- 07/04/2026
- Redazione
- 0
Roma cambia tutto: obblighi green, più alberi e meno consumi. Incentivi per chi costruisce sostenibile. Ecco cosa cambia davvero
Roma cambia passo e mette nero su bianco una trasformazione destinata a incidere sul volto della città nei prossimi anni. La Giunta capitolina ha approvato una proposta di modifica al Regolamento Generale Edilizio che introduce obblighi ambientali stringenti per nuove costruzioni e ristrutturazioni, con l’obiettivo di ridurre consumi, emissioni e migliorare la vivibilità urbana.
Il provvedimento, che dovrà essere approvato definitivamente dall’Assemblea Capitolina, si inserisce nel più ampio percorso di adattamento climatico della città: una risposta concreta all’aumento delle temperature, agli eventi meteo estremi e al progressivo deterioramento della qualità dell’aria.
Arrivano regole precise: sostenibilità non più scelta, ma obbligo
Il cuore della riforma è l’introduzione del nuovo “Titolo III bis”, un intero capitolo del regolamento dedicato alla sostenibilità ambientale. Non più linee guida generiche, ma requisiti minimi obbligatori per chi costruisce o interviene in modo significativo sugli edifici.
Le nuove norme si applicano a: nuove costruzioni, demolizioni e ricostruzioni, ristrutturazioni urbanistiche e interventi edilizi con aumento superiore al 15% della superficie.
Per la prima volta vengono fissati parametri chiari su energia, acqua, materiali, mobilità e gestione dei rifiuti, in linea con le più recenti direttive europee.
La città si fa più verde: metà del suolo dovrà essere permeabile
Uno dei cambiamenti più visibili riguarderà il rapporto tra costruito e natura. Le nuove regole impongono che almeno il 50% della superficie libera dei lotti resti permeabile, riducendo così il rischio di allagamenti e migliorando la gestione delle acque piovane.
Non solo: almeno il 20% dovrà essere destinato al verde, con alberi di medio e alto fusto. Una scelta pensata per contrastare il fenomeno delle isole di calore urbane, sempre più evidente nelle estati romane.
A questo si aggiungono materiali e soluzioni progettuali capaci di ridurre il surriscaldamento degli spazi urbani, dall’ombreggiamento ai tetti verdi fino alle cosiddette Nature Based Solutions.
Energia, acqua e materiali: scattano obblighi e vantaggi
Il nuovo regolamento non si limita a imporre vincoli, ma prova anche a rendere conveniente costruire in modo sostenibile.
Tra le novità:
semplificazioni per interventi di isolamento termico
diffusione facilitata di impianti solari
recupero delle acque meteoriche
obbligo di fotovoltaico nei grandi parcheggi
In particolare, nei parcheggi a raso sopra i 1.500 metri quadrati, almeno il 50% degli spazi dovrà essere coperto da strutture con pannelli fotovoltaici.
Spazio anche all’economia circolare: almeno il 15% dei materiali dovrà provenire da recupero o riciclo.
Mobilità sostenibile e servizi: cambia anche la vita quotidiana
Le nuove regole incidono anche sulle abitudini dei cittadini. Nei progetti edilizi dovranno essere previsti spazi adeguati per:
parcheggi biciclette
ricarica dei veicoli elettrici
raccolta differenziata
Un approccio integrato che punta a rendere più semplice adottare comportamenti sostenibili nella vita di tutti i giorni.
Premi per chi fa meglio: incentivi volumetrici e sconti
Accanto agli obblighi arrivano anche incentivi per i progetti più virtuosi. Gli interventi che superano gli standard minimi potranno ottenere premi in termini di volumetria o riduzioni degli oneri di costruzione.
Tra le soluzioni premiate: edifici a energia positiva, impianti geotermici, sistemi di fitodepurazione, tetti verdi e soluzioni certificate.
Gualtieri: “Mai più quartieri trasformati in isole di calore”
Il sindaco Roberto Gualtieri rivendica la portata della riforma: “Abbiamo approvato un provvedimento ambizioso che punta a innovare il modo di progettare la città: mai più interi quartieri che diventano isole di calore. Prevediamo semplificazioni per il risparmio energetico e idrico a beneficio delle famiglie e incentivi per chi migliora le prestazioni ambientali”.
Un intervento, sottolinea il primo cittadino, coerente con la strategia climatica complessiva della Capitale.
Veloccia: “La sostenibilità diventa standard, non eccezione”
Sulla stessa linea l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia, che inserisce la delibera in un percorso più ampio di aggiornamento delle regole urbane: “Questa delibera rappresenta una sfida che raccogliamo con forza. La sostenibilità non è più un elemento migliorativo, ma un obiettivo ordinario nei progetti di trasformazione della città”.
Veloccia evidenzia anche il cambio di approccio: “La lotta alle isole di calore, la permeabilità dei suoli, la messa a dimora di alberature e il risparmio energetico e idrico non sono solo standard minimi, ma diventano la base per incentivi urbanistici e fiscali”.
Un cambio di paradigma per il futuro della città
Il nuovo regolamento edilizio nasce dal lavoro congiunto dei Dipartimenti Urbanistica e Ambiente, con il contributo di professionisti, costruttori e associazioni ambientaliste.
Se approvato definitivamente, segnerà un passaggio chiave: trasformare l’edilizia da uno dei principali fattori di impatto ambientale a leva strategica per rendere Roma più resiliente, vivibile e sostenibile.










































































































































































































