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Dal taglio dello spread gas TTF-PSV all’energy release e ai crediti di carbonio in edilizia: le strategie annunciate dal Ministro dell’Ambiente per ridurre i costi e accelerare la decarbonizzazione

Nel corso del Question Time del 16 ottobre 2025 al Senato, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha risposto a tre interrogazioni parlamentari riguardanti il caro energia, le rendite nel settore energetico e l’uso dei crediti di carbonio in edilizia.

Le risposte del Ministro hanno messo in evidenza le principali strategie strutturali su cui il Governo intende puntare per contenere i costi per famiglie e imprese, garantendo al contempo la sostenibilità ambientale e il rispetto degli obiettivi di decarbonizzazione al 2030.

Stop allo spread TTF-PSV e meno gas per produrre energia

Rispondendo alla senatrice Raffaella Paita (Italia Viva), il Ministro ha riconosciuto il gap competitivo dell’Italia dovuto alla composizione del mix energetico. In quest’ottica, il Governo sta lavorando a una misura volta ad eliminare lo spread tra il TTF olandese e il PSV italiano, riducendo così il peso del gas sui costi di generazione elettrica. Una misura che, ha assicurato Pichetto Fratin, porterà benefici sia agli utenti gas sia ai consumatori elettrici.

Sul fronte della bolletta, l’Esecutivo sta valutando interventi sugli oneri generali di sistema, oggi particolarmente gravosi per famiglie e PMI escluse dai benefici riservati alle imprese energivore.

Energy release e sblocco della rete: più spazio alle rinnovabili

Il Ministro ha sottolineato l’importanza dell’“energy release”: un meccanismo che favorisce l’accesso delle imprese energivore a energia da fonti rinnovabili a prezzi calmierati, incentivando al contempo la creazione di nuova capacità produttiva green.
Altro punto chiave: la risoluzione della saturazione virtuale della rete, una misura pensata per sbloccare progetti rinnovabili in stallo, razionalizzare gli interventi sulle reti e contenere gli oneri in bolletta.

Disaccoppiamento gas-energia e PPA: la linea contro le rendite ingiustificate

Alla domanda del senatore Carlo Calenda (Azione), Pichetto Fratin ha confermato l’intenzione del Governo di disaccoppiare il prezzo dell’energia elettrica da quello del gas, che oggi influisce fortemente sul mercato all’ingrosso.

Strumenti come i contratti a lungo termine PPA (Power Purchase Agreements), supportati dalla garanzia pubblica del GSE, e i meccanismi come Cfd (Contracts for Difference), energy release e FERX, sono indicati dal Ministro come leve per stabilizzare i costi dell’energia, promuovere nuove rinnovabili e dare certezze alle imprese.

Quanto alle rendite nel settore energetico e alle tariffe di distribuzione, Pichetto Fratin ha chiarito che la regolazione è competenza di ARERA, l’Autorità indipendente, la cui autonomia viene rispettata dal Governo, che però mantiene un monitoraggio costante sull’andamento dei costi.

Carbon credits in edilizia? Solo per emissioni residue

Sul tema del mercato volontario dei crediti di carbonio in ambito edilizio, sollevato dal senatore Marco Sironi (M5S), il Ministro ha definito il sistema un utile strumento di politica climatica, particolarmente efficace per sostenere la riforestazione e la cattura della CO2. Tuttavia, ha precisato, il ricorso ai crediti deve integrare e non sostituire le azioni dirette di riduzione delle emissioni.

Nel settore edilizio, i crediti dovrebbero servire solo a compensare le emissioni inevitabili, dopo aver adottato tutte le misure di contenimento possibili. Per progetti ad alto impatto, come grandi infrastrutture urbane, il Ministero preferisce interventi locali con benefici tangibili per le comunità, rispetto a compensazioni a distanza.

Leggi anche: Pichetto Fratin: obiettivo rendere strutturale la riduzione dei prezzi dell’energia

Verso una transizione energetica equa e competitiva

In conclusione, Pichetto Fratin ha ribadito la priorità del Governo di coniugare competitività economica e sostenibilità ambientale, adottando politiche che abbassino i costi per famiglie e imprese senza compromettere il percorso verso la decarbonizzazione al 2030. Le misure annunciate oggi rappresentano un passo concreto in tale direzione, seppur ancora in fase di sviluppo e perfezionamento.

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