Condividi questo articolo

Riciclo batterie in forte crescita: brevetti +42% annuo. Asia al 63%, Europa rincorre. Sfida globale per energia, materie prime e competitività.

Il futuro delle batterie non si gioca solo nella loro produzione, ma sempre più nel loro “secondo ciclo di vita”. Il riciclo e il riutilizzo dei sistemi di accumulo energetico stanno diventando una delle sfide industriali e ambientali più rilevanti del decennio.

A dirlo è un nuovo studio congiunto dell’Ufficio europeo dei brevetti (EPO) e dell’Agenzia internazionale per l’energia (IEA), che fotografa un settore in piena accelerazione: tra il 2017 e il 2023, le invenzioni legate alla circolarità delle batterie sono cresciute a un ritmo medio annuo del 42%, un valore nettamente superiore sia alla produzione complessiva di batterie ricaricabili (+16%) sia alla media di tutti i settori tecnologici (+2%).

Un boom legato alla transizione elettrica

La crescita dei brevetti è trainata dalla diffusione dei veicoli elettrici e dalla necessità di gestire il futuro “flusso di ritorno” delle batterie esauste.

Nel 2025, più di un’auto su quattro venduta nel mondo è elettrica, ma lo scenario si farà ancora più complesso nei prossimi anni: si stima che 1,2 milioni di batterie per veicoli elettrici arriveranno a fine vita nel 2030, mentre nel 2040 il numero potrebbe salire a 14 milioni.

Un volume che rischia di mettere sotto pressione le filiere globali, già oggi altamente concentrate nella fornitura di minerali critici come litio, nichel e cobalto.

Asia in testa: il 63% dei brevetti è concentrato nella regione

Il settore della circolarità delle batterie è fortemente sbilanciato a livello geografico.

Nel 2023, i Paesi asiatici detenevano il 63% delle famiglie di brevetti internazionali. In particolare, la Cina ha registrato una crescita rapidissima: la quota nazionale è passata dal 5% nel 2013 al 29% nel 2023, grazie anche all’espansione di aziende come Brunp.

Fino al 2019 erano soprattutto Giappone e Corea del Sud, con gruppi come Toyota e LG, a guidare l’innovazione. Oggi, però, il baricentro si è spostato verso Pechino, che sta rafforzando la propria presenza lungo tutta la catena del valore delle batterie.

Europa, focus su raccolta e trasformazione chimica

L’Europa non è tra i leader quantitativi, ma mantiene un ruolo significativo nell’innovazione: circa il 20% dei brevetti internazionali nel settore arriva da aziende e centri di ricerca europei.

Il punto di forza del continente è più mirato: tecnologie per la raccolta delle batterie usate e la loro trasformazione chimica, con l’obiettivo di recuperare materie prime da reinserire nel ciclo produttivo.

Secondo il presidente dell’EPO, António Campinos, il vantaggio competitivo futuro dipenderà dalla capacità di integrare ecosistemi industriali, regolazione e accesso a materiali riciclati: «Le regioni che sapranno combinare questi elementi saranno ben posizionate per guidare l’economia circolare delle batterie».

IEA: “Serve un sistema circolare per la sicurezza energetica”

Sulla stessa linea Fatih Birol, direttore esecutivo dell’IEA, che sottolinea il ruolo strategico delle batterie nell’era dell’elettrificazione: «Le batterie sono diventate centrali per la sicurezza energetica e la competitività industriale, ma il loro pieno valore si realizzerà solo con sistemi circolari solidi».

Secondo l’agenzia, accelerare su riciclo e riuso potrebbe ridurre la dipendenza dalle miniere, abbattere l’impatto ambientale e creare nuove filiere economiche.

Il riciclo come nuova frontiera industriale

Oggi l’accumulo energetico rappresenta circa il 40% di tutti i brevetti legati all’energia, confermando la centralità del settore nella transizione energetica.

Le tecnologie emergenti non riguardano solo il riciclo, ma anche:

  • riutilizzo delle batterie nei veicoli,
  • riconversione per nuove applicazioni,
  • recupero chimico dei materiali strategici.

L’Europa potrebbe rafforzare il proprio ruolo con politiche industriali mirate, mentre la concorrenza globale si fa sempre più intensa.

Scenari futuri: tra sostenibilità e competizione globale

Con l’aumento dei veicoli elettrici e la crescita dei rifiuti di batterie attesi nei prossimi decenni, il settore della circolarità diventa un punto chiave della sicurezza energetica globale.

La sfida non è solo tecnologica, ma anche geopolitica: chi controllerà il riciclo delle batterie controllerà una parte sempre più rilevante delle materie prime critiche del futuro.

Condividi questo articolo