- 14/04/2025
- Simone Martino
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Il Marco Polo è il secondo aeroporto in Europa che si dota di un sistema di raccolta rifiuti basato su una tecnologia avanzata che favorisce l’economia circolare
Secondo aeroporto in Europa dopo quello di Oslo-Gardemoen, il Marco Polo si è dotato di un sistema automatico di smaltimento pneumatico dei rifiuti all’avanguardia che serve il lato sud del terminal passeggeri e che sarà progressivamente implementato in tutta l’aerostazione.
Come funziona l’impianto
L’impianto pneumatico realizzato da Envac consiste in una rete iniziale di oltre 500 metri di tubazioni attraverso le quali i rifiuti vengono aspirati e trasportati dai luoghi di produzione, distribuiti all’interno del terminal, alla centrale installata nel piano terra.
Fonte: SAVE/ENVAC
Arrivati al piano terra i rifiuti, grazie ad un sistema automatizzato, arrivano già separati per essere convogliati in tre container ermeticamente chiusi suddivisi tra secco, vetro plastica e lattine, umido (la carta è gestita con una prassi diversa, dedicata). Da qui, i rifiuti vengono prelevati periodicamente da VERITAS per il trasporto ai centri di recupero e trattamento. L’investimento complessivo per l’impianto da parte di SAVE è stato di 2,1 milioni di euro.
Sostenibilità ed economia circolare
Grazie all’impianto, che opera 24 ore su 24, tutti i giorni della settimana, si ottengono ricadute positive in termini di sostenibilità ed economia circolare.
Tra le principali conseguenze positive vi sono: la maggiore efficacia della separazione dei diversi materiali di scarto; l’eliminazione degli errori e della commistione dei rifiuti grazie alla gestione automatizzata del processo di raccolta e stoccaggio; la gestione del 33% del totale rifiuti prodotti dall’attività dell’aeroporto; l’eliminazione dei veicoli per il trasferimento dei rifiuti all’isola ecologica in aeroporto, con una previsione di risparmio di circa 6 tonnellate di CO2 in un anno.
Inoltre vi è l’eliminazione di tutti i depositi intermedi di raccolta dei rifiuti in aeroporto; una manipolazione dei rifiuti minima e quindi condizioni di lavoro per gli operatori significativamente migliori e più ergonomiche.
L’esperienza positiva e l’obiettivo di raggiungere lo “Zero Waste” hanno indotto SAVE a pianificare nel Master Plan al 2037 l’estensione della rete dell’impianto pneumatico a tutti i principali fabbricati aeroportuali, per un totale finale di 6,5 chilometri di tubature.
L’impegno del Gruppo SAVE
L’impegno del Gruppo SAVE per la sostenibilità e il raggiungimento dell’obiettivo “zero emissioni” entro il 2030 compie un ulteriore importante passo avanti con il nuovo ed innovativo impianto presentato insieme a Envac.
Per Monica Scarpa, Amministratore Delegato del Gruppo SAVE: “Il percorso intrapreso dal nostro aeroporto per raggiungere le zero emissioni entro il 2030 procede con azioni concrete, che applicano le più moderne tecnologie ai diversi contesti ambientali, dalla gestione dell’energia, a quello dell’acqua e dei rifiuti. L’impianto pneumatico costituisce una tappa importante di questa roadmap inserita nel Master Plan 2037, che prevede l’estensione progressiva di questo sistema a tutto l’aeroporto, per un investimento di ulteriori 52 milioni di euro, che rientrano nel totale degli investimenti in sostenibilità ambientale pari a circa 378 milioni di euro. La nostra attenzione si concentra in particolare sull’economia circolare, con progetti che ne favoriscono l’applicabilità tra i quali, oltre all’impianto presentato questa mattina, rientra anche il depuratore di ultima generazione, che già oggi consente un risparmio di acqua potabile del 30% e che sarà ulteriormente implementato nei prossimi anni”.
L ‘impegno di Envac
Carlos Bernad, CEO di Envac EMEA ha dichiarato: “Siamo molto orgogliosi di far parte di questo progetto e di vedere come i sistemi Envac continuino a contribuire a ridefinire il modo in cui i rifiuti vengono gestiti in un ambiente sempre più umano ed ecologicamente consapevole e sostenibile. Con il lancio del sistema dell’aeroporto Marco Polo di Venezia, Envac torna nel settore aeroportuale più forte e tecnologicamente avanzata che mai, dopo alcuni anni incentrati su progetti residenziali che le hanno permesso di esplorare nuovi modi per ottimizzare la propria R&S e offrire al Gruppo Save un sistema robusto, efficiente e sicuro che promuove l’uso efficiente delle risorse, la drastica riduzione del traffico e dell’inquinamento, contribuendo al contempo alla neutralità delle emissioni di carbonio e all’economia circolare”.

















































































































































































































































