Condividi questo articolo

Dalla FAO al CONI, Codeway Expo 2026 chiude rilanciando il modello italiano della cooperazione tra agricoltura, inclusione e sviluppo sostenibile

Si è chiusa ieri a Fiera Roma l’edizione 2026 di Codeway Expo, la manifestazione dedicata alla cooperazione internazionale e allo sviluppo sostenibile che per tre giorni ha trasformato la Capitale nel principale hub italiano del dialogo tra istituzioni, imprese, organizzazioni internazionali e società civile.

Un appuntamento che negli anni si è progressivamente affermato come piattaforma strategica del “Sistema Italia” per la cooperazione globale, capace di mettere in rete ministeri, agenzie ONU, università, finanza pubblica, imprese e mondo dell’innovazione.

Dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ad AICS, passando per Cassa Depositi e Prestiti, SACE, SIMEST, ICE e grandi organizzazioni internazionali come FAO e UNIDO, Codeway Expo si conferma sempre più un luogo di confronto permanente sui grandi temi dello sviluppo sostenibile.

“La fiera è l’incontro” è stato anche quest’anno il filo conduttore dell’evento: creare connessioni concrete tra territori, istituzioni e imprese per generare nuovi modelli di crescita condivisa.

Martina (FAO): “La cooperazione efficace nasce dai territori”

Uno dei momenti più significativi della giornata è stato il panel internazionale dedicato alla trasformazione dei sistemi agroalimentari locali e al ruolo dei farmers market.

Maurizio Martina, vicedirettore generale della FAO, ha sottolineato come il modello della Food Coalition dimostri che oggi “la cooperazione più efficace nasce da partenariati concreti, capaci di mettere insieme istituzioni, comunità locali e organizzazioni internazionali”.

“Non basta il sostegno finanziario — ha aggiunto Martina — servono trasferimento di conoscenze, capacità di leggere i contesti e modelli costruiti insieme ai territori per rafforzare sistemi agroalimentari resilienti, sostenibili e identitari”.

Un messaggio che rafforza la visione italiana della cooperazione: meno assistenzialismo e più costruzione condivisa di sviluppo locale.

Lo sport come strumento di inclusione e cooperazione internazionale

Non solo cibo e sostenibilità. Nell’Arena di Codeway Expo si è parlato anche di sport come leva di inclusione sociale e diplomazia internazionale.

Il panel organizzato con il CONI ha mostrato come lo sport possa diventare uno strumento concreto di crescita educativa e opportunità nei contesti più fragili.

“Lo sport non è semplicemente vincere medaglie, ma un sistema di valori”, ha ricordato il presidente del CONI Luciano Buonfiglio.

A raccontare l’impatto sociale della cooperazione sportiva è stato anche il progetto Basket Colors, attivo nelle periferie di Maputo, in Mozambico, dove il basket è diventato un mezzo di inclusione sociale e accesso allo studio per oltre 1.100 giovani.

Sicurezza alimentare e filiere resilienti: il cibo al centro della cooperazione

Tra i temi più forti della giornata conclusiva c’è stato quello della sicurezza alimentare globale, affrontato nel panel dedicato ai sistemi alimentari resilienti e alle filiere sostenibili organizzato da CIHEAM Bari in vista del Food Systems Summit 2027.

Il confronto ha acceso i riflettori sul ruolo strategico dell’Italia nella costruzione di modelli agricoli sostenibili capaci di valorizzare territori, comunità locali e trasferimento di competenze.

“La sicurezza alimentare si rafforza creando valore nei territori, sostenendo le comunità locali e promuovendo filiere capaci di generare impatto economico, sociale e ambientale”, ha spiegato Biagio Di Terlizzi, direttore del CIHEAM Bari.

Al centro del dibattito anche il tema della cooperazione agricola tra Mediterraneo e Africa, sempre più considerata una leva geopolitica decisiva per affrontare crisi climatiche, povertà alimentare e instabilità economica.

Codeway Expo guarda già al 2027

La chiusura della manifestazione segna anche l’inizio del percorso verso la prossima edizione, in programma il 12, 13 e 14 maggio 2027 a Fiera Roma.

Nel discorso conclusivo, il direttore generale per la Cooperazione allo Sviluppo del MAECI, Stefano Gatti ha definito Codeway Expo “un luogo unico di incontro tra istituzioni, imprese, organizzazioni internazionali e società civile”.

Secondo Gatti, proprio sul tema del cibo e dei sistemi agroalimentari locali “l’Italia può offrire al mondo un’esperienza straordinaria”, grazie a una filiera capace di unire qualità, sostenibilità, identità territoriale e sviluppo economico.

Il lavoro avviato con FAO e Campagna Amica sui farmers market, ha concluso, dimostra come il modello italiano possa diventare uno strumento concreto di cooperazione internazionale e crescita condivisa.

Condividi questo articolo