- 05/07/2024
- Simone Martino
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Dalle nuove capsule compostabili in polpa di carta al riciclo dell’alluminio l’impegno di Nespresso per la circolarità
Nespresso, pioniera e punto di riferimento del caffè porzionato di alta qualità, ha partecipato all’undicesima edizione di Ecoforum, per raccontare il proprio impegno per l’economia circolare con le capsule di caffè.
Riciclo e smaltimento: le nuove capsule compostabili
Impegnata da sempre a operare sul suo mercato di riferimento seguendo il principio secondo cui il caffè possa e debba essere una forza in grado di generare un impatto positivo sulle comunità, sull’ambiente e sul clima, l’azienda a maggio 2024 ha introdotto sul mercato una nuova linea di capsule compostabili a base di carta.
Esito di un processo di ricerca e sviluppo durato 3 anni, le nuove capsule compostabili sono realizzate per l’82% di polpa di carta e, grazie alla certificazione TÜV Austria per il compostaggio industriale, sono smaltibili direttamente a casa, nella frazione dei rifiuti organici domestici.
Un’opzione di smaltimento aggiuntiva che è la testimonianza di un grande spirito di innovazione finalizzato costantemente a implementare un approccio circolare orientato alla cura delle persone e dell’ambiente.
Ciò che Nespresso ha inteso fare con l’introduzione delle capsule compostabili a base di carta è offrire due differenti tipologie di scelta di consumo responsabile, per incontrare ancora di più le preferenze dei clienti, anche in termini di riciclo e smaltimento.
Così come la riconsegna delle capsule esauste in alluminio è diventata per molti una consuetudine, una buona pratica alimentata dalla consapevolezza dell’impatto che questo piccolo gesto ha sulla società e sull’ambiente, ci auguriamo che le nuove capsule compostabili siano un ulteriore incoraggiamento nella scelta di una diversa esperienza di smaltimento in grado di generare valore per l’ambiente, ha dichiarato Silvia Totaro, Sustainability & SHE Manager di Nespresso Italiana.
Il progetto “Da Chicco a Chicco”
Le nuove capsule compostabili a base di carta rappresentano oggi un’opzione di smaltimento aggiuntiva che si affianca al continuo impegno per il recupero e il riciclo delle capsule in alluminio portato avanti dal 2011 attraverso il progetto di economia circolare “Da Chicco a Chicco”.
Nespresso, infatti, grazie a tale progetto dal 2011 dona una seconda vita alle capsule esauste, recuperando e riciclando sia l’alluminio che il caffè residuo.
Grazie alla collaborazione con il Consorzio Imballaggi Alluminio (CIAL), Utilitalia e il Consorzio Italiano Compostatori (CIC), i consumatori possono riconsegnare le loro capsule esauste in uno degli oltre 200 punti di raccolta in Italia, tra Boutique Nespresso e isole ecologiche convenzionate.
Una volta raccolte, le capsule sono trattate per separare i residui di caffè dall’alluminio. Quest’ultimo, infinitamente riciclabile, viene destinato alle fonderie, mentre il caffè viene trasformato in compost impiegato poi in una risaia in Italia. Il riso prodotto viene riacquistato da Nespresso e donato ai Banchi Alimentari di Lombardia, Lazio, Piemonte, Puglia e, da quest’anno, Emilia-Romagna.
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I risultati
Il progetto “Da Chicco a Chicco” che continua a crescere anno dopo anno ha permesso finora di recuperate quasi 11.000 tonnellate di capsule, da cui sono state ottenute circa 650 tonnellate di alluminio e 6.500 tonnellate di caffè esausto.
Quest’ultimo è stato trasformato in compost ed è stato utilizzato nella coltivazione di riso, permettendo in 13 anni di donare oltre 6 milioni di piatti di riso alle persone che in Italia ne hanno più bisogno.










































































































































































































































































