- 16/02/2026
- Redazione
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A Pescara confronto sulla riforma del sistema idrico abruzzese. Marsilio: concessioni non più a norma e perdite oltre il 40%. Il ministro dell’Ambiente: “Ridurre i gestori per avere investimenti e servizio migliore”
Ridurre il numero dei gestori, rafforzare gli investimenti e tagliare le perdite che oggi superano il 40%. È questa la linea emersa dall’incontro pubblico “Acqua, la nostra forza. La riforma del sistema idrico integrato in Abruzzo”, ospitato all’Aurum di Pescara.
L’iniziativa, promossa dalla Regione Abruzzo insieme a ERSI Abruzzo e ACA S.p.A., ha acceso i riflettori su una riforma attesa da anni.
Al centro del dibattito, le criticità dell’attuale modello gestionale e la necessità di garantire ai cittadini un servizio continuo, efficiente e sostenibile.
Marsilio: “Concessioni non più a norma, serve una sintesi politica”
Il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha parlato senza mezzi termini.
“La lunga riflessione avviata in maggioranza e in Consiglio regionale deve ora portare a una sintesi”, ha spiegato. Ma soprattutto ha posto un tema tecnico e giuridico: le concessioni attuali non sarebbero più in linea con la normativa, perché prevedono un numero di gestori superiore a quello consentito.
La direzione, secondo Marsilio, è chiara: ambiti più ampi, almeno provinciali, e gestioni di area vasta in grado di garantire economie di scala, tariffe più equilibrate e una migliore qualità del servizio.
“I problemi sono sotto gli occhi di tutti – ha aggiunto –. Troppi cittadini continuano ad avere difficoltà semplicemente aprendo il rubinetto”.
Il paradosso abruzzese: tanta acqua, ma servizio inefficiente
L’Abruzzo è una regione ricca di risorse idriche grazie al Gran Sasso e alla Maiella. Eppure, proprio qui, i disservizi sono frequenti.
“Potremmo essere autosufficienti dal punto di vista idrico – ha ricordato Marsilio – ma infrastrutture e modello di gestione non consentono un servizio efficiente. È intollerabile non garantire l’acqua dove c’è ed è abbondante”.
Il dato più allarmante resta quello delle perdite: oltre il 40% dell’acqua immessa in rete si disperde prima di arrivare ai rubinetti.
Il ministro: “Ridurre i gestori per avere aziende più robuste e capaci di investire”
A margine dell’incontro è intervenuto anche il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che ha dato una lettura più ampia della riforma abruzzese.
“La riforma in Abruzzo può essere un modello per tutto il territorio nazionale”, ha dichiarato.
Secondo il ministro, la riduzione del numero dei gestori è un passaggio chiave: meno frammentazione significa aziende più solide, capaci di pianificare investimenti, sostenere piani di ammortamento e intervenire concretamente sulle reti.
“Solo gestori robusti possono dare una risposta a un sistema che oggi registra perdite oltre il 40%, con ripercussioni sull’uso irriguo e sulla gestione delle acque reflue”.
Pubblico o privato? “Conta l’efficienza”
Sul tema della gestione, il ministro ha adottato una posizione pragmatica: non esiste una formula unica.
Che si tratti di affidamento tramite gara a un soggetto privato o di gestione in house, l’obiettivo deve restare l’efficienza.
“L’importante è gestire il servizio in modo moderno e manageriale – ha spiegato – utilizzando strumenti avanzati, dalla digitalizzazione al monitoraggio intelligente delle reti. Solo così si può offrire un vero servizio ai cittadini”.
La sfida dell’Abruzzo tra riforma e investimenti
La riforma del sistema idrico integrato si inserisce in un quadro nazionale che punta a superare la frammentazione storica del settore.
Per l’Abruzzo la sfida è duplice: mantenere una gestione pubblica radicata sul territorio, ma allo stesso tempo renderla efficiente, capace di ridurre sprechi e garantire continuità.
La partita ora si gioca sul piano politico e tecnico. Ma il messaggio arrivato da Pescara è netto: l’acqua è una risorsa strategica e non può più essere dispersa, né nelle reti né nelle indecisioni.




























































































































































































