- 26/03/2026
- Redazione
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Obiettivo 1 GW di elettrolisi e fino a 1,1 milioni di tonnellate di CO2 in meno ogni anno: ecco come funziona il progetto e perché è strategico per l’industria europea
L’Unione Europea accelera sull’idrogeno verde. La Commissione ha dato il via libera a un piano francese da quasi 800 milioni di euro per sostenere la produzione di idrogeno rinnovabile e a basse emissioni, con l’obiettivo di rafforzare la transizione industriale e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili.
Il programma rientra nel quadro delle norme sugli aiuti di Stato e si inserisce nella più ampia strategia energetica europea, che punta a decarbonizzare l’industria e aumentare l’autonomia strategica del continente.
Cosa prevede il piano francese
Nel dettaglio, la Francia punta a sviluppare 1 GW di capacità di elettrolisi, attraverso un sistema di incentivi assegnati con gare pubbliche competitive.
Il primo bando riguarderà circa 200 MW, con un budget stimato di 797 milioni di euro.
Gli aiuti saranno concessi sotto forma di premi fissi, con contratti fino a 15 anni. Le aziende dovranno rispettare i criteri europei per i combustibili rinnovabili (RFNBO) e per l’idrogeno a basse emissioni.
L’idrogeno prodotto sarà destinato principalmente ai settori industriali più difficili da elettrificare, come acciaio, chimica e manifattura pesante.
I numeri chiave del piano
- 797 milioni di euro di investimenti
- 1 GW di nuova capacità di elettrolisi
- primo bando da 200 MW
- contratti fino a 15 anni
- fino a 1,1 milioni di tonnellate di CO2 evitate ogni anno
Perché servono gli incentivi pubblici
Uno dei principali ostacoli allo sviluppo dell’idrogeno verde resta il costo, ancora significativamente più alto rispetto alle alternative fossili.
Secondo la Commissione europea, il sostegno pubblico è quindi essenziale per rendere sostenibili questi investimenti. Bruxelles ha riconosciuto il cosiddetto “effetto di incentivazione”: senza aiuti, molti progetti non partirebbero.
Il meccanismo delle gare competitive servirà anche a limitare le distorsioni del mercato e a garantire un uso efficiente delle risorse pubbliche.
Cosa cambia con il via libera dell’UE
Con l’approvazione del piano, la Francia potrà avviare rapidamente i primi bandi e accelerare lo sviluppo dell’idrogeno rinnovabile su scala industriale.
Il progetto fa parte di una strategia più ampia: Parigi punta infatti a raggiungere 4,5 GW di elettrolisi entro il 2030 e 8 GW entro il 2035.
Il ruolo dell’idrogeno nella transizione energetica
L’idrogeno è considerato una tecnologia chiave per la decarbonizzazione dei settori industriali “hard-to-abate”, dove l’elettrificazione non è sufficiente.
Il piano si inserisce nel contesto delle politiche europee rafforzate dal programma REPowerEU e dalla revisione della direttiva sulle energie rinnovabili, che fissa un obiettivo di almeno il 42,5% di rinnovabili entro il 2030, con un target del 45%.
Un tassello strategico per l’industria europea
Il via libera della Commissione rappresenta un passaggio importante per lo sviluppo dell’idrogeno in Europa. La sfida ora sarà trasformare gli incentivi in progetti concreti, mantenendo l’equilibrio tra sostegno pubblico, innovazione tecnologica e concorrenza.
Se attuato con successo, il piano francese potrebbe diventare un modello per altri Paesi europei, contribuendo ad accelerare la transizione verso un’industria più sostenibile e competitiva.












































































































































































































































































