- 11/03/2026
- Luca Martino
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Alla Camera il governo risponde a sei interrogazioni su sicurezza energetica, caro carburanti, rinnovabili e produzione nazionale di gas. Ecco cosa è emerso dal question time
Sicurezza degli approvvigionamenti energetici, caro carburanti, sviluppo delle rinnovabili e aumento della produzione nazionale di gas. Sono questi i principali temi al centro del question time alla Camera, dove il governo ha risposto a diverse interrogazioni presentate dai gruppi parlamentari.
Le richieste di chiarimento sono arrivate da deputati di diversi schieramenti e hanno riguardato sia le misure immediate contro il caro energia sia le strategie di medio e lungo periodo per rafforzare l’indipendenza energetica del Paese.
PD: sicurezza energetica e costi dell’energia
L’interrogazione presentata dagli onorevoli Simiani e altri (PD) ha riguardato le misure per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento energetico e contrastare l’aumento dei prezzi.
Il governo ha ricordato che, già a partire dalla crisi energetica del 2022, è stata avviata una strategia di diversificazione delle forniture di gas e delle rotte di approvvigionamento, accompagnata da livelli di stoccaggio superiori alla media europea. Questa impostazione, secondo l’esecutivo, ha rafforzato la resilienza del sistema energetico nazionale.
Nel frattempo prosegue il monitoraggio dei mercati energetici in coordinamento con l’Unione europea e con l’Agenzia internazionale dell’energia. Tra le misure in campo figura anche il decreto bollette, attualmente in conversione in Parlamento, che prevede interventi per ridurre il costo dell’energia per famiglie e imprese e sostenere la competitività del sistema produttivo.
Lega: accise carburanti e controlli sui prezzi
Un’altra interrogazione, presentata dagli onorevoli Andreuzza e altri (Lega), ha riguardato l’eventuale attivazione di meccanismi di riduzione o sconto sulle accise dei carburanti.
Il governo ha spiegato di aver rafforzato i controlli sui prezzi lungo tutta la filiera per prevenire speculazioni legate alle tensioni internazionali, in particolare alla crisi in Iran e nell’area del Golfo. È stato intensificato il monitoraggio da parte di Mister Prezzi, mentre la Guardia di Finanza ha predisposto un piano operativo di vigilanza.
Inoltre l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente ha attivato una nuova unità di vigilanza energetica per controllare l’andamento dei prezzi all’ingrosso e al dettaglio di gas ed elettricità. Restano in corso valutazioni tra Ministero dell’Economia e Ministero delle Imprese sull’eventuale attivazione delle cosiddette accise mobili.
M5S: GNL e guerra in Iran
L’interrogazione degli onorevoli Pavanelli e altri (M5S) si è concentrata sui possibili effetti della guerra in Iran sulla sicurezza degli approvvigionamenti di gas naturale liquefatto.
Secondo il governo, non emergono al momento rischi immediati per la sicurezza energetica europea. Anche per l’Italia la situazione viene considerata stabile, grazie alla diversificazione delle forniture e a livelli di stoccaggio del gas pari al 46,8%, superiori alla media europea.
È stato comunque convocato il Comitato tecnico di emergenza e monitoraggio, con la partecipazione degli operatori della filiera del gas, per valutare l’evoluzione della situazione e pianificare la campagna di riempimento degli stoccaggi prevista da aprile.
Noi Moderati: strategie contro il caro energia
L’interrogazione presentata dall’onorevole Lupi e altri (Noi Moderati) ha riguardato le iniziative di breve e lungo periodo contro il caro energia e per rafforzare l’autonomia energetica.
Il governo ha ribadito che, nel breve periodo, la crisi internazionale incide soprattutto sui prezzi più che sulla disponibilità di gas. In questo contesto l’Italia si trova in una posizione relativamente più favorevole rispetto ad altri Paesi europei grazie al livello degli stoccaggi.
Tra le priorità indicate figura anche la necessità di intervenire sul sistema europeo di tassazione del carbonio (ETS) per attenuare l’impatto sui prezzi dell’energia elettrica. Nel medio periodo, inoltre, è stato sottolineato il ruolo del nucleare nel rafforzare l’autonomia strategica energetica e la competitività dell’Europa.
AVS: rinnovabili e semplificazioni
L’interrogazione degli onorevoli Zaratti e altri ha riguardato lo sviluppo delle fonti rinnovabili e le procedure autorizzative.
Il governo ha evidenziato che nel 2025 le rinnovabili hanno coperto il 41% della domanda energetica italiana, con un record di produzione da fotovoltaico. Nello stesso anno la capacità installata è aumentata di circa 7.200 MW, portando il totale a oltre 83.500 MW, tra solare ed eolico.
Sono inoltre in corso oltre 1.700 procedimenti di valutazione per nuovi impianti. Le semplificazioni amministrative introdotte negli ultimi decreti legislativi dovrebbero ridurre i tempi autorizzativi e alleggerire il lavoro delle commissioni tecniche.
Forza Italia: produzione nazionale di gas
Infine l’interrogazione presentata dagli onorevoli Squeri e altri (Forza Italia) ha riguardato l’incremento della produzione nazionale di gas e l’attuazione del meccanismo di gas release.
Il governo ha spiegato che il decreto bollette introduce semplificazioni autorizzative per rendere operativa la misura e garantire che il gas nazionale arrivi effettivamente alle imprese a prezzi competitivi. È prevista inoltre una clausola che obbliga gli aggregatori a trasferire integralmente ai clienti finali i benefici economici derivanti dalla misura.
Nel 2025 la produzione nazionale di gas è salita a 3,3 miliardi di metri cubi, invertendo il trend negativo degli anni precedenti. Con l’applicazione del gas release si prevede un ulteriore incremento di circa 600 milioni di metri cubi all’anno.










































































































































































































