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Nel Rapporto Annuale 2026, EcoTyre certifica un risultato record: oltre 53 milioni di chilogrammi di pneumatici fuori uso raccolti nel 2025, superando dell’8,8% gli obiettivi di legge. Cresce anche il progetto Tecnogreen®, la gomma riciclata destinata a sostituire le materie prime vergini

La gestione dei pneumatici fuori uso continua a rappresentare uno dei tasselli più importanti dell’economia circolare italiana. A confermarlo è il nuovo Rapporto Annuale 2026 di EcoTyre, che fotografa i risultati raggiunti nel corso del 2025: oltre 53 milioni di chilogrammi di PFU raccolti e avviati a recupero su tutto il territorio nazionale, equivalenti a circa 7 milioni di pneumatici.

Un risultato che va oltre gli obblighi normativi. Il consorzio ha infatti superato dell’8,8% il target di raccolta previsto dalla legge, recuperando circa 3,7 milioni di chilogrammi in più rispetto agli obiettivi fissati.

Dietro questi numeri c’è una macchina organizzativa che ha coinvolto tutte le regioni italiane attraverso 17.786 missioni di ritiro effettuate nel corso dell’anno.

Dai gommisti agli autodemolitori: una rete capillare in tutta Italia

La quota principale dei pneumatici recuperati arriva dalla rete nazionale di sostituzione composta da gommisti e officine, che ha contribuito con oltre 51 milioni di chilogrammi raccolti.

A questi si aggiungono circa 2 milioni di chilogrammi provenienti dagli autodemolitori convenzionati con ACI, grazie a 462 interventi effettuati in 16 regioni italiane.

Particolarmente significativo il dato relativo alle piccole attività. Nel 2025 il 61,7% dei ritiri ha riguardato operatori con quantitativi inferiori a 300 pneumatici per intervento. Una scelta che richiede una logistica più complessa e costosa, ma che garantisce un servizio diffuso anche nelle aree periferiche, montane e rurali.

Emilia-Romagna, Lombardia e Sud Italia trainano i risultati

L’attuale normativa impone il raggiungimento di obiettivi minimi di raccolta in ciascuna delle nove macro-aree territoriali in cui è suddiviso il Paese.

EcoTyre ha superato il target in tutte le aree geografiche, registrando performance particolarmente elevate in:

Le regioni più virtuose

  • Emilia-Romagna: +21,9% rispetto all’obiettivo previsto
  • Lombardia: +12,3%
  • Macro-area Puglia, Basilicata e Calabria: +10,6%

Un dato che testimonia la crescente efficienza della filiera e la capacità di garantire uniformità di servizio lungo tutta la Penisola.

Dal 2011 recuperati oltre 636 milioni di kg di pneumatici

Guardando al lungo periodo, i numeri assumono dimensioni ancora più significative.

Dal 2011 EcoTyre ha gestito correttamente oltre 636 milioni di chilogrammi di pneumatici fuori uso, pari a circa 85 milioni di pezzi.

Una quantità impressionante: se questi pneumatici venissero disposti uno accanto all’altro, coprirebbero una distanza equivalente a due volte la circonferenza terrestre lungo l’equatore.

PFU Zero: quasi 200 mila kg di pneumatici rimossi dall’ambiente

Accanto alle attività obbligatorie previste dalla normativa, continua il progetto PFU Zero, nato per contrastare l’abbandono illegale degli pneumatici nell’ambiente.

Nel solo 2025 sono stati realizzati 38 interventi straordinari in 11 regioni italiane, che hanno consentito di recuperare 196.810 chilogrammi di PFU dispersi sul territorio.

Le regioni maggiormente interessate sono risultate: Sicilia (14 interventi); Calabria (9 interventi) e Puglia (6 interventi).

Il fenomeno rimane particolarmente concentrato nel Mezzogiorno, ma operazioni di bonifica sono state effettuate anche in Abruzzo, Campania, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte e Sardegna.

L’iniziativa viene portata avanti in collaborazione con associazioni ambientaliste come Legambiente, Marevivo e Fare Verde.

La sfida della gomma circolare: Tecnogreen® punta a sostituire la materia prima vergine

Oltre alla raccolta, il Rapporto evidenzia un altro aspetto strategico: la trasformazione degli pneumatici usati in nuove materie prime per l’industria.

È in questo contesto che si inserisce il progetto “Da Gomma a Gomma”, con cui EcoTyre è stata tra le prime realtà italiane a promuovere il riutilizzo diretto della gomma derivata dai PFU nella produzione di nuovi pneumatici e altri prodotti industriali.

Il risultato più concreto di questo percorso è Tecnogreen®, il marchio che identifica una gomma devulcanizzata ad alte prestazioni ottenuta dal recupero dei pneumatici fuori uso.

A differenza delle tradizionali gomme riciclate, Tecnogreen® presenta caratteristiche tecniche certificate che consentono il suo impiego in applicazioni ad alto valore aggiunto.

Tra i principali vantaggi: maggiore elasticità residua; elevata compatibilità con le mescole industriali; certificazione delle proprietà meccaniche e completa tracciabilità della materia prima.

Economia circolare e competitività: perché la gomma riciclata può diventare strategica

La crescente volatilità dei prezzi della gomma naturale, influenzata da fattori climatici e geopolitici nei Paesi produttori, sta rendendo sempre più interessante il ricorso a materie prime seconde.

Oltre ai benefici ambientali — riduzione delle emissioni, minore consumo di risorse naturali e diminuzione dei rifiuti — la gomma riciclata sta acquisendo anche un valore economico e industriale sempre più rilevante.

Secondo il presidente di EcoTyre, Enrico Ambrogio, il sistema di raccolta ha dimostrato ancora una volta la capacità di raggiungere ogni area del Paese e di sostenere lo sviluppo di una filiera industriale innovativa, in grado di trasformare un rifiuto in una risorsa concreta per il mercato.

Una direzione che conferma come il settore dei pneumatici fuori uso non rappresenti più soltanto un tema ambientale, ma una leva strategica per la competitività e la transizione circolare dell’industria italiana.

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