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L’UE lancia il secondo bando per progetti strategici su materie prime critiche, puntando su sicurezza, sostenibilità e sovranità industriale

La Commissione Europea ha annunciato il secondo invito a presentare proposte per progetti strategici finalizzati a garantire un approvvigionamento sicuro, sostenibile e diversificato di materie prime critiche, essenziali per il futuro industriale dell’Unione.

L’annuncio è arrivato dalla città svedese di Kiruna per voce del Vicepresidente esecutivo per la Prosperità e la Strategia Industriale, Stéphane Séjourné, che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa per consolidare la sovranità economica dell’UE.

Seconda fase dopo il successo del primo bando

Il nuovo bando segue la scia del primo, che ha già portato alla selezione di 60 progetti strategici. L’obiettivo è rafforzare la resilienza europea nelle catene di approvvigionamento di materie prime cruciali per la transizione verde e digitale, in un contesto geopolitico sempre più complesso.

I progetti candidabili devono riguardare l’intero ciclo delle materie prime — estrazione, raffinazione, lavorazione e riciclaggio — e contribuire in modo significativo a ridurre le dipendenze esterne, favorendo al tempo stesso partenariati internazionali sostenibili.

Tempi, modalità e vantaggi per i progetti selezionati

La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 15 gennaio 2026, alle ore 12:00 (CET). Per i promotori interessati, la Commissione organizzerà una sessione informativa online il prossimo 9 ottobre, con l’obiettivo di fornire chiarimenti sulle modalità di candidatura e sui criteri di ammissibilità. Tutti i dettagli sono disponibili sul sito ufficiale del Critical Raw Materials Act.

I progetti che riceveranno la qualifica di “strategici” potranno beneficiare di:

  • Procedure di autorizzazione accelerate

  • Accesso agevolato ai finanziamenti europei

  • Corsie preferenziali per l’estrazione e la lavorazione

  • Supporto istituzionale per lo sviluppo e il partenariato

La Commissione collaborerà attivamente con gli Stati membri e le istituzioni finanziarie per garantire che questi benefici si traducano in progetti concreti, pronti a rispondere alle sfide economiche e ambientali del futuro.

Séjourné: “Siamo sulla strada giusta verso l’autonomia strategica”

“Con la nostra prima ondata di progetti strategici, l’UE ha dimostrato che è possibile rafforzare la produzione interna e costruire partenariati efficaci per ridurre le dipendenze e aumentare la sicurezza economica”, ha dichiarato Séjourné. “Ora invitiamo i promotori a candidare nuovi progetti che coinvolgano tutte le 17 materie prime strategiche identificate dall’UE”.

Il Critical Raw Materials Act

Questo secondo invito si inserisce nel quadro del Critical Raw Materials Act, la legislazione europea varata per affrontare la vulnerabilità dell’UE nell’approvvigionamento di risorse fondamentali, come terre rare, litio, cobalto e grafite, indispensabili per la produzione di batterie, turbine eoliche, microchip e tecnologie pulite.

L’iniziativa è parte integrante della strategia industriale europea e mira a ridurre le dipendenze da paesi terzi, in particolare da economie dominanti nel mercato globale delle materie prime.

Con il lancio del secondo bando, l’Unione Europea riafferma il suo impegno per un’economia più autonoma, sostenibile e resiliente, puntando su innovazione, investimenti mirati e cooperazione internazionale. La corsa alle materie prime è ormai una partita geopolitica, e Bruxelles intende giocarla da protagonista.

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