- 17/06/2026
- Simone Martino
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Al VinylPlus Sustainability Forum 2026 il settore europeo del PVC rinnova il proprio impegno su economia circolare, resilienza idrica e housing. Obiettivo: un milione di tonnellate di PVC riciclato entro il 2030
In un momento storico segnato da tensioni geopolitiche, costi energetici elevati e crescente competizione internazionale, l’Europa è chiamata a rispondere a una domanda cruciale: è possibile conciliare competitività industriale e sostenibilità ambientale senza sacrificare una delle due?
È attorno a questo interrogativo che si è sviluppato il 14° VinylPlus Sustainability Forum 2026, l’appuntamento internazionale dedicato alla sostenibilità della filiera europea del PVC che si è svolto a Genval, in Belgio.
L’evento ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee, delle Nazioni Unite, del mondo accademico, delle ONG e dell’industria per confrontarsi sulle sfide che attendono il continente nei prossimi anni. Il messaggio emerso dai lavori è netto: competitività e sostenibilità non sono obiettivi alternativi, ma fattori che possono rafforzarsi reciprocamente.
MAKE.IT.HAPPEN. IN EUROPE: il manifesto per il futuro industriale europeo
Con il tema “MAKE.IT.HAPPEN. IN EUROPE”, il Forum ha posto l’accento sulla necessità di trasformare ambizioni e strategie in risultati concreti.
A fare il punto sul contesto economico è stato Gert Peersman, professore di Economia dell’Università di Gand, secondo cui il problema dell’Europa non risiede nella mancanza di innovazione o competenze.
«La vera sfida è trasformare questi punti di forza in imprese capaci di competere a livello globale, eliminando le barriere interne e costruendo un mercato europeo realmente integrato», ha spiegato l’economista.
Parole che riflettono un dibattito sempre più centrale a Bruxelles: come preservare una base industriale forte mentre si accelera la transizione climatica e la costruzione di un’economia circolare.
Acqua, edilizia e sostenibilità: le tre priorità emerse dal Forum
Il confronto si è concentrato su tre grandi temi ritenuti strategici per il futuro dell’Europa: resilienza idrica, accesso alla casa e sostenibilità industriale.
Resilienza idrica: l’acqua diventa una leva di competitività
Tra cambiamenti climatici, siccità sempre più frequenti e infrastrutture obsolete, l’accesso all’acqua sta diventando una questione economica oltre che ambientale.
Secondo Christophe Yvetot, rappresentante dell’UNIDO presso l’Unione Europea, l’acqua sarà uno dei principali fattori che determineranno la competitività industriale nei prossimi decenni.
L’industria del PVC ritiene di poter contribuire a questa sfida attraverso sistemi di tubazioni ad alta durabilità, resistenti alla corrosione e caratterizzati da basse perdite, utilizzati sia nelle reti di distribuzione dell’acqua potabile sia nella raccolta e nel trattamento delle acque reflue.
L’obiettivo è ridurre dispersioni, sprechi e costi di manutenzione, aumentando la resilienza delle infrastrutture idriche europee.
Le acque reflue come risorsa
Un altro tema emerso riguarda il recupero delle acque reflue, sempre più considerate una risorsa strategica anziché un semplice rifiuto.
Secondo gli esperti intervenuti al Forum, la gestione circolare dell’acqua sarà uno degli elementi chiave per sostenere crescita industriale, adattamento climatico e sicurezza delle filiere produttive.
Casa e costruzioni: la sfida dell’housing accessibile
Un secondo fronte riguarda l’emergenza abitativa che interessa molte città europee. L’aumento dei costi di costruzione, l’invecchiamento del patrimonio immobiliare e la crescente domanda stanno rendendo sempre più difficile garantire abitazioni accessibili e sostenibili.
In questo scenario il settore evidenzia il contributo dei materiali in PVC utilizzati nell’edilizia, dai profili per finestre alle membrane impermeabilizzanti, dai sistemi di cablaggio alle tubazioni.
Secondo la filiera, durata nel tempo, efficienza energetica e riciclabilità possono contribuire a contenere i costi lungo il ciclo di vita degli edifici.
L’allineamento con la strategia europea per l’edilizia
Pieter Staelens, Policy Officer per l’Edilizia Sostenibile della Direzione Generale GROW della Commissione europea, ha evidenziato come le priorità del programma VinylPlus 2030 siano coerenti con gli obiettivi europei in materia di innovazione, economia circolare e sviluppo delle competenze nel settore delle costruzioni.
VinylPlus compie 25 anni e aggiorna il piano al 2030
Uno dei momenti centrali del Forum è stato il lancio della versione aggiornata dell’Impegno VinylPlus 2030, il programma volontario attraverso cui l’industria europea del PVC promuove sostenibilità, innovazione e circolarità.
L’aggiornamento arriva dopo una revisione di medio termine che ha tenuto conto dell’evoluzione normativa europea e dei cambiamenti tecnologici e di mercato.
Tra gli obiettivi confermati figura uno dei target più ambiziosi del programma: utilizzare almeno un milione di tonnellate di PVC riciclato nella produzione di nuovi prodotti entro il 2030.
Riciclo in crescita nonostante le difficoltà del mercato
I risultati presentati durante il Forum mostrano una crescita del 5,7% nei volumi di riciclo del PVC nel corso del 2025.
Un dato che, secondo Charlotte Röber, amministratore delegato di VinylPlus, dimostra la capacità della filiera di continuare a investire in sostenibilità anche in una fase economica complessa.
Alla base dei risultati vi sarebbero sistemi europei di raccolta e riciclo consolidati e una crescente domanda di materiali riciclati all’interno del mercato continentale.
La strategia: più circolarità, meno emissioni
L’impegno aggiornato rafforza inoltre gli obiettivi relativi alla riduzione delle emissioni di carbonio, all’efficienza nell’uso delle risorse e alla sostenibilità dei prodotti lungo tutto il loro ciclo di vita.
Secondo il vicepresidente di VinylPlus, Carsten Heuer, il nuovo piano punta a coniugare maggiore flessibilità operativa con target chiari e misurabili, accelerando il contributo della filiera alla transizione ecologica europea.
Il messaggio che arriva da Genval
Dal confronto tra istituzioni, industria, mondo scientifico e organizzazioni internazionali emerge una convinzione condivisa: la transizione sostenibile dell’Europa non può prescindere da una base industriale competitiva.
In un contesto globale sempre più complesso, il settore europeo del PVC rivendica un ruolo attivo nella costruzione di infrastrutture resilienti, edifici più efficienti e modelli produttivi circolari.

















































































































































































































































































































