- 27/02/2026
- Redazione
- 0
La Commissione europea esenta reggette e imballaggi per pallet dall’obbligo di riutilizzo al 100% previsto dal Regolamento UE sugli imballaggi (PPWR). Ecco cosa cambia per le imprese e quali restano gli obiettivi al 2030.
Svolta a Bruxelles sul fronte degli imballaggi. La Commissione Europea ha adottato il 25 febbraio un Atto Delegato che esenta reggette e imballaggi utilizzati per fissare le merci sui pallet durante il trasporto dal nuovo obbligo di riutilizzo al 100% previsto dalla normativa europea.
Si tratta della prima applicazione concreta di un Atto Delegato nell’ambito del nuovo Regolamento sugli Imballaggi e i Rifiuti di Imballaggio (PPWR), entrato in vigore l’11 febbraio 2025 e destinato a cambiare profondamente il settore del packaging in Europa.
Cosa prevedeva il regolamento
Il PPWR aveva inizialmente fissato un obiettivo molto ambizioso: riutilizzo al 100% per reggette e imballaggi per pallet utilizzati all’interno delle aziende o tra aziende nello stesso Stato membro.
Ora, con l’Atto Delegato adottato dalla Commissione, questi specifici componenti vengono esclusi dall’obbligo.
La decisione arriva dopo uno studio tecnico commissionato dall’esecutivo europeo, che ha valutato la fattibilità dell’obiettivo. Secondo l’analisi, imporre l’uso esclusivo di reggette e sistemi di fissaggio riutilizzabili nelle operazioni di trasporto interne o nazionali avrebbe comportato costi di adattamento sproporzionati per le imprese.
Restano gli obiettivi al 2030: almeno il 40% di imballaggi riutilizzabili
L’esenzione non cancella però la traiettoria europea verso un’economia più circolare. Il PPWR stabilisce che, dal 1° gennaio 2030, gli operatori economici dell’UE dovranno garantire che almeno il 40% degli imballaggi per il trasporto e la vendita sia riutilizzabile.
Il requisito riguarda diversi formati, tra cui: pallet; scatole pieghevoli in plastica; casse e vassoi; contenitori intermedi per il trasporto alla rinfusa; fusti, taniche e secchi; imballaggi e reggette per pallet.
Con la nuova esenzione, le aziende potranno comunque raggiungere l’obiettivo complessivo del 40% senza dover sostenere oneri eccessivi su singoli componenti considerati critici dal punto di vista tecnico ed economico.
Un compromesso tra sostenibilità e fattibilità
La scelta della Commissione punta a trovare un equilibrio tra ambizione ambientale e sostenibilità economica.
Da un lato, l’Unione europea conferma il proprio impegno nel ridurre l’eccesso di imballaggi e promuovere modelli circolari; dall’altro riconosce che la transizione deve essere tecnicamente realizzabile e finanziariamente sostenibile per le imprese.
Il PPWR introduce infatti misure strutturali importanti:
obbligo di riciclabilità degli imballaggi entro il 2030;
contenuto minimo di materiale riciclato negli imballaggi in plastica;
obiettivi di riutilizzo progressivi;
armonizzazione delle norme tra gli Stati membri.
Quest’ultimo punto è particolarmente rilevante per le aziende: invece di confrontarsi con un mosaico di regole nazionali differenti, le imprese dovranno rispettare un unico quadro normativo europeo, con una riduzione della complessità e dei costi di conformità.
Cosa cambia per le imprese
Per il settore logistico e manifatturiero, l’esenzione rappresenta un alleggerimento significativo.
Reggette e sistemi di fissaggio per pallet sono componenti a basso costo ma ad alta diffusione, utilizzati in milioni di spedizioni ogni anno. Convertirli integralmente a sistemi riutilizzabili avrebbe richiesto investimenti rilevanti in nuove tecnologie, processi di raccolta e gestione, oltre a possibili ripercussioni sull’efficienza delle catene di fornitura.
Con l’Atto Delegato, le imprese potranno concentrare gli sforzi sugli altri segmenti di imballaggio, contribuendo comunque al raggiungimento del target del 40% entro il 2030.
Il percorso decisionale
L’Atto Delegato sull’esenzione è stato aperto alla consultazione pubblica tra il 10 dicembre 2025 e il 9 gennaio 2026, in linea con le procedure decisionali europee.
Questa prima applicazione pratica del meccanismo degli Atti Delegati mostra come il regolamento possa essere adattato sulla base di evidenze tecniche e del confronto con le parti interessate.
Verso un packaging più sostenibile (ma realistico)
Il settore degli imballaggi è uno dei fronti più delicati della transizione ecologica: produce emissioni, consuma risorse e genera grandi quantità di rifiuti.
Con il PPWR, l’Unione europea punta a ridurre l’impatto ambientale del packaging e a creare nuove opportunità per le aziende attive nel riciclo e nelle soluzioni innovative.
L’esenzione su pallet e reggette non rappresenta un passo indietro, ma un aggiustamento tecnico che prova a coniugare obiettivi ambientali e realtà industriale.
La direzione resta chiara: meno rifiuti, più riuso, più materiali riciclati. Ma con regole che tengano conto della concreta operatività delle imprese.








































































































































































































