- 10/02/2026
- Simone Martino
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Confagricoltura e Coldiretti accolgono positivamente i rilievi della Corte dei Conti Ue sulla PAC: troppa complessità, rischio ritardi e fondi da tutelare
Dopo il parere della Corte dei Conti europea, arrivano le prese di posizione di Confagricoltura e Coldiretti, che parlano apertamente di una riforma troppo complessa, a rischio ritardi e incapace di garantire certezze agli agricoltori.
Un giudizio netto, che rilancia le critiche già avanzate nei mesi scorsi e che ora trova una sponda autorevole nelle valutazioni dei giudici contabili Ue.
Secondo i giudici contabili europei, l’attuale impalcatura della riforma rischia di creare incertezza, rallentare l’erogazione dei fondi e tradire uno degli obiettivi cardine annunciati da Bruxelles: la semplificazione.
Confagricoltura: “Così si mettono a rischio gli obiettivi della Pac”
Per Confagricoltura il problema è strutturale. La complessità della nuova programmazione potrebbe infatti compromettere la capacità della Pac di sostenere davvero il settore agricolo europeo, finendo per non raggiungere gli stessi obiettivi per cui è stata pensata.
Il nodo del Fondo Unico e la frammentazione tra Stati
A preoccupare è anche la creazione di un Fondo Unico, che secondo l’organizzazione rischia di ostacolare una programmazione ordinata degli interventi. Ancora più delicata è la scelta di lasciare agli Stati membri la possibilità di decidere se e quanto finanziare l’agricoltura, al di fuori della cosiddetta “riserva agricola garantita”.
Una libertà che, avverte Confagricoltura, potrebbe tradursi in forti disparità competitive tra le imprese agricole dei diversi Paesi Ue, minando lo spirito comune della Politica agricola europea.
Reddito degli agricoltori, cibo e ambiente: obiettivi da non sacrificare
Non a caso la stessa Corte dei Conti europea sottolinea che una maggiore flessibilità nazionale non deve compromettere gli obiettivi comuni della Pac. Tra questi: un reddito equo per gli agricoltori, la sicurezza alimentare e la tutela dell’ambiente.
Temi centrali in un contesto segnato da crisi climatiche, aumento dei costi di produzione e tensioni sui mercati internazionali.
Coldiretti: “Bene i rilievi Ue, ora soldi solo ai veri agricoltori”
Sulla stessa linea anche Coldiretti, che accoglie positivamente le osservazioni della Corte dei Conti Ue. L’organizzazione agricola denuncia da tempo il rischio che la riforma finisca per snaturare la Pac, complicando l’accesso ai fondi e andando in direzione opposta rispetto alle esigenze di semplificazione delle imprese.
Recuperati 10 miliardi, ora la sfida è la burocrazia
Coldiretti rivendica inoltre un risultato politico importante: grazie alle mobilitazioni degli ultimi mesi, sarebbero stati recuperati 10 miliardi di euro della Politica agricola comune, evitando i tagli inizialmente proposti dalla Commissione guidata da Ursula von der Leyen.
Ora però, spiegano dall’organizzazione, la vera battaglia è un’altra: garantire che i fondi vadano solo ai veri agricoltori, con regole chiare, certe e senza una burocrazia soffocante che rischia di frenare la libertà e la competitività delle imprese.
Un appello ai colegislatori europei
Confagricoltura auspica che il parere della Corte dei Conti europea spinga Parlamento e Consiglio Ue a rivedere la proposta della Commissione, correggendo le criticità emerse e recependo i suggerimenti utili a scongiurare i rischi evidenziati.
In gioco non c’è solo una riforma tecnica, ma il futuro dell’agricoltura europea e la capacità dell’Unione di sostenere uno dei suoi settori strategici.



























































































































































































































































































































































































































