplificazione normativa e amministrativa per facilitare nuovi investimenti nella filiera circolare; una revisione delle barriere all’importazione di alluminio primario, giudicate incoerenti in un mercato strutturalmente in deficit.
Una partita strategica per il futuro europeo
“Riciclare e valorizzare i rottami non è solo una scelta ambientale, ma una leva industriale strategica”, ha concluso Conserva. “Difendere questa risorsa significa tutelare le PMI, rafforzare la competitività dell’industria manifatturiera europea e garantire all’Europa maggiore autonomia in un settore cruciale per la transizione verde e digitale”.
Il messaggio è chiaro: senza un cambio di rotta, l’Europa rischia di esportare non solo rottami, ma anche pezzi del proprio futuro industriale.

















































































































































































































































