- 06/11/2025
- Luca Martino
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Al Consiglio Ambiente di Bruxelles, l’Italia con il ministro Gilberto Pichetto Fratin annuncia il via libera alla legge sul clima e al nuovo Ndc per la COP30. Tra i risultati ottenuti, lo slittamento dell’Ets2 e l’apertura sui biocarburanti
L’Italia si è detta soddisfatta del compromesso sugli obiettivi climatici raggiunto a Bruxelles durante il Consiglio Ambiente dell’Unione Europea. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha sottolineato che “sono state riconosciute diverse istanze portate avanti dal governo italiano”, evidenziando come il Paese abbia votato a favore dell’accordo, approvato a maggioranza qualificata.
Via libera alla legge sul clima e all’NDC per la COP30
Nel corso della riunione, i ministri europei hanno dato il via libera sia alla legge sul clima, che fissa l’obiettivo di riduzione delle emissioni del 90% entro il 2040 rispetto ai livelli del 1990, sia al nuovo NDC (Contributo Determinato a Livello Nazionale) in vista della COP30. Quest’ultimo riguarda l’orizzonte del 2035 e conferma la finestra di riduzione delle emissioni tra il 66,3% e il 72,5%, già proposta in precedenza al Consiglio Ambiente di ottobre.
Le istanze italiane accolte: Ets2 e biocarburanti
Pichetto Fratin ha spiegato che tra i punti accolti figurano “lo slittamento di un anno dell’Ets2”, il nuovo sistema di scambio di quote di emissione che coinvolgerà i fornitori di carburanti per i trasporti su strada e per il riscaldamento domestico.
Inoltre, il ministro ha evidenziato l’inserimento per la prima volta, “in una parte normativa, delle valutazioni sulla proposta sui biocarburanti”, considerato un passo importante per il riconoscimento di questa filiera energetica all’interno delle politiche climatiche europee.
Apertura sui crediti di carbonio e sul commercio internazionale
L’accordo raggiunto include anche un ampliamento della quota di crediti di carbonio internazionali, che passa dal 3% al 5%, e la possibilità di aggiungere un ulteriore 5% sui crediti domestici in fase di revisione.
Secondo Pichetto Fratin, la Commissione europea ha mostrato disponibilità anche su “tutta una serie di altre valutazioni che riguardano la parte sul commercio internazionale e le istanze provenienti dai vari Paesi membri”, elementi che hanno contribuito al raggiungimento di un compromesso giudicato “buono ed equilibrato”.




















































































































































































































