Pallet con merci fissate da reggette in un centro logistico
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Il PPWR cambia le regole sugli imballaggi: cosa cambia per pallet, reggette e sistemi di fissaggio e quali obblighi di riutilizzo restano per le imprese

Svolta a Bruxelles sul fronte degli imballaggi. La Commissione Europea ha adottato il 25 febbraio un Atto Delegato che esenta reggette e imballaggi utilizzati per fissare le merci sui pallet durante il trasporto dal nuovo obbligo di riutilizzo al 100% previsto dalla normativa europea.

Si tratta della prima applicazione concreta di un Atto Delegato nell’ambito del nuovo Regolamento sugli Imballaggi e i Rifiuti di Imballaggio (PPWR), entrato in vigore l’11 febbraio 2025 e destinato a cambiare profondamente il settore del packaging in Europa.

PPWR e pallet: cosa prevedeva il regolamento

Il PPWR aveva inizialmente fissato un obiettivo molto ambizioso: riutilizzo al 100% per reggette e imballaggi per pallet utilizzati all’interno delle aziende o tra aziende nello stesso Stato membro.

Ora, con l’Atto Delegato adottato dalla Commissione, questi specifici componenti vengono esclusi dall’obbligo.

La decisione arriva dopo uno studio tecnico commissionato dall’esecutivo europeo, che ha valutato la fattibilità dell’obiettivo. Secondo l’analisi, imporre l’uso esclusivo di reggette e sistemi di fissaggio riutilizzabili nelle operazioni di trasporto interne o nazionali avrebbe comportato costi di adattamento sproporzionati per le imprese.

PPWR: gli obiettivi di riutilizzo dal 2030

L’esenzione non cancella però la traiettoria europea verso un’economia più circolare. Il PPWR stabilisce che, dal 1° gennaio 2030, gli operatori economici dell’UE dovranno garantire che almeno il 40% degli imballaggi per il trasporto e la vendita sia riutilizzabile.

Il requisito riguarda diversi formati, tra cui: pallet; scatole pieghevoli in plastica; casse e vassoi; contenitori intermedi per il trasporto alla rinfusa; fusti, taniche e secchi; imballaggi e reggette per pallet.

PPWR pallet: quali obblighi restano per pallet e reggette?

Nel PPWR è importante distinguere tra l’obiettivo generale di riutilizzo degli imballaggi e i requisiti specifici previsti per alcune categorie di imballaggi da trasporto.

Dal 1° gennaio 2030, gli operatori economici dovranno garantire che almeno il 40% degli imballaggi per il trasporto e la vendita sia costituito da imballaggi riutilizzabili, secondo le condizioni previste dal regolamento. Dal 1° gennaio 2040, l’obiettivo indicato dal PPWR sale al 70%. Per alcune tipologie di trasporto erano inoltre previsti requisiti più stringenti, con l’obiettivo di arrivare al 100% di imballaggi riutilizzabili in determinati flussi.

La nuova esenzione riguarda proprio questi requisiti specifici: gli involucri utilizzati per avvolgere i pallet e le reggette utilizzate per fissare le merci sui pallet non sono più soggetti all’obbligo di riutilizzo al 100% previsto dall’articolo 29, paragrafi 2 e 3, del PPWR.

Questo non significa però che il percorso verso il riutilizzo venga meno. Per le imprese resta il quadro generale del regolamento, che punta a incrementare progressivamente il ricorso a imballaggi riutilizzabili e a ridurre l’impatto ambientale complessivo del packaging.

Riduzione dei materiali per l’imballaggio dei pallet

Uno degli obiettivi del nuovo quadro europeo sugli imballaggi è ridurre i materiali utilizzati per l’imballaggio dei pallet quando non sono necessari per garantire la protezione e la stabilità delle merci. Per l’imballaggio dei pallet, questo significa intervenire sull’insieme dei materiali impiegati durante il trasporto, dalla protezione del carico ai sistemi di fissaggio.

La riduzione dei materiali per l’imballaggio dei pallet può tradursi, a seconda delle applicazioni, in un uso più efficiente di reggette, film plastici e altri sistemi di confezionamento, evitando sovraimballaggi e soluzioni non proporzionate alle esigenze del carico. L’obiettivo non è semplicemente utilizzare meno materiale, ma progettare imballaggi che garantiscano la stessa funzione con un minore impiego di risorse.

In questo percorso, riduzione, riutilizzo e riciclabilità diventano aspetti complementari. Un imballaggio più sostenibile deve infatti essere valutato considerando non solo la quantità di materiale utilizzata, ma anche la possibilità di riutilizzarlo, recuperarlo o riciclarlo a fine vita.

Per le aziende che movimentano merci su pallet, il PPWR introduce quindi una prospettiva più ampia: ottimizzare gli imballaggi e ridurne l’impatto ambientale, mantenendo al tempo stesso sicurezza, efficienza logistica e sostenibilità economica.

Un compromesso tra sostenibilità e fattibilità

La scelta della Commissione punta a trovare un equilibrio tra ambizione ambientale e sostenibilità economica.

Da un lato, l’Unione europea conferma il proprio impegno nel ridurre l’eccesso di imballaggi e promuovere modelli circolari; dall’altro riconosce che la transizione deve essere tecnicamente realizzabile e finanziariamente sostenibile per le imprese.

Il PPWR introduce infatti misure strutturali importanti:

  • obbligo di riciclabilità degli imballaggi entro il 2030;

  • contenuto minimo di materiale riciclato negli imballaggi in plastica;

  • obiettivi di riutilizzo progressivi;

  • armonizzazione delle norme tra gli Stati membri.

Quest’ultimo punto è particolarmente rilevante per le aziende: invece di confrontarsi con un mosaico di regole nazionali differenti, le imprese dovranno rispettare un unico quadro normativo europeo, con una riduzione della complessità e dei costi di conformità.

Cosa cambia per le imprese

Per il settore logistico e manifatturiero, l’esenzione rappresenta un alleggerimento significativo.

Reggette e sistemi di fissaggio per pallet sono componenti a basso costo ma ad alta diffusione, utilizzati in milioni di spedizioni ogni anno. Convertirli integralmente a sistemi riutilizzabili avrebbe richiesto investimenti rilevanti in nuove tecnologie, processi di raccolta e gestione, oltre a possibili ripercussioni sull’efficienza delle catene di fornitura.

Con l’Atto Delegato, le imprese potranno concentrare gli sforzi sugli altri segmenti di imballaggio, contribuendo comunque al raggiungimento del target del 40% entro il 2030.

Il percorso decisionale

L’Atto Delegato sull’esenzione è stato aperto alla consultazione pubblica tra il 10 dicembre 2025 e il 9 gennaio 2026, in linea con le procedure decisionali europee.

Questa prima applicazione pratica del meccanismo degli Atti Delegati mostra come il regolamento possa essere adattato sulla base di evidenze tecniche e del confronto con le parti interessate.

Imballaggio dei pallet: verso un packaging più sostenibile

Il settore degli imballaggi è uno dei fronti più delicati della transizione ecologica: produce emissioni, consuma risorse e genera grandi quantità di rifiuti. Anche rendere più sostenibile l’imballaggio dei pallet, utilizzato per proteggere e movimentare le merci, rientra quindi nel percorso di trasformazione previsto dal nuovo quadro europeo.

Un imballaggio pallet più sostenibile non significa necessariamente utilizzare un solo materiale o sostituire ogni soluzione esistente. L’obiettivo è valutare l’intero ciclo di vita dell’imballaggio, considerando quantità di materiale utilizzato, possibilità di riutilizzo, riciclabilità e funzione svolta nella protezione della merce.

Per le aziende questo può tradursi nella ricerca di soluzioni di packaging sostenibile per i pallet, capaci di ridurre gli imballaggi superflui e ottimizzare l’impiego dei materiali, senza compromettere la sicurezza del carico e l’efficienza delle operazioni logistiche. Riduzione, riutilizzo e riciclo diventano così strumenti complementari per rendere più sostenibile il packaging dei pallet.

L’esenzione prevista per reggette e involucri dei pallet non cambia questa direzione. Il PPWR continua infatti a spingere le imprese verso un uso più efficiente delle risorse e verso modelli di imballaggio maggiormente compatibili con i principi dell’economia circolare.

La direzione resta quindi chiara: meno rifiuti, maggiore efficienza nell’uso dei materiali, più riutilizzo e più materiali riciclati, tenendo conto delle esigenze concrete della logistica e dei processi produttivi.

FAQ: PPWR, pallet e reggette

Il PPWR impone il riutilizzo al 100% delle reggette per pallet?

No. La nuova esenzione adottata dalla Commissione europea esclude le reggette e gli involucri utilizzati per avvolgere i pallet dai requisiti specifici di riutilizzo al 100% previsti dall’articolo 29, paragrafi 2 e 3, del PPWR.

Il 40% di imballaggi riutilizzabili previsto dal PPWR vale ancora?

Sì. L’esenzione riguarda i requisiti specifici del 100% previsti dall’articolo 29, paragrafi 2 e 3, per determinati flussi di trasporto. Reggette e involucri dei pallet restano invece compresi nel perimetro dell’obiettivo generale del 40% previsto dall’articolo 29, paragrafo 1.

Cosa cambia per le aziende che utilizzano pallet?

Le imprese non sono più tenute a convertire necessariamente reggette e involucri per pallet a sistemi riutilizzabili per rispettare i requisiti specifici del 100% interessati dall’esenzione. Restano però gli altri obblighi previsti dal PPWR, compresi quelli relativi alla riduzione dell’impatto degli imballaggi, alla riciclabilità e agli obiettivi di riutilizzo applicabili.

Come rendere più sostenibile l’imballaggio dei pallet?

Le aziende possono intervenire riducendo gli imballaggi superflui, ottimizzando la quantità di materiale utilizzato, valutando soluzioni riutilizzabili quando tecnicamente ed economicamente sostenibili e privilegiando materiali riciclabili o riciclati. La scelta deve comunque tenere conto della protezione della merce e delle esigenze della logistica.

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