- 20/11/2025
- Simone Martino
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All’ESG Day 2025 di ENAV sostenibilità, formazione e investimenti nel capitale umano al centro. Focus su giovani, Sud Italia e nuove sfide ESG
Si è svolto a Roma, presso l’Associazione della Stampa Estera, l’ESG Day 2025 di ENAV, un appuntamento che ha riunito istituzioni, investitori, accademici e stakeholder del settore per fare il punto sulla sostenibilità nel sistema economico e finanziario europeo.
Ad aprire i lavori è stata Alessandra Bruni, presidente di ENAV, che ha sottolineato come oggi la sostenibilità sia un discrimine strategico tra imprese che “la vivono come un adempimento formale” e quelle che la integrano nella propria visione industriale.
“La sostenibilità fa parte del Dna del Gruppo ENAV e rappresenta il nostro modo di creare valore”, ha dichiarato Bruni, ricordando che “il mondo normativo è in pieno assestamento” e che il recente via libera del Parlamento europeo alla direttiva Omnibus impone alle aziende “di decidere se considerare la sostenibilità come un’azione parallela o un elemento organico della propria identità. ENAV la vive come rapporto organico”.
La “H” che mancava: Health, Human, Happiness
Il cuore della discussione è ruotato attorno alla “H” proposta da Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs e External Communication Officer di Intesa Sanpaolo e co-autore del libro “Ritrovare l’umano – ESG+H”.
Secondo Lucchini, la cornice ESG necessita di una componente ulteriore: “Diciamo che all’ESG manca qualcosa. Noi lo sintetizziamo con una ‘H’, che rappresenta Health, Human e Happiness. ‘Health’ non è solo salute fisica o mentale, ma benessere complessivo. ‘Happiness’, mutuata dalla Dichiarazione d’Indipendenza americana, significa permettere alle persone di realizzarsi, non solo sul piano materiale, ma in un’armonia sociale più ampia. E infine Human: la persona deve tornare al centro. Senza l’umano, ESG rimane un guscio”.
Con un esempio concreto, Lucchini ha evidenziato il rischio di focalizzarsi solo su gare d’appalto e performance economiche dimenticando il lavoro dignitoso: “Anche quando tutto è formalmente regolare, se chi lavora nella filiera viene pagato in modo non adeguato, significa che manca attenzione alla persona. Non parlo di salario minimo, ma di centralità dell’essere umano”.
Monti: “La tecnologia non sostituisce l’uomo, lo evolve”
Nel dialogo con Lucchini, l’amministratore delegato di ENAV, Pasqualino Monti ha spiegato la strategia del gruppo fondata sul capitale umano e su un forte radicamento nei territori del Mezzogiorno.
“Le persone sono il nostro vero asset”, ha ribadito Monti, ricordando il piano di oltre 400 nuove assunzioni di controllori di volo entro il 2029. “La tecnologia è un aiuto, non un sostituto. L’innovazione, se governata, non elimina lavoro: lo trasforma”.
Monti ha illustrato il progetto strategico in corso nel Sud Italia, con l’apertura di sedi a Palermo e Napoli e la collaborazione con gli atenei locali. “Abbiamo chiesto ai Politecnici di Palermo e Napoli di costruire insieme percorsi formativi in linea con le nostre esigenze operative. Vogliamo offrire ai giovani del Sud opportunità concrete senza costringerli a lasciare il proprio territorio. Per noi è un investimento industriale e anche un modo per ridurre costi e attrarre nuovi talenti”.
La fotografia dei mercati: fondi sostenibili a 3.700 miliardi
Nel corso dell’evento è intervenuta anche Patrizia Celia, Responsabile Large Caps, Investment Vehicles & Sustainable Finance Partnership di Borsa Italiana, che ha illustrato l’andamento della finanza green.
“I fondi sostenibili nel mondo gestiscono 3.700 miliardi di dollari, con una crescita del 4% nell’ultimo trimestre, trainata soprattutto dalla capitalizzazione dei mercati”, ha spiegato Celia, evidenziando come l’85% di questi fondi sia in mano a gestori europei.
Nonostante nel breve la geopolitica abbia temporaneamente sovrastato le variabili ambientali e sociali, nel medio-lungo periodo “i veri rischi per le imprese restano i cambiamenti climatici, le tensioni sociali e la governance”. E ha aggiunto un dato netto sulle opportunità: “Sono 879 le aziende quotate negli Stati Uniti che hanno dichiarato alla SEC di avere già sviluppato soluzioni climatiche considerate nuove opportunità di business”.
Celia ha concluso con un monito: “Il costo dell’inazione sarà enorme. A livello globale l’assenza di investimenti di adattamento può costare fino al 6-7% del PIL mondiale, pari a 178 trilioni di dollari”.
“Gli impatti ESG nel nuovo scenario”: il valore della semplificazione
La tavola rotonda dedicata agli impatti delle nuove normative europee ha coinvolto Nadia Giuliani (INARCASSA), Concetta Testa (Cassa Depositi e Prestiti) e Davide Tassi (ENAV).
Giuliani ha raccontato la trasformazione del settore negli ultimi dieci anni, segnati da “un’iper-produttività e un’iper-confusione regolatoria”, sottolineando che la revisione in corso delle norme non è un arretramento ma “una razionalizzazione necessaria per evitare greenwashing”.
Testa, da parte sua, ha invitato a leggere positivamente questa fase: “Passare da un approccio ESG a una vera sostenibilità è la traiettoria giusta. Nessun investitore si è fermato. Ora servono criteri più semplici, trasparenti e integrabili nelle strategie aziendali”.
Per ENAV, Tassi ha ricordato che “la sostenibilità è efficace solo se legata alla sostenibilità economica”. Ha citato l’esempio della pandemia: “Durante il Covid gli indicatori ambientali erano eccellenti, ma intanto le aziende chiudevano e migliaia di persone erano in cassa integrazione. La sostenibilità non può prescindere dal valore economico: non siamo una ONLUS, dobbiamo creare valore attraverso obiettivi concreti e coerenti col core business”.
Il miglior bilancio della storia ENAV
Monti ha infine ricordato che il 2025 ha segnato “le migliori performance operative e finanziarie di sempre” per il gruppo: margini, ricavi, utile netto, vendita di prodotti all’estero e il dividendo più alto mai distribuito.
“Tutto questo è possibile solo mettendo al centro l’uomo. Abbiamo investito nel capitale umano e continueremo a farlo. Il mercato ci ha premiato e il titolo in crescita lo dimostra”, ha concluso l’AD.
Sostenibilità come leva industriale
L’ESG Day 2025 conferma una linea chiara: per ENAV sostenibilità, persone e innovazione sono tre elementi inscindibili. In un contesto europeo in evoluzione, il gruppo punta su formazione, Sud Italia e investimenti nel capitale umano come pilastri per costruire un modello di sviluppo realmente sostenibile e competitivo.

















































































































































































































































































































































