- 01/09/2026
- Redazione
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A Milano il fenomeno degli scarichi abusivi è in forte crescita. Il Comune e la società lanciano la campagna “Milano è nostra, non lasciamola a loro”.
A Milano il problema dei rifiuti abbandonati torna al centro dell’attenzione con numeri che raccontano una crescita difficile da ignorare. Nei primi sei mesi del 2026 Amsa ha effettuato circa 60mila interventi di rimozione di scarichi abusivi, mentre il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti ingombranti è più che raddoppiato rispetto al 2022.
È in questo scenario che il Comune di Milano e Amsa hanno lanciato la nuova campagna di comunicazione “Milano è nostra, non lasciamola a loro”, partita lunedì 31 agosto e destinata a proseguire fino alla seconda settimana di ottobre.
L’obiettivo è semplice quanto ambizioso: sensibilizzare cittadini, cittadine e city users sul corretto conferimento dei rifiuti e, soprattutto, fermare l’abitudine di lasciare per strada mobili, elettrodomestici e altri materiali ingombranti.
Scarichi abusivi, a Milano il fenomeno è più che raddoppiato
I numeri forniti da Amsa mostrano la dimensione del problema. Rispetto al 2022, i volumi legati all’abbandono dei rifiuti ingombranti sono più che raddoppiati.
Nei primi sei mesi del 2026 sono stati circa 60mila gli interventi di rimozione effettuati dalla società del Gruppo A2A. Un’attività che pesa sul lavoro quotidiano degli operatori e, soprattutto, sul decoro di strade, piazze, marciapiedi e aree verdi.
Il paradosso è che Milano continua a distinguersi per i risultati ottenuti nella raccolta differenziata. “Milano, con il 63%, si conferma al vertice tra le metropoli europee per raccolta differenziata. È un risultato reso possibile grazie all’impegno quotidiano dei cittadini e al lavoro dei 3.000 colleghi di Amsa. Un traguardo che rischia però di essere vanificato dai comportamenti scorretti di pochi, ha dichiarato Carlotta Ventura, Presidente di Amsa”.
Un risultato che, secondo Comune e società, rischia però di essere indebolito dai comportamenti scorretti di una minoranza.
“Milano è nostra”: la campagna punta sul senso civico
La nuova campagna sceglie un messaggio diretto e facilmente riconoscibile: “Milano è nostra, non lasciamola a loro”.
Il riferimento è ai rifiuti abbandonati e agli scarichi abusivi, considerati non soltanto un problema ambientale ma anche una questione di vivibilità e rispetto degli spazi comuni.
“Il decoro della città è una responsabilità di tutti e tutte”, ha spiegato Elena Grandi, assessora all’Ambiente e Verde del Comune di Milano, sottolineando che nessuna amministrazione può garantire una città pulita senza la collaborazione di chi la abita e la vive quotidianamente.
La campagna punta quindi a trasformare il concetto di decoro urbano da semplice compito dell’Amministrazione a responsabilità condivisa.
Affissioni, social e graffiti: così si sviluppa la campagna
La comunicazione sarà presente in diverse aree della città e attraverso più canali.
Il piano prevede affissioni, animazioni digitali, graffiti a terra, social network e piattaforme digitali. La campagna accompagnerà i milanesi per tutta la prima parte dell’autunno, fino alla seconda settimana di ottobre.
Il progetto si sviluppa lungo due direttrici. Da un lato c’è il richiamo al senso di appartenenza e all’idea di Milano come una casa comune. Dall’altro vengono fornite indicazioni pratiche per facilitare il corretto conferimento dei rifiuti, in particolare quelli ingombranti.
Ritiro gratuito degli ingombranti: il servizio Amsa
Per contrastare gli abbandoni, Amsa ha progressivamente potenziato il servizio gratuito di ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti.
I ritiri effettuati sono arrivati a circa 140mila all’anno, mentre le modalità di prenotazione sono state ampliate attraverso telefono, app e web.
L’obiettivo è offrire ai cittadini un’alternativa semplice all’abbandono: quando un mobile, un elettrodomestico o un altro oggetto voluminoso non serve più, può essere utilizzato il servizio dedicato anziché lasciarlo sul marciapiede o accanto ai contenitori.
Dai mobili agli smartphone: il ritiro gratuito dei piccoli RAEE
L’offerta è stata estesa anche ai piccoli RAEE, i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Tra i materiali che possono essere raccolti ci sono smartphone, cavi, caricabatterie e batterie. Al servizio hanno già aderito oltre 50mila cittadine e cittadini.
Una possibilità che punta a intercettare anche quei piccoli rifiuti tecnologici che, per dimensioni e frequenza d’uso, possono essere più facilmente gestiti in modo scorretto.
Controlli nelle zone più colpite
Alla campagna di sensibilizzazione si affiancano le attività di controllo e rimozione.
Nelle aree maggiormente interessate dagli abbandoni è attivo un servizio preventivo nelle prime ore del mattino, pensato per individuare e recuperare rapidamente i materiali lasciati sul territorio.
Continua inoltre il coordinamento tra Amsa e Polizia Locale, con segnalazioni sulle situazioni più ricorrenti e sulle aree considerate maggiormente critiche.
La sfida, dunque, non riguarda soltanto la capacità di rimuovere rapidamente ciò che viene abbandonato. Il vero obiettivo è ridurre alla fonte un fenomeno che, secondo i dati disponibili, negli ultimi anni ha assunto dimensioni sempre più rilevanti.
Perché una Milano più pulita non dipende soltanto da chi raccoglie i rifiuti, ma anche da chi decide dove lasciarli.








































































































































































































































































