Il depuratore di Rozzano diventa una bioraffineria urbana di Gruppo CAP
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A Rozzano Gruppo Cap trasforma il depuratore in bioraffineria urbana: 3,6 milioni di investimenti, rifiuti trattati, più biogas ed energia per il territorio

Il depuratore di Rozzano cambia volto e diventa una bioraffineria urbana, capace di integrare trattamento delle acque reflue, gestione dei rifiuti e produzione di energia rinnovabile. Un passaggio chiave nel percorso di Gruppo CAP verso il modello di green utility, pensato per ridurre l’impatto ambientale e offrire nuovi servizi al territorio.

L’intervento, realizzato da CAP Evolution, società del gruppo attiva nei settori waste, wastewater ed energy, ha richiesto un investimento di 3,6 milioni di euro e amplia in modo significativo le funzioni dell’impianto, trasformandolo in una vera e propria piattaforma di economia circolare.

Una piattaforma integrata per i rifiuti liquidi e organici

Grazie alla nuova sezione impiantistica, il sito di Rozzano è ora in grado di trattare fino a 107.000 tonnellate di rifiuti all’anno:

  • 104.000 tonnellate di rifiuti liquidi speciali non pericolosi

  • 3.000 tonnellate di scarti alimentari confezionati

Un ampliamento che rafforza il ruolo strategico dell’impianto, già al servizio del territorio, e che consente di valorizzare risorse che altrimenti sarebbero destinate allo smaltimento.

Tecnologia e sicurezza al centro del progetto

La piattaforma è stata progettata con soluzioni impiantistiche moderne, sistemi di controllo e monitoraggio avanzati e un laboratorio interno che garantisce elevati standard di sicurezza e tracciabilità. La capacità di stoccaggio complessiva raggiunge i 440 metri cubi, distribuiti in 11 serbatoi in acciaio inox, ed è presente una sezione di pretrattamento chimico-fisico per migliorare l’efficienza dei processi.

Più biogas grazie alla simbiosi industriale

Uno degli elementi chiave del progetto è la simbiosi industriale. Gli scarti alimentari confezionati vengono sottoposti a un processo di sconfezionamento e poi miscelati con i fanghi biologici di depurazione. La materia organica così recuperata alimenta la digestione anaerobica, aumentando la produzione di biogas.

Il risultato è un incremento della produzione di energia elettrica rinnovabile, che contribuisce a coprire il fabbisogno dell’impianto e a rafforzarne l’autosufficienza energetica.

Energia che scalda la città: il teleriscaldamento

L’efficienza del sistema non si ferma all’impianto. Il calore prodotto dal biogas viene infatti immesso nella rete di teleriscaldamento del Comune di Rozzano, grazie alla collaborazione con Atmos (Gruppo GETEC).

Allo stesso tempo, l’energia termica fornita dalla rete contribuisce a stabilizzare la temperatura dei digestori, migliorando le performance dei processi anaerobici. Uno scambio virtuoso che massimizza il rendimento complessivo delle infrastrutture e riduce l’uso di fonti fossili.

Un impianto strategico per il territorio

Il depuratore di Rozzano ha una capacità complessiva di 122.000 abitanti equivalenti e tratta fino a 40.000 metri cubi di reflui al giorno. Le sue caratteristiche tecniche e il ruolo già consolidato lo hanno reso il sito ideale per sperimentare soluzioni avanzate di economia circolare.

«L’impianto di Rozzano rappresenta un tassello strategico nel percorso di evoluzione industriale di Gruppo CAP», ha spiegato Michele Falcone, direttore generale del Gruppo. «Con questa nuova piattaforma rafforziamo il ruolo del sito come bioraffineria urbana, migliorando le performance ambientali e generando benefici duraturi per cittadini e comunità locali».

Verso il modello di green utility

La trasformazione del depuratore di Rozzano è parte di una strategia più ampia che punta a fare dei depuratori hub ambientali ed energetici, capaci di coniugare servizio idrico, gestione dei rifiuti e produzione di energia rinnovabile.

Un modello industriale integrato che consolida il ruolo di Gruppo CAP come green utility, al servizio dei territori e dei sistemi produttivi locali, con uno sguardo sempre più orientato al futuro e alla sostenibilità.

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