- 24/04/2026
- Luca Martino
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Accordi e nuove alleanze al G7 Ambiente 2026 di Parigi: focus su natura, acqua, suolo e pesca illegale, ma il clima resta fuori agenda
Si è conclusa oggi a Parigi la riunione ministeriale Ambiente del G7, sotto la presidenza francese. Un appuntamento che ha riunito i Paesi membri insieme a partner internazionali, con l’obiettivo di confrontarsi sulle principali sfide ambientali e definire le priorità comuni per l’anno in corso.
Dal vertice è emersa una linea condivisa: rafforzare l’impegno con azioni concrete, coordinate e capaci di incidere nel lungo periodo, per costruire un futuro più stabile, sicuro e sostenibile.
Tuttavia, tra i temi trattati spicca anche un’assenza significativa: il cambiamento climatico resta fuori dall’agenda. La Francia, che ospita la riunione, ha scelto di evitare il tema per non aprire uno scontro con gli Stati Uniti di Donald Trump, che dal ritorno alla Casa Bianca nel 2025 hanno ritirato il Paese dagli accordi globali sul clima e indebolito le protezioni ambientali.
Le nuove iniziative: finanza per la natura e resilienza
Tra i risultati principali, la presidenza francese ha lanciato due nuove iniziative.
La prima è la Nature & People Finance Alliance, pensata per rafforzare e coordinare i finanziamenti destinati alla protezione e al ripristino della natura, coinvolgendo in modo più attivo anche il settore privato e le organizzazioni filantropiche.
La seconda è il Partenariato per la resilienza immobiliare per la prosperità (RER4P), che punta a ridurre i rischi legati a eventi naturali. L’obiettivo è migliorare la condivisione dei dati, diffondere le migliori pratiche e promuovere soluzioni innovative, incluse quelle basate sulla natura.
Mari, pesca e biodiversità: più cooperazione internazionale
Uno dei capitoli centrali riguarda la tutela degli ecosistemi marini. I Paesi del G7 hanno concordato di rafforzare la cooperazione per una gestione più efficace delle aree marine protette, attraverso la creazione di un’alleanza dedicata.
Parallelamente, è stato ribadito l’impegno nella lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata. Le azioni previste includono maggiore trasparenza, cooperazione internazionale e sostegno alle regioni più vulnerabili.
Suolo, acqua e sicurezza: le nuove priorità strategiche
Ampio spazio è stato dedicato anche alla protezione del suolo e alla gestione delle risorse idriche. Il G7 ha sottolineato la necessità di contrastare desertificazione, degrado del territorio e siccità, riconoscendo il legame diretto tra salute del suolo e sicurezza globale.
Sul fronte dell’acqua, i Paesi hanno rinnovato l’impegno a tutelare le risorse idriche sia in termini quantitativi sia qualitativi, con particolare attenzione all’inquinamento e ai contaminanti emergenti come i PFAS. Prevista anche una Giornata dell’Innovazione nel 2026 per promuovere soluzioni tecnologiche e approcci innovativi.
Economia circolare e obiettivi 2030
Durante l’incontro si è discusso anche dei progressi del G7 Nature Compact 2030, così come delle future azioni nell’agenda ambientale internazionale.
È stato inoltre valorizzato il lavoro dell’Alleanza del G7 sull’efficienza delle risorse, impegnata nell’attuazione del Piano d’azione di Toronto sull’economia circolare. Tra i temi in evidenza, anche il passaporto digitale dei prodotti, considerato uno strumento chiave per migliorare trasparenza e sostenibilità.





























































































































































































































