- 07/04/2026
- Redazione
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L’indice FAO dei prezzi alimentari cresce a marzo (+2,4%) per effetto del caro energia legato al conflitto in Medio Oriente. Cereali stabili ma aumentano oli e zucchero
Tornano a salire i prezzi globali del cibo. A marzo l’indice FAO dei prezzi alimentari registra un aumento del 2,4% rispetto a febbraio, raggiungendo quota 128,5 punti. Si tratta del secondo rialzo consecutivo, trainato soprattutto dall’impennata dei costi energetici legati all’escalation del conflitto in Medio Oriente.
Il dato, pubblicato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, segnala una crescita più contenuta su base annua (+1%), ma evidenzia nuove tensioni nei mercati agricoli globali.
Nonostante una disponibilità complessivamente solida di cereali, l’aumento dei prezzi dell’energia e le difficoltà nell’approvvigionamento dei fertilizzanti stanno introducendo elementi di incertezza che potrebbero riflettersi nei prossimi mesi.
Cereali: il grano sale, il riso scende
Nel dettaglio, l’indice dei cereali cresce dell’1,5% rispetto al mese precedente. A trainare il rialzo è soprattutto il grano, che registra un aumento del 4,3%.
A incidere sono:
condizioni di siccità negli Stati Uniti
attese di minori semine in Australia
aumento dei costi dei fertilizzanti
Il mais mostra invece una crescita più contenuta, sostenuta da una domanda legata alla produzione di etanolo e bilanciata da una buona disponibilità globale.
In controtendenza il riso, che cala del 3% per effetto della minore domanda di importazioni, della stagionalità dei raccolti e del deprezzamento di alcune valute rispetto al dollaro.
L’effetto energia spinge oli vegetali e zucchero
Tra i comparti più colpiti dall’aumento dei prezzi energetici spiccano gli oli vegetali, che registrano un balzo del 5,1% su base mensile e del 13,2% su base annua.
A incidere è il legame sempre più stretto tra energia e agricoltura:
l’aumento del petrolio rende più convenienti i biocarburanti
cresce quindi la domanda di oli come palma, soia e colza
Ancora più marcato il rialzo dello zucchero (+7,2%). In questo caso pesa il ruolo del Brasile, primo esportatore mondiale, che potrebbe destinare una quota maggiore della produzione di canna da zucchero alla produzione di etanolo, riducendo l’offerta disponibile per il mercato alimentare.
Carne e latticini: aumenti moderati ma diffusi
Più contenuto l’incremento dei prezzi della carne (+1%), con dinamiche differenziate:
cresce la carne suina nell’Unione Europea, in vista della domanda stagionale
aumenta la carne bovina, soprattutto in Brasile, per carenza di bestiame
calano invece pollo e ovini, anche per difficoltà logistiche nei mercati del Medio Oriente
Anche i latticini registrano un lieve aumento (+1,2%), trainati dal latte in polvere, mentre il prezzo del formaggio mostra andamenti opposti tra Europa e Oceania.
L’allarme della FAO: “Rischi se il conflitto si prolunga”
Secondo l’economista capo della FAO, Máximo Torero, l’impatto finora è stato limitato ma potrebbe peggiorare.
Se il conflitto dovesse protrarsi oltre alcune settimane, gli agricoltori si troverebbero di fronte a scelte difficili:
ridurre l’uso di fertilizzanti
diminuire le superfici coltivate
orientarsi verso colture meno costose
Decisioni che potrebbero incidere sulla produzione globale e tradursi in nuovi aumenti dei prezzi alimentari nel corso del 2026 e anche nel 2027.
Uno scenario ancora incerto per i mercati globali
Il quadro che emerge è quello di un sistema alimentare globale ancora resiliente, ma sempre più esposto agli shock geopolitici ed energetici.
Per ora, la buona disponibilità di cereali sta contenendo gli effetti più gravi. Ma il legame tra energia, fertilizzanti e produzione agricola resta un fattore critico.
Se le tensioni internazionali dovessero intensificarsi, il rischio è quello di una nuova fase di inflazione alimentare, con impatti diretti su famiglie e filiere produttive in tutto il mondo.































































































































































































































































































































