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Importazioni di pannelli solari in Africa in crescita record: +60% in un anno, con forti impatti sul sistema elettrico in decine di paesi

L’energia solare in Africa non è più soltanto una promessa: i dati dicono che il decollo è ufficialmente cominciato. Secondo un’analisi pubblicata dal think tank energetico Ember, le importazioni di pannelli solari nel continente africano sono aumentate del 60% nei 12 mesi fino a giugno 2025, toccando la cifra record di 15.032 MW, rispetto ai 9.379 MW dell’anno precedente.

Un segnale forte che arriva da tutti gli angoli dell’Africa, con 20 paesi che hanno stabilito nuovi record nelle importazioni e 25 che hanno superato i 100 MW, rispetto ai soli 15 paesi dell’anno precedente. È la prima prova concreta di un cambiamento strutturale in atto.

Oltre il Sudafrica: la crescita è continentale

Se in passato era il Sudafrica a trainare il mercato, complice la sua nota crisi energetica, oggi l’espansione solare ha radici ben più diffuse. La Nigeria ha superato l’Egitto e si è posizionata come secondo importatore con 1.721 MW di pannelli acquistati nell’ultimo anno. Seguono Algeria (1.199 MW) ed Egitto.

Ma sono i tassi di crescita percentuali a raccontare una storia ancora più significativa. Le importazioni dell’Algeria sono aumentate di 33 volte, quelle dello Zambia di otto volte, del Botswana di sette, mentre in Liberia, Congo RDC, Benin, Angola ed Etiopia le cifre si sono più che triplicate.

Per Dave Jones, Analista capo presso Ember “Il decollo dell’energia solare in Africa rappresenta un momento cruciale. Questo rapporto è un invito all’azione, che sollecita una ricerca, un’analisi e una rendicontazione più approfondite sull’ascesa dell’energia solare, per garantire che la fonte di energia elettrica più economica al mondo realizzi appieno il suo enorme potenziale di trasformazione del continente africano”. 

Un impatto reale sulla produzione elettrica

Non si tratta soltanto di importazioni su carta. L’analisi di Ember sottolinea come, se pienamente implementati, questi nuovi pannelli potrebbero avere un impatto tangibile sulla capacità produttiva nazionale di diversi paesi. In Sierra Leone, ad esempio, le nuove installazioni potrebbero coprire il 61% della produzione elettrica del 2023. In Ciad si parla del 49%.

In altri paesi come Liberia, Somalia, Eritrea, Togo e Benin, il salto potrebbe essere superiore al 10%. In totale, 16 paesi africani vedrebbero un incremento della produzione elettrica superiore al 5%.

Il solare come strategia di risparmio

L’espansione dell’energia solare rappresenta anche un’opportunità economica. In Nigeria, il risparmio generato dalla sostituzione del gasolio con l’energia solare può ripagare l’investimento in pannelli entro sei mesi. In altri paesi, anche prima.

Ember sottolinea un dato sorprendente: in nove dei primi dieci importatori africani di pannelli solari, il valore delle importazioni di petrolio raffinato supera quello dei pannelli di un fattore tra 30 e 107. Questo squilibrio apre uno spazio enorme per una transizione energetica economicamente vantaggiosa.

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Crescita rapida, ma ancora fragile

Nonostante l’euforia dei numeri, gli esperti avvertono: mancano ancora dati completi, e serve uno sforzo coordinato per comprendere meglio la portata e la sostenibilità di questo boom solare. Le potenzialità ci sono, ma la traiettoria non è garantita.

Il confronto con il Pakistan, che ha vissuto un’esplosione del solare negli ultimi due anni, suggerisce che anche in Africa il cambiamento può essere rapido, ma ha bisogno di supporto istituzionale, infrastrutture e una cornice normativa stabile.

Per Muhammad Mustafa Amjad, ‍Direttore del programma Renewables First “Le transizioni energetiche dal basso alimentate dall’energia solare a basso costo non sono più una scelta: sono il nostro futuro. Monitorare questi cambiamenti è ciò che fa la differenza tra un cambiamento disordinato e uno organizzato e accelerato. Quando non si monitora, si perdono tempo e opportunità. L’esperienza del Pakistan lo dimostra chiaramente. La transizione dell’Africa avverrà comunque, ma con dati tempestivi può essere più equa, pianificata e inclusiva”. 

L’Africa potrebbe essere all’alba di una nuova era energetica. Le prime prove ci sono: i pannelli arrivano, le reti si preparano e i benefici iniziano a materializzarsi. Resta da vedere se questa tendenza riuscirà a consolidarsi in una rivoluzione energetica vera e propria. Una cosa è certa: il solare non è più un sogno lontano per l’Africa — è un futuro che ha già iniziato a prendere forma.

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